Confartigianato http://www.confartigianato.it Il nuovo portale di Confartigianato Imprese Wed, 01 Jun 2016 04:52:21 +0000 it-IT hourly 1 STUDI – In ripresa gli investimenti per macchinari e costruzioni (+1,1%). Costruzioni tornano in positivo dopo 10 anni. In calo domanda estera (-0,4%) http://www.confartigianato.it/2016/05/43920/ http://www.confartigianato.it/2016/05/43920/#respond Tue, 31 May 2016 14:06:15 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=43920

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L’analisi delle valutazioni definitive sui conti nazionali al primo trimestre del 2016 pubblicate stamane dall’Istat ci consentono di delineare le tendenze macroeconomiche delle differenti componenti della domanda nell’attuale fase di ripresa.

Nel primo trimestre del 2016 il PIL in volume risulta in aumento dell’1,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sul lato della domanda interna si registra, sempre su base tendenziale, una variazione positiva della spesa delle famiglie (1,5%) e si rafforza la ripresa degli investimenti fissi lordi (+1,8%). Dopo una prima fase di recupero completamente sostenuto dalla domanda di mezzi di trasporto, ritorna l’accumulazione di capitale in macchinari e costruzioni (+1,1%), con una aumento dell’1,5% per macchinari e attrezzature e dello 0,8% degli investimenti in costruzioni. In relazione a quest’ultima voce si osserva che su base annua – somma degli ultimi quattro trimestri – gli investimenti fissi lordi in Costruzioni tornano in positivo (+0,2%) dopo 33 trimestri negativi: l’ultima crescita tendenziale risaliva al terzo trimestre del 2007, quasi dieci anni fa.

Le politiche pubbliche dovranno rafforzare ulteriormente gli incentivi per gli investimenti che rimane la componente della domanda che appare più debole nella prospettiva di recupero di lungo termine. Se prendiamo a riferimento le previsioni del Documento di Economia e Finanza di aprile 2016 nel 2019 gli investimenti saranno al di sotto del 21,9% rispetto ai livelli pre crisi del 2007 e il ritardo maggiore sarà quello degli investimenti in costruzioni, al di sotto del 31,4% dei livelli pre crisi.

Tornando all’esame delle dinamiche delle componenti del Prodotto interno lordo si osserva che al primo trimestre 2016 la domanda estera netta fornisce un contributo negativo alla crescita, con importazioni in salita dell’1,2% e un calo dello 0,4% delle esportazioni, frenata determinata dal calo dei mercati extra Ue. Il mutato ritmo delle vendite del made in Italy si registra in parallelo all’esaurimento della fase di deprezzamento del cambio, sostenuta dalle modifiche dell’intonazione della politica monetaria statunitense: nei primi cinque mesi del 2016 il tasso di cambio euro-dollaro è invariato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a fronte di un deprezzamento del 16,5% registrato nel corso del 2015.

 

 

Dinamica componenti PIL

(I trimestre 2016 – variazione % su I trim. anno precedente – valori concatenati, anno di riferimento 2010 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)
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Dinamica degli Investimenti in Costruzioni in dieci anni

(Var. % tendenziale media quattro trimestri – valori concatenati, anno di riferimento 2010, destagionalizzati – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)

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Dinamica delle componenti della domanda: 2007-2019

(Anni 2007-2019; indice 2007=100; 2016-2019 secondo previsioni da quadro programmatico DEF 2016 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati MEF e Istat)

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Cinque anni del tasso di cambio euro/dollaro

(Dollari per un euro; media mensile; giugno 2011-maggio 2016, per maggio 2016 media 1-30 del mese – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia)

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L’ANAP Confartigianato Vicenza porta a teatro la campagna contro le truffe agli anziani http://www.confartigianato.it/2016/05/lanap-confartigianato-vicenza-porta-a-teatro-la-campagna-contro-le-truffe-agli-anziani/ http://www.confartigianato.it/2016/05/lanap-confartigianato-vicenza-porta-a-teatro-la-campagna-contro-le-truffe-agli-anziani/#respond Tue, 31 May 2016 12:36:55 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=43877

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L’ANAP Confartigianato Vicenza ha portato a teatro la campagna contro le truffe agli anziani, grazie alla collaborazione della Prefettura di Vicenza, delle Forze dell’Ordine e di Moreno Morello, uno dei protagonisti di Striscia la Notizia, specializzato ormai da anni nella denuncia di truffe e raggiri, che ha firmato lo spettacolo Truffattori, in calendario il 21 maggio al Teatro San Marco di Vicenza. Evento di punta della campagna “Occhio alle truffe” firmata dall’ANAP Confartigianato Vicenza, lo spettacolo di Moreno Morello ha passato in rassegna le truffe più comuni, sensibilizzando anziani e pensionati sulle tante disattenzioni e leggerezze che spesso possono costare caro. Soprattutto, però, per incentivare i cittadini a prendere coraggio e a rivolgersi alle Forze dell’ordine.
“Vogliamo contrastare questo tipo di reati, portando l’esempio dei casi più comuni e sensibilizzando la cittadinanza a superare la vergogna e a denunciare le truffe e i raggiri – ha spiegato Eugenio Soldà, Prefetto di Vicenza – E’ opportuno denunciare questi fatti, noi lavoriamo sui numeri e se non ci fossero le denunce, per noi non esisterebbe neanche un fenomeno da perseguire”.
Dopo la data di Vicenza, la campagna “Occhio alle truffe” ha fatto tappa sul territorio, a Sossano e Marostica, con altri eventi pubblici per illustrare le precauzioni da prendere per evitare di cadere nella tela dei truffatori.
In Italia, secondo il Ministero degli Interni, tra il 2013 e il 2015 si è registrata una lieve diminuzione dei reati ai danni degli anziani, dopo il boom degli anni precedenti, segno che l’impegno delle Forze dell’ordine su questo campo sta portando i primi frutti.

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FORMAZIONE – Posticipata al 10 giugno la scadenza del bando INAIL http://www.confartigianato.it/2016/05/43872/ http://www.confartigianato.it/2016/05/43872/#respond Tue, 31 May 2016 12:13:34 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=43872

inailL’INAIL ha prorogato al 10 giugno la scadenza del bando per il finanziamento di progetti formativi dedicati alle piccole e medie imprese. In totale, l’Istituto ha messo a disposizione 14,5 milioni di euro per organizzare progetti di formazione per la salute e la sicurezza sul lavoro delle piccole imprese, attraverso organizzazioni sindacali, enti e formatori accreditati.
Un’opportunità ulteriore per migliorare gli standard di sicurezza delle imprese artigiane.

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PULITINTOLAVANDERIE – È nato lo sportello web del pulitintore. Consulenze legali e tecniche per gli artigiani 24 ore su 24 http://www.confartigianato.it/2016/05/43852/ http://www.confartigianato.it/2016/05/43852/#respond Mon, 30 May 2016 15:42:03 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=43852

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Un capo di abbigliamento stinto, un’applicazione rovinata, un piumino lacerato oppure i tempi di consegna e di ritiro della biancheria non rispettati, sono incidenti che possono capitare anche ai più bravi pulitintori.

Quel che accade poi è un copione piuttosto noto: le voci si alzano, i toni del cliente si fanno aspri e il pulitintore fatica a spiegare le ragioni del problema, che nel caso di capi stinti o rovinati, spesso è da ascrivere alla confezione o all’uso dell’indumento più che alla manutenzione.

Tre anni fa, in Veneto, Confartigianato Pulitintolavanderie e Cna hanno messo a punto lo sportello del pulitintore, il primo strumento web che aiuta gli imprenditori ad affrontare i contenziosi con i clienti, fornendo informazioni, consigli legali e consulenze.

Dopo aver raccolto centinaia di segnalazioni, lo sportello, realizzato con il contributo dell‘Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto, è ora aperto agli operatori di tutta Italia.

Il ventaglio dell’offerta è molto ampio, va dalle notizie sempre aggiornate sul mondo delle lavanderie alle novità legislative e normative, fino ai servizi di consulenza mirati, come quelli offerti dal Ritex, il laboratorio di ricerca e analisi tessili con cui Confartigianato collabora.

Il fiore all’occhiello del portale, che lo rende un caso unico nel suo genere, è comunque rappresentato dal servizio di consulenza legale, che permette agli operatori del settore di contattare un avvocato per chiedere pareri su contestazioni, capi danneggiati, etichette errate o incomprensibili, garanzie, truffe e raggiri. Il servizio, erogato via web, è attivo 24 ore su 24. Previsto anche un servizio telefonico, ma limitato al martedì.

Dal 2012 a oggi, il 40% delle richieste pervenute allo sportello ha riguardato contestazioni sul lavaggio, il 25% le modalità di esercizio dell’attività di pulitintolavanderia e solo il 5% lo smarrimento e la custodia dei capi.

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MADE IN ITALY – Certificazioni di prodotti e servizi: l’arma in più per difendere la qualità delle imprese italiane http://www.confartigianato.it/2016/05/p43828/ http://www.confartigianato.it/2016/05/p43828/#respond Mon, 30 May 2016 13:41:15 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=43828

AccrediaIl mercato dei prodotti europei, che vale 2800 miliardi, vive una fase critica. Se da un lato, con la minaccia della chiusura del Brennero, si profilano rischi di blocchi alle frontiere nazionali, all’orizzonte si stagliano le incognite del trattato transatlantico di libero scambio con gli USA. Nel frattempo cresce a livello mondiale il grave fenomeno dei falsi e delle contraffazioni.
Come reagire? Per gli artigiani e per le piccole imprese c’è un’arma potente: garantire la qualità di prodotti e servizi con le certificazioni che attestano la conformità agli standard di normazione europei.
In pratica, si tratta di una sorta di ‘passaporto’ che apre alle aziende, di tutti i settori e dimensioni, le porte dei mercati internazionali e che l’imprenditore può esibire per dimostrare la propria affidabilità e il rispetto di una serie di requisiti, ad esempio in materia ambientale, di sicurezza, responsabilità sociale, qualità e tracciabilità dei prodotti.
Per le aziende che hanno deciso di certificarsi i vantaggi si toccano con mano nella crescita di produttività e redditività. Uno studio britannico stima, per le imprese certificate, aumenti medi di oltre il 37% della produttività, del 3,2% dell’export e del 5,3% del fatturato.
Le imprese certificate, infatti, sono più apprezzate da clienti, fornitori e consumatori, ma anche dalla Pubblica amministrazione che riserva loro una serie di ‘sconti’ in termini di minori controlli e di minori costi e adempimenti burocratici.
A garantire che tutto funzioni per il meglio c’è Accredia, l’ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo, nel quale siedono rappresentanti di Confartigianato, che vigila sulla validità e l’affidabilità del nostro sistema di certificazione. In pratica, Accredia si occupa di attestare che gli organismi di certificazione e ispezione, i laboratori di prova e taratura siano in grado di valutare la conformità di prodotti e processi agli standard di riferimento.
Il Presidente di Accredia, Giuseppe Rossi, spiega l’importanza della certificazione accreditata: “E’ ormai un riconoscimento indispensabile per le imprese che vogliono espandere la propria attività.  La certificazione ormai viene richiesta alle aziende che intendono avere rapporti con la grande industria, la grande distribuzione, i settori a valle dei loro prodotti e servizi. Se poi la piccola impresa vuole crescere al’estero, globalizzarsi e internazionalizzarsi, la certificazione è indispensabile. Grazie al mutuo riconoscimento, in Europa e non solo, della certificazione rilasciata in Italia da Accredia, le imprese certificate dispongono di un ‘passaporto’ che fa circolare le merci e le fa apprezzare sia in Europa che nel resto del mondo”. Insomma, per le nostre imprese il bollino della certificazione è un biglietto da visita che fa la differenza e consente di mantenere alta nel mondo la bandiera della qualità made in Italy.

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TG@ – Sette giorni di notizie con Confartigianato http://www.confartigianato.it/2016/05/43842/ http://www.confartigianato.it/2016/05/43842/#respond Mon, 30 May 2016 13:11:49 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=43842

accredia_tgTG@ è il web tg di Confartigianato Imprese, una settimana di notizie e approfondimenti sull’artigianato italiano. In questa edizione [clicca qui], certificazioni di prodotti e servizi per difendere la qualità delle imprese italiane, posticipato il termine per il bando INAIL per la formazione, la nascita dello sportello web del pulitintore, il Ministero dei Beni culturali include la qualifica di restauratore nel bando di assunzione e lo spettacolo teatrale dell’ANAP Confartigianato Vicenza contro le truffe agli anziani.

Segui questa e tutte le puntate del TG@ di Confartigianato sul nostro canale YouTube.

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RESTAURO – Il Ministero dei beni culturali include la qualifica di restauratore nel bando per 500 assunzioni http://www.confartigianato.it/2016/05/p43837/ http://www.confartigianato.it/2016/05/p43837/#respond Mon, 30 May 2016 10:47:39 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=43837

img_restauroIl Ministero dei beni culturali ha pubblicato il bando per l’assunzione di 500 figure professionali tra le quali anche 80 restauratori. Viene così recepita la richiesta avanzata da Confartigianato con ripetuti interventi per inserire la qualifica di restauratore, ottenuta ai sensi dell’art. 182 del Codice dei Beni Culturali, come titolo valido per partecipare al bando.
La domanda di partecipazione può essere presentata dal 31 maggio fino al 30 giugno 2016. Confartigianato Restauro ha inoltre sollecitato al Ministero la pubblicazione dell’elenco dei restauratori.

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COMUNICATI – Rifiuti: in 5 anni -10%, ma cresce costo raccolta, +22,7%. Italia e Roma peggiori in Ue http://www.confartigianato.it/2016/05/p43756/ http://www.confartigianato.it/2016/05/p43756/#respond Fri, 27 May 2016 12:41:08 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=43756

rifiuti1“Negli ultimi cinque anni i rifiuti sono diminuiti del 10,1%, ma per la loro raccolta gli italiani hanno pagato il 22,7% in più. C’è qualcosa che non va. Le tariffe dei servizi erogati da soggetti pubblici devono rispettare il mercato e non possono essere una variabile indipendente, troppo spesso utilizzata per fare cassa e mettere a posto i guasti di una cattiva gestione”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti denuncia l’alto costo dei servizi di raccolta rifiuti e pulizia delle città italiane.

Il quadro che emerge da un rapporto realizzato dalla Confederazione è allarmante. Nel nostro Paese, infatti, le tariffe per la raccolta dei rifiuti corrono ben più dell’inflazione: negli ultimi 5 anni sono aumentate del 22,7%, vale a dire il 15% in più rispetto al tasso di inflazione (+7,7%) e il 13,1% in più rispetto alla crescita media del costo di questo servizio (+9,6%) registrata nell’Eurozona.

Confartigianato ha calcolato il costo del servizio di igiene urbana per le tasche di famiglie e imprenditori che in media, nel 2014, hanno pagato 167,80 euro pro capite, per un totale di 10,2 miliardi.

A livello regionale le tariffe più alte d’Italia si registrano nel Lazio con un costo di 220,3 euro per abitante. Seguono Liguria con 212,7 euro/abitante, Toscana con 210,3 euro/abitante, Campania con 196,7 euro/abitante, Sardegna con 192,1 euro pro capite, Umbria con 182,2 euro pro capite (+13,1%), Emilia Romagna con 168,5 euro di costi pro capite.

All’altro capo della classifica, la regione più virtuosa è il Molise dove i cittadini pagano 116,2 pro capite per il servizio di igiene urbana. Secondo posto per il Trentino Alto Adige con un costo di 130,6 euro pro capite e medaglia di bronzo per il Friuli Venezia Giulia con un costo per abitante di 130,7 euro.

Ma quel che è peggio è che nelle città in cui le tariffe sono più alte è peggiore la qualità del servizio. Come a Roma che, secondo il rapporto di Confartigianato, detiene il primato negativo dei costi più alti per l’igiene urbana e della maggiore insoddisfazione dei cittadini per questo servizio. La raccolta di immondizia costa agli abitanti della Capitale 249,9 euro pro capite, il 50,9% in più rispetto alla media nazionale ed il 9,5 % in più rispetto ai 228,15 euro rilevati nel 2010. Roma assorbe il 7,8% dei costi nazionali per il servizio di igiene urbana.

Nel dettaglio, a Roma il costo unitario del servizio di igiene urbana – calcolato dividendo la spesa per il peso totale dei rifiuti – è di 41,18 cent/kg, superiore del 24,9% rispetto al valore medio nazionale (32,97 cent/kg) ed imputabile soprattutto allo spazzamento che costa 15,72 cent/kg, tre volte e mezzo maggiore (252,7%) rispetto ai 4,47 euro/kg della media nazionale.

A fronte di questi costi, solo il 9% dei cittadini romani è soddisfatto per la pulizia della capitale. Tra il 2011 e il 2015 la soddisfazione è calata del 17,7% e, nel dettaglio, soltanto un quinto degli abitanti della capitale apprezza igiene e decoro dei cassonetti (22,6%), pulizia delle aree intorno ai cassonetti (21,7%) e pulizia nella propria zona (21,3%). In Italia soltanto Palermo batte Roma, con appena il 7% dei cittadini soddisfatti per l’igiene urbana. Al contrario, la situazione migliore si registra a Verona, con il 71% dei cittadini soddisfatti per la pulizia della città, seguita da Bologna (49%) e Torino (48%).

Ma, in generale, la rilevazione di Confartigianato mostra che soltanto un terzo (34%) degli italiani è soddisfatto della pulizia della propria città, un valore inferiore di ben 29 punti percentuali rispetto al 62% della media europea e che ci colloca all’ultimo posto in Europa per il livello di soddisfazione dei servizi di igiene urbana. “Le regole di una sana gestione imprenditoriale – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – devono valere anche per l’amministrazione dei nostri Comuni e delle nostre città, non soltanto per i privati, e devono essere mirate a innalzare la qualità dei servizi e a migliorare la convenienza di prezzi e tariffe. I tagli alle società partecipate a livello locale che non conseguono risultati di efficienza nell’erogazione dei servizi sono una modalità che noi suggeriamo per realizzare in concreto la spending review annunciata dal Governo”.

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STUDI – Euro 2016: tra i 31 top team le 7 squadre italiane in territori con più alta vocazione manifatturiera. Nella più ricca Premier League vince il Leichester con PIL per abitante inferiore del 16,3% alla media nazionale http://www.confartigianato.it/2016/05/43745/ http://www.confartigianato.it/2016/05/43745/#respond Fri, 27 May 2016 12:30:18 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=43745

Logo Euro 2016

Domani si chiude con la finale di Milano tra le due squadre di Madrid il torneo di Uefa Champions league mentre la finale di coppa Italia di sabato scorso ha definito il gruppo di squadre italiane che parteciperanno alle coppe europee, includendo il Sassuolo che prenderà parte ai preliminari di Uefa Europa league. L’esame della struttura del mercato del lavoro dei territori delle 31 squadre che ad oggi accedono alle Coppe europee nella prossima stagione 2016/17 nei 4 maggiori Paesi europei – Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna – evidenzia come le province di riferimento delle 6 squadre italiane mantengano, in media, la più alta vocazione manifatturiera, con il 12,4% degli occupati totali che lavorano in imprese manifatturiere, superiore al 9,2% dei territori delle 7 squadre della Spagna, dell’8,5% delle 7 della Germania e dell’8,3% delle 5 della Francia e più che doppio rispetto al 5,9% delle 6 squadre del Regno Unito. Tra queste ultime è proprio il vincitore della Premier League inglese, il Leichester, che rappresenta un caso, oltre che sportivo, anche nella configurazione economica del territorio di riferimento caratterizzato dalla maggiore vocazione manifatturiera espressa dal 18,3% dell’occupazione che è quasi il doppio della media del Regno Unito. La leadership di territorio per presenza del settore manifatturiero rimane all’Italia anche per la prima classificata nel campionato, la Juventus, con una quota di occupati manifatturieri del 19,4%, davanti al Leichester e oltre cinque punti superiore a Barcellona (14,0%) e Bayern (10,1%) mentre è più distante il Paris SG (3,7%).

Il confronto tra manifatturiero e calcio europeo è stato esaminato in una nostra recente analisi che ha evidenziato come i ricavi delle Micro e Piccole imprese manifatturiere fino a 20 addetti sono 11,1 volte il fatturato aggregato delle 729 squadre di calcio partecipanti alle 54 Top Division europee.

Tornando ai 31 top club europei, anche l’analisi dei dati relativi al Pil per abitante sottolinea il caso Leichester, unica squadra vincitrice di lega nazionale che presenta un Pil pro capite inferiore della media nazionale: 26.700 euro per abitante, il 16,3% in mendo della media del Regno Unito. Tale particolarità è accentuata dal fatto che la Premier League è la Top league più ricca in Europa, con un fatturato di 3.906 milioni di euro davanti a Bundesliga (2.273 milioni di euro), Liga (1.982 milioni di euro), Serie A (1.742 milioni di euro) e Ligue 1 (1.482 milioni di euro).

Tra le altre squadre vincitrici di lega si osserva un ampio divario positivo rispetto al valore medio del Pil pro capite dei territori del Paris SG (indice 286,3 rispetto al 100 della media della Francia) e Bayern (193,4 rispetto al 100 della media della Germania) mentre per la Juventus il gap è inferiore ai dieci punti percentuali (109,9 rispetto al 100 della media dell’Italia).

In generale si osserva che il Pil pro capite dei territori delle squadre che competono nelle coppe europee è superiore alla rispettiva media nazionale. Nel dettaglio i territori delle 5 migliori squadre francesi hanno un Pil per abitante che supera del 58,2% la media nazionale; il divario per i territori delle 6 migliori squadre inglesi è del 38,2%, per quelli delle 6 squadre italiane è del 25,9%, per quelli delle 7 squadre spagnole è del 23,8% mentre è più contenuto per la Germania dove i 7 top team si localizzano in territori con un Pil pro capite superiore del 9,0% rispetto alla media.

 

La nostra analisi ha preso a riferimento i territori di riferimento delle 31 squadre della Premier League nel Regno Unito, della Ligue 1 in Francia, della Serie A in Italia, della Liga in Spagna e della Bundesliga in Germania che nel campionato 2015/16 hanno raggiunto una posizione che consente l’accesso alla Champion League o alla Europa league. Per i territori abbiamo preso a riferimento i territori NUTS 3 della classificazione Nomenclatura delle Unità Territoriali per la Statistica (NUTS) elaborata da Eurostat e che prevede tre livelli al di sotto di quello nazionale che per l’Italia si configura in NUTS1 per le cinque ripartizioni geografiche, NUTS2 per le regioni e le province autonome e NUTS3 per le province. Per Monaco sono stati utilizzati i dati dell’Institut Monégasque de la Statistique et des Études Économiques (Imsee)

 

 

Vocazione manifatturiera nei territori delle 31 top team che partecipano a coppe UEFA

(Anno 2013 – % occupati manifatturiero sul totale, per Francia industria in senso stretto – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Imsee)
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PIL per abitante nei territori delle 32 top team che partecipano a coppe UEFA

(Anno 2013 – euro per abitante, valori correnti – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Imsee)

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Vocazione manifatturiera nei territori delle 31 top team che partecipano a coppe UEFA

(Anno 2013 – % occupati manifatturiero sul totale, per Francia industria in senso stretto – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Imsee)
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CONCORRENZA – Albo artigiani in Canton Ticino: sciolti altri nodi http://www.confartigianato.it/2016/05/p43765/ http://www.confartigianato.it/2016/05/p43765/#respond Thu, 26 May 2016 21:40:44 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=43765

italia-svizzera-1Un altro passo avanti nelle iniziative messe in campo da Confartigianato al fine di individuare soluzioni al problema creato ai nostri imprenditori che operano in Svizzera dalla nuova Legge sulle imprese artigianali (LIA) che istituisce l’Albo degli artigiani nel Canton Ticino e ne impone l’iscrizione anche agli imprenditori esteri.
Il 18 maggio si è riunito il Tavolo di lavoro economia dedicato alla LIA e costituito il 18 marzo scorso dall’Ufficio presidenziale della Comunità di lavoro Regio Insubrica con lo scopo di monitorare l’entrata in vigore, la prima applicazione e le possibili implicazioni di questa legge sul territorio della Regio. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del sistema Confartigianato Lombardia, con Confartigianato Varese, Como e Lecco e di Confartigianato Piemonte Orientale.
Tra i temi principali discussi all’ordine del giorno, tutti legati alla Legge Imprese Artigiane, le problematiche relative ai curricula formativi e la tassa di iscrizione all’Albo degli artigiani. I rappresentanti della Commissione, alla luce dell’esperienza di questi primi mesi, hanno chiarito uno degli aspetti fondamentali che riguarda l’esperienza lavorativa maturata in Italia e i titoli di studio, raccogliendo il favore dei presenti. In particolare, per quanto riguarda i requisiti professionali è stato precisato che l’ art. 4 – comma 3 e 4 e l’art. 13 della LIA devono essere letti nel contesto del diritto superiore e quindi nel rispetto di quanto sancito dagli art. 16 e 17 della Direttiva Europea 2005/36/EU. In virtù di ciò non è richiesta l’equipollenza dei titoli di studio e viene riconosciuta l’esperienza professionale maturata in Italia. Rispetto alla tassa d’iscrizione sono state rappresentate da parte italiana le preoccupazioni relative all’entità della stessa, soprattutto in rapporto alla limitata possibilità temporale di prestazioni (max 90 giorni/anno) da parte delle imprese. La questione è oggetto di confronto con il Consiglio di Stato del Canton Ticino per verificare quale criterio di riparametrazione adottare (permanenza per esercizio dell’attività, come proposto da Confartigianato, o dimensione aziendale). La questione dovrebbe essere affrontata entro gli inizi di giugno.
Ad oggi sono 913 le domande presentate on line da imprese italiane e svizzere e 117 quelle che sono già state esaminate. I rappresentanti del sistema Confartigianato hanno sottolineato quanto sia importante, però, vagliare la qualità e le professionalità delle aziende che si stanno affidando a loro per l’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane. Quanto alla proroga del termine ultimo di entrata in vigore della legge, la richiesta è stata già trasmessa all’attenzione del Consiglio di Stato che dovrà decidere in merito.
Ancora due i passaggi cruciali di questo primo incontro: 1) in presenza di un riscontro negativo da parte della Commissione dell’Albo LIA a Bellinzona, l’impresa dopo un mese potrà ripresentare domanda di iscrizione prima di aderire ad un ricorso presso le sedi preposte, 2) sempre in caso di esito negativo della domanda, la Commissione dell’Albo LIA comunicherà l’entità delle spese amministrative per il trattamento della pratica da parte dell’Albo.
L’incontro, coordinato dal Delegato cantonale per i rapporti transfrontalieri, Francesco Quattrini ha avuto luogo alla presenza anche di esponenti del mondo economico ticinese e dei rappresentanti istituzionali delle Regioni Lombardia e Piemonte in un clima cordiale e collaborativo. Sono intervenuti in qualità di relatori il presidente della Commissione di vigilanza Renzo Ambrosetti e la direttrice dell’Albo degli artigiani, Cristina Bordoli Poggi.

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