6 Luglio 2016, h. 15:22

STUDI – Il 29,6% delle MPI perno dell’economia ibrida, incrocio di valori artigiani e tecnologie digitali. Sono 183 mila le MPI digitali e danno lavoro a 627 mila occupati

La metamorfosi in corso del modo di produrre beni e offrire servizi, caratterizzata dal peso crescente delle tecnologie digitali, interessa in modo diffuso anche le piccole imprese. Nel dettaglio una indagine realizzata da Confartigianato evidenzia che le imprese digitali – che conoscono ed utilizzano almeno una delle sette principali tecnologie digitali –  sono il 29,6% del totale.

I temi dei nuovi modi di produrre all’attenzione anche del legislatore e in particolare oggi viene presentata l’indagine conoscitiva dalla X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera su «Industria 4.0»: quale modello applicare al tessuto industriale italiano; nel corso dei lavori dell’indagine è intervenuta Confartigianato evidenziando come la via italiana alla manifattura digitale si dovrà centrare sulla biodiversità delle piccole imprese, evitando l’applicazione di modelli non adatti alla struttura produttiva della nostra economia.

Nel dettaglio l’indagine su Manifattura digitale, Innovazione e Subfornitura promossa dalla Direzione Politiche economiche di Confartigianato, i cui primi risultati sono stati anticipati nell’11° Rapporto annuale presentato la scorsa settimana in Assemblea, ha misurato il grado di conoscenza ed utilizzo delle tecnologie digitali da parte delle MPI e in particolare i) Manifattura 3D, ii) Internet delle cose, iii) Social Manufacturing e/o Cloud computing, iv) Realtà aumentata, v) Realtà virtuale, vi) Robotica e vii) Nanotecnologie e materiali avanzati. Come abbiamo anticipato, l’indagine evidenzia che le imprese digitali sono il 29,6%, a fronte di un ulteriore 6,0% conosce almeno una e ha intenzione di utilizzarne almeno una nel prossimo biennio. Nel complesso la conoscenza di almeno una delle sette tecnologie digitali è rilevata nel 60,4% dei casi, mentre un 30,6% di imprese non ne conosce e non ne utilizza nemmeno una.

L’analisi per settore evidenzia che la quota di imprese digitali è maggiore nel comparto della Meccanica e pari al 47,7% del totale, seguita dal 28,5% in Comunicazione, ICT, Impianti e altri settori delle Costruzioni e dal 24,2% negli Altri settori manifatturieri. Si osserva anche una crescita della incidenza delle imprese digitali al salire della dimensione aziendale: l’uso di almeno una tecnologia passa dal 27,8% delle micro imprese fino 10 addetti al 50,3% delle imprese tra 10 e 19 addetti. Sulla base di queste incidenze per settore e dimensione si stima che siano 183.303 le micro e piccole imprese digitali fino a 20 addetti con 626.754 occupati.

Tra le tecnologie digitali esaminate si registra un maggiore diffusione per Internet delle cose, presente nel 43,2% delle imprese digitali, della Manifattura 3D con il 41,7% e del Social Manufacturing e/o Cloud computing con il 39,3%; relativamente meno diffuse la Realtà aumentata con il 14,4% dei casi, la Realtà virtuale con il 12,0%, le Nanotecnologie e materiali avanzati con il 7,6% e la Robotica con il 5,4%.

I benefici maggiormente segnalati dalle imprese digitali sono l’innovazione, mediante prodotti con funzionalità incrementate, indicata dal 58,3% delle imprese digitali e la flessibilità produttiva – personalizzazione e produzione di piccoli lotti – indicata dal 45,5% dei casi; in relazione a quest’ultima caratteristica della produzione va osservato che la riduzione del time to market viene indicato dal 18,0% delle imprese digitali. Tra gli altri vantaggi il 30,2% indica la riduzione dei costi di produzione, il 29,8% il maggiore controllo dei processi e della qualità dei prodotti ed il 20,3% la maggiore efficienza energetica.

L’analisi completa in “Mondi digitali e matrici produttive nelle MPI” all’interno dell’11° Rapporto Confartigianato “L’economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”. Clicca qui per scaricarlo.

Inoltre è possibile approfondire l’argomento con l’analisi dell’impatto sulle imprese artigiane dei nuovi modi di produrre con tecnologie digitali proposta nel libro di Paolo Manfredi “L’economia del su misura”.

 

 

Imprese artigiane e MPI che conoscono, usano o utilizzeranno in futuro almeno una tecnologia digitale*

 (% medie ponderate – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati indagine manifattura digitale, innovazione e subfornitura)

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* Manifattura 3D , internet delle cose, social manufacturing e/o cloud computing, realtà aumentata, realtà virtuale, robotica e nanotecnologie e materiali avanzati ** Imprese digitali

 

 

 

Quota imprese digitali utilizzatrici delle tecnologie digitali

(% di imp. digitali usa la tecnologia su tot. imp. digitali – % ponderate per n. imp. <20 addetti per settore e dimensione del totale Italia – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati indagine manifattura digitale, innovazione e subfornitura)

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