29 Febbraio 2016, h. 17:00

LEGGE DI STABILITA’ – A Monza il punto sulle novità fiscali con il Vice Ministro Luigi Casero

relatori 2Le misure inserite dal Governo nella legge di Stabilità portano effetti e cambiamenti concreti nella vita delle aziende. Per questo, il 26 febbraio, circa 150 imprenditori hanno affollato la sala conferenze di Apa Confartigianato Milano Monza e Brianza per l’incontro d’approfondimento sulle novità fiscali.

Relatori l’On. Luigi Casero, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, e Andrea Trevisani, Direttore delle Politiche fiscali di Confartigianato Imprese. «Riteniamo che la Legge di Stabilità abbia dato attuazione ad alcune richieste che la nostra Confederazione porta avanti da tempo, a maggior tutela della piccola impresa. Innanzitutto, c’è un primo passo verso la riduzione della pressione fiscale a carico delle aziende. Solamente un passo, dal punto di vista quantitativo, ma nella giusta direzione» ha spiegato il Presidente di APA Confartigianato Imprese, Giovanni Barzaghi, in apertura del convegno. «Siamo qui per entrare nel merito tecnico di molti temi che interessano i nostri imprenditori, in particolare super ammortamenti, nuovo regime forfetario, scioglimento agevolato delle società, estromissione dell’immobile dell’impresa individuale, proroga dei bonus sulle ristrutturazioni edili e riqualificazione energetica degli edifici» ha dettagliato il Segretario generale di APA Confartigianato, Paolo Ferrario. «Con la Legge di Stabilità abbiamo mirato a un nuovo fisco, più semplice e telematico – ha dichiarato il Vice Ministro, Luigi Casero portando la posizione del Governo – Il fine del nostro lavoro è stato quello di ridurre gli obblighi, semplificando il più possibile per cercare di diminuire gli oneri amministrativi di adeguamento delle imprese all’erario. In Italia si paga troppo di oneri aggiunti per poter corrispondere i tributi dovuti. Il secondo obiettivo è stato certamente una maggiore chiarezza sulle imposte». «Per la prima volta dopo molti anni la Legge di Stabilità ha cercato di dare un po’ di ossigeno al sistema Paese – ha spiegato Andrea Trevisani, Direttore delle Politiche fiscali di Confartigianato – Mancano ancora delle misure importanti come l’abolizione dell’IMU sugli immobili produttivi delle imprese, perché il capannone non può essere tassato come una seconda casa, inoltre insistiamo sull’abolizione dello split payment, che sta generando solo illiquidità, e una rivisitazione profonda del reverse charge».

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