6 Giugno 2016, h. 17:13

AUTOTRASPORTO – Transport Service di Confartigianato Trasporti Marche vent’anni dopo: 4.000 imprese interessate con 16.000 tir

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L’immagine di un’Italia statica e in bianco e nero, che insieme alla vivacità del colore ha scordato pure la bellezza dell’intraprendere, mal si attaglia alla storia della Transport Service, la società cooperativa, costituita nel 1996 da Confartigianato Trasporti Marche per sostenere la competitività delle piccole imprese del settore.
La società, che ha appena tagliato il nastro dei primi vent’anni di attività, nasce in un quello che si dice un “momentaccio” in quella metà degli anni ’90 che vede gli autotrasportori schiacciati come non mai dal peso eccessivo della tassazione e dalla concorrenza di vettori stranieri provenienti dall’Europa occidentale.
Proprio in quel periodo Confartigianato strapperà al Governo una serie di provvedimenti che permetteranno di abbattere il gap con le aziende straniere e ridurre i costi di esercizio, rendendo così più competitivo il nostro autotrasporto. Uno di questi provvedimenti prevedeva lo sconto sui pedaggi autostradali, che veniva però riconosciuto solo alle grandi imprese che fatturavano pedaggi da capogiro. Di fatto i piccoli trasportatori ne erano tagliati fuori.
Da qui l’idea di Confartigianato Trasporti Marche di far crescere i volumi dei pedaggi dei trasportatori artigiani aggregando insieme tante piccole aziende. Nasceva così Transport Service che in un anno passava da 10 a 200 soci chiudendo il primo bilancio con un fatturato di due miliardi e duecento milioni di lire.
“E’ stata una scelta vincente – spiega il segretario regionale di Confartigianato Trasporti, Gilberto Gasparoni – perché già da subito abbiamo avuto l’adesione sostanziale della categoria. Oggi la Transport Service rappresenta l’80% degli autotrasportatori marchigiani che fanno il trasporto interregionale-nazionale, tutti i consorzi del settore della regione Marche e tantissime imprese nel resto di Italia.  Considerando che alla cooperativa aderiscono 4000 imprese che gestiscono 16.000 Tir medio-pesanti, possiamo dire che nel segmento del trasporto pesante siamo una realtà molto importante leader in Italia”

Negli anni l’aumento dei servizi offerti Transport Service è stato esponenziale e oggi copre le principali necessità degli autotrasportatori sia in Italia che all’estero, con acquisti collettivi che vanno dal carburante alle assicurazioni, dai pedaggi di transito attraverso i tunnel internazionali ai biglietti per i traghetti, alla gestione diretta di aree di sosta, con ristorazione, presso caselli di autostrade, porti, interporti delle Marche e a breve pure nel nord-est e nord-ovest del Paese. Un progetto di espansione articolato che si estende fino alla formazione per imprenditori e autisti.

“Quindi una realtà molto importante – riprende Gilberto Gasparoni – che nel 2015 è cresciuta di un ulteriore 15% nonostante la crisi. Un altro elemento positivo che va evidenziato è che in questi 20 anni la Transport Service è cresciuta sempre, tutti gli anni, anche nel periodo 2008-2015 un periodo caratterizzato da una forte crisi, una fase in cui l’autotrasporto ha perso il 30% dei veicoli e delle imprese. Anche in questo periodo, la Transport Service è cresciuta in termini di quantità di soci, qualità dei servizi, numero degli automezzi. E di fatturato. Questa è una grande soddisfazione è un segno di grande fiducia delle imprese verso la Transport Service e il sistema Confartigianato, Confartigianato Trasporti regionale e nazionale.

Nel corso di questi 20 anni abbiamo ‘consumato’ 550 mln di euro in pedaggi italiani e ne abbiamo ritornati, grazie agli sgravi del Governo, circa 80 mln. Quindi gli autotrasportatori che hanno avuto fiducia nella Transport Service hanno avuto un beneficio di circa 80 milioni in termini di minori costi sostenuti grazie agli incentivi ottenuti da Confartigianato. Poi abbiamo ritornato alle nostre imprese ulteriori 20 mln di sconti e di agevolazioni che sono quelli derivanti dall’utilizzo dei trafori, dei traghetti con cui abbiamo tariffe concordate o quantitativi che fatturiamo, tutti bonus o sconti che ritorniamo puntualmente alle imprese” conclude il segretario regionale di Confartigianto Trasporti, Gilberto Gasparoni.

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