Confartigianato http://www.confartigianato.it Il nuovo portale di Confartigianato Imprese Fri, 26 Aug 2016 17:11:28 +0000 it-IT hourly 1 TERREMOTO – Confartigianato avvia raccolta fondi. Conto corrente: IT81H0569603224000003941X65 http://www.confartigianato.it/2016/08/terremoto-confartigianato-avvia-raccolta-fondi-si-moltiplicano-iniziative-di-solidarieta/ http://www.confartigianato.it/2016/08/terremoto-confartigianato-avvia-raccolta-fondi-si-moltiplicano-iniziative-di-solidarieta/#respond Fri, 26 Aug 2016 15:37:00 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=46108

APTOPIX Italy Quake

Confartigianato ha attivato una serie di iniziative per fornire aiuto e assistenza alle popolazioni vittime del sisma che ha colpito il centro Italia. La Confederazione ha aperto un conto corrente bancario cui potranno essere fatti pervenire contributi a favore delle zone terremotate.
Il conto corrente bancario, intestato “Confartigianato Raccolta Fondi Terremoto Italia Centrale 2016″, ha le seguenti coordinate:
Cod. IBAN: IT81H0569603224000003941X65
Intanto continuano le iniziative promosse dalle Associazioni territoriali di Confartigianato per aiutare gli imprenditori colpiti dal sisma.

Nei 16 Comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo che hanno subito i danni maggiori sono ubicate 624 imprese artigiane con 1.475 addetti.

In particolare, Confartigianato di Ascoli Piceno ha organizzato il programma solidale tra imprese per gestire offerte e richieste di aiuto. Gli imprenditori che hanno visto interrotta la propria attività e hanno subito danni a capannoni, botteghe, opifici possono segnalare la loro situazione ai seguenti recapiti di Confartigianato Ascoli Piceno 0736336402 – mobile (anche Whatsapp) 3294497732. Agli stessi recapiti possono rivolgersi gli imprenditori che vogliono mettere a disposizione gratuitamente degli imprenditori danneggiati magazzini in cui custodire macchinari, scorte, merci e quant’altro sarà possibile distaccare dai luoghi resi inagibili.
Sono possibili anche servizi di trasporto di merci, prodotti e macchinari dai luoghi colpiti fino alle nuove temporanee sistemazioni. Il tutto avverrà secondo tempi, modalità operative e spazi di intervento dettati dalla Sala Operativa della Protezione Civile di Ascoli Piceno.
Clicca QUI per i dettagli dell’iniziativa.
Le azioni portate a termine, con consegna di materiale e strutture alla protezione Civile, sono riportate nel sito di Confartigianato Ascoli Piceno al seguente link diretto: http://confartigianato.apfm.it/eventi/terremoto-2016.html
Anche Confartigianato Marche ha manifestato il proprio impegno a supportare iniziative in favore del sistema economico locale, così come Confartigianato Ancona, Confartigianato Macerata, Confartigianato L’Aquila, Confartigianato Rieti e Confartigianato Lazio.  Confartigianato Ravenna si è attivata per mettere a disposizione di un’impresa di Arquata del Tronto un modulo abitativo per sostenere la famiglia del titolare che ha perso la propria abitazione.

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TERREMOTO – Da Confartigianato solidarietà e aiuti alle popolazioni colpite http://www.confartigianato.it/2016/08/terremoto-da-confartigianato-solidarieta-e-aiuti-alle-popolazioni-colpite/ http://www.confartigianato.it/2016/08/terremoto-da-confartigianato-solidarieta-e-aiuti-alle-popolazioni-colpite/#respond Wed, 24 Aug 2016 14:14:14 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=46094

I danni provocati dal forte terremoto ad Amatrice (Rieti), 24 agosto 2016. ANSA/LUCA PROSPERI

La Presidenza di Confartigianato esprime la solidarietà di tutto il Sistema Confederale alle popolazioni così duramente colpite dalla tragedia del terremoto.  “Siamo fraternamente vicini – dice il Presidente di Confartigianato Giorgio Merlettiai cittadini e agli imprenditori delle zone investite dal sisma e siamo già pronti a testimoniare concretamente il nostro aiuto con iniziative delle nostre Associazioni territoriali”.
In particolare, Confartigianato di Ascoli Piceno Fermo, con il sostegno di Confartigianato de L’Aquila, sono pronte a fornire e trasportare generi alimentari di prima necessità presso le località colpite dal sisma di stanotte, in particolare nella zona del Comune di Arquata del Tronto e territori limitrofi. Le due Associazioni sono disponibili a fornire ogni supporto, mediante le imprese associate che si sono offerte spontaneamente.
Anche Confartigianato del Lazio e di Rieti si sono attivate per fornire aiuti e assistenza agli imprenditori delle zone interessate dal sisma e ristabilire al più presto l’agibilità delle aziende danneggiate. Tra le iniziative allo studio, interventi con il supporto del sistema bancario e una raccolta di fondi.
Inoltre, Confartigianato Rieti ha promosso presso la cittadinanza e le aziende una raccolta di beni di prima necessità e mezzi necessari alla rimozione delle macerie e ha allestito un punto di raccolta di aiuti (beni alimentari non deperibili, indumenti, coperte, pile per torce ed altri mezzi di illuminazione, vestiario per bambini), che verranno distribuiti tramite la Protezione Civile, in piazza Mazzini a Rieti.

È ancora, Confartigianato Imprese Rieti sta raccogliendo la disponibilità di imprese (settore edile, elettricisti, idraulici e tutti coloro che potranno dare un aiuto con la propria professionalità) per aiutare nei soccorsi le popolazioni di Amatrice e Accumoli colpite dal terremoto.

In questa fase è necessario stilare un elenco delle attrezzature/mezzi, materiale elettrico/idraulico e numero operatori a disposizione. Questo permetterà di far fronte anche alle esigenze che emergeranno nelle prossime settimane, durante le quali si dovrà assicurare un ricambio di risorse e mezzi.

Per manifestare la propria disponibilità si potranno contattare gli uffici di Confartigianato Imprese Rieti ai numeri 0746.218131 e 0746.491434 oppure agli indirizzi mail clara.odorici@confartigianatorieti.com o elisa.depaola@confartigianatorieti.com

Successivamente le operazioni saranno coordinate da Comune di Rieti, dalla Prefettura, dalla Camera di Commercio e dalla Protezione Civile.

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TERREMOTO – Confartigianato Lazio accanto ai cittadini e agli imprenditori colpiti dal sisma http://www.confartigianato.it/2016/08/terremoto-confartigianato-lazio-accanto-ai-cittadini-e-agli-imprenditori-colpiti-dal-sisma/ http://www.confartigianato.it/2016/08/terremoto-confartigianato-lazio-accanto-ai-cittadini-e-agli-imprenditori-colpiti-dal-sisma/#respond Wed, 24 Aug 2016 11:06:16 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=46085

I soccorsi al lavoro ad Amatrice, 24 agosto 2016 (ANSA/ LUCA PROSPERI)

A seguito del disastroso terremoto che ha colpito il territorio reatino, l’Umbria e le Marche, Confartigianato Imprese Lazio esprime la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, agli sfollati e agli imprenditori che hanno visto compromesse le proprie aziende.

“La Federazione regionale – sottolinea il Presidente di Confartigianato Imprese Lazio, Zsolt Keszi – si sta attivando per individuare le imprese colpite e per studiare insieme alle Istituzioni i provvedimenti più idonei a ristabilire l’agibilità delle aziende danneggiate. E’ importante che in una tragedia come questa le attività riprendano quanto prima e non subiscano ritardi burocratici in quanto il veloce ripristino del sistema economico territoriale è una garanzia per la tenuta dell’intero tessuto sociale”.

“Stiamo valutando – aggiunge il Segretario regionale e Direttore di Confartigianato Rieti, Maurizio Aluffi – l’eventualità di intervenire anche sul piano del credito con il supporto del sistema bancario e di promuovere una sottoscrizione in favore degli imprenditori colpiti dal terremoto, mobilitando tutto il sistema associativo della regione e dell’intero Paese”.

La cittadinanza e le aziende che vorranno mettersi a disposizione per fornire beni di prima necessità e mezzi necessari alla rimozione delle macerie potranno contattare Confartigianato Imprese Rieti al numero 0746.218131. È stato inoltre allestito un punto di raccolta di aiuti (beni alimentari non deperibili, indumenti, coperte, pile per torce ed altri mezzi di illuminazione, vestiario per bambini), che verranno distribuiti tramite la Protezione Civile, presso gli “Stand del peperoncino” situati in piazza Mazzini a Rieti.

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RASSEGNA STAMPA – Confartigianato su la Repubblica: Italia ultima in Ue per costi e qualità dei servizi pubblici http://www.confartigianato.it/2016/08/rassegna-stampa-confartigianato-su-la-repubblica-italia-ultima-in-ue-per-costi-e-qualita-dei-servizi-pubblici/ http://www.confartigianato.it/2016/08/rassegna-stampa-confartigianato-su-la-repubblica-italia-ultima-in-ue-per-costi-e-qualita-dei-servizi-pubblici/#respond Mon, 22 Aug 2016 02:10:59 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=46070

servizi-pubblici2Rincari del 22% in 5 anni per le tariffe di acqua, rifiuti e trasporti pubblici, un salasso per le tasche di famiglie e imprenditori. Il 60% dei cittadini insoddisfatti dei servizi pubblici. E così l’Italia finisce in fondo alla classifica europea. La denuncia arriva da Confartigianato e oggi è rilanciata dal quotidiano ‘la Repubblica’ in un ampio servizio che rivela il gap che separa il nostro Paese dall’Ue sul fronte di costi e qualità dei servizi pubblici locali.

Il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti sottolinea: “Il rapporto tra costi per i cittadini e qualità percepita la dicono lunga sulla necessità di interventi mirati a razionalizzare e innovare la gestione, innalzare la qualità dei servizi pubblici, migliorare la convenienza di prezzi e tariffe. Le regole di una sana gestione imprenditoriale non possono valere soltanto per i privati”.

Clicca QUI per leggere l’articolo de ‘la Repubblica’.

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INNOVAZIONE – Artigiani protagonisti dell’’Internet delle cose’ con 800mila imprese e 2 milioni di addetti http://www.confartigianato.it/2016/08/innovazione-artigiani-protagonisti-dellinternet-delle-cose-con-800mila-imprese-e-2-milioni-di-addetti-in-testa-toscana-veneto-lombardia/ http://www.confartigianato.it/2016/08/innovazione-artigiani-protagonisti-dellinternet-delle-cose-con-800mila-imprese-e-2-milioni-di-addetti-in-testa-toscana-veneto-lombardia/#respond Thu, 18 Aug 2016 14:00:45 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=46059

iot1Si chiama IoT, acronimo di Internet of Things (Internet delle cose), ed è il nuovo mondo delle cose ‘intelligenti’. Si tratta dell’ultima frontiera delle tecnologie digitali e, in pratica, indica tutti gli oggetti che ci circondano, dagli elettrodomestici ai mezzi di trasporto fino ai macchinari industriali, che prendono vita, diventano ‘intelligenti’ e grazie alla ‘Rete’ comunicano con altri dispositivi, raccolgono informazioni e forniscono indicazioni su come migliorare la nostra vita quotidiana.

Una rivoluzione che riguarda tutti, consumatori e imprenditori, e trasforma profondamente gli stili di vita, i comportamenti delle persone, ma anche i prodotti e i processi produttivi. E così si aprono nuove opportunità per il business delle imprese. Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato nel 2020 in Italia i ricavi di IoT sono valutati al 5,4% del PIL e tra il 2014 e il 2020 il mercato degli oggetti connessi in rete nel nostro Paese crescerà ad un tasso medio annuale del 20,4%.

L’artigianato e le piccole imprese sono già protagonisti dell’Internet delle cose. L’Ufficio studi di Confartigianato ha calcolato che le imprese digitali – che conoscono ed utilizzano almeno una tecnologia digitale – sono il 29,6% del totale delle micro e piccole imprese fino a 20 addetti.

Il lavoro artigiano è fortemente coinvolto nei cambiamenti del sistema produttivo determinati dalla connettività degli oggetti. Tra i settori maggiormente interessati dall’Internet of Things vi sono il manifatturiero, il trasporto e la logistica, l’autoriparazione e l’impiantistica (interessata dallo sviluppo della domotica) in cui operano 800.305 imprese artigiane con 2.077.433 addetti che rappresentano il 73,6% dell’occupazione dell’artigianato; nei settori IoT oriented operano 1.160.746 micro e piccole imprese con meno di 20 addetti.

A livello territoriale, il maggior tasso di addetti artigiani nei settori interessati dallo sviluppo dello IoT sul totale dell’occupazione dell’artigianato si registra in Toscana con il 79,1%, Secondo posto per il Veneto (76,7%), tallonato dalla Lombardia (76,5%) e dalle Marche (76,0%). La classifica provinciale vede in testa Prato (con l’86,0% dell’occupazione totale), seguita da Firenze (82,3%), Fermo (82,1%), Arezzo (80,6%), Monza e Brianza (80,1%), Vicenza (79,4%), Lecco (79,1%), Reggio Emilia (78,6%), Pisa (78,2%) e Alessandria (77,9%).

L’analisi dei risultati dell’indagine “Manifattura digitale, Innovazione e Subfornitura” e i dati per regione e provincia delle imprese artigiane nei settori IoT nell’11° Rapporto annuale “L’economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali” per l’Assemblea Confartigianato 2016. Clicca qui per scaricarlo.

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COMUNICATI – Per gelati e birre spesi 3,1 miliardi/anno. 16.000 i produttori artigiani http://www.confartigianato.it/2016/08/comunicati-per-gelati-e-birre-spesi-31-miliardianno-16-000-i-produttori-artigiani/ http://www.confartigianato.it/2016/08/comunicati-per-gelati-e-birre-spesi-31-miliardianno-16-000-i-produttori-artigiani/#respond Fri, 12 Aug 2016 20:06:55 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=46009

coppa-e-birraPer rinfrescarsi sotto la canicola d’agosto non c’è niente di meglio di un gelato o di una birra. Rigorosamente artigiani. Lo sanno bene le famiglie italiane che – secondo una rilevazione di Confartigianato – spendono complessivamente per questi due alimenti 3,1 miliardi euro l’anno, equamente divisi tra 1.541 milioni di euro per i gelati e 1.523 milioni di euro per le birre. In media, ciascun nucleo familiare spende ogni anno 71,5 euro per i gelati e 70,7 euro per le birre.

Che la qualità e la varietà di birre e gelati italiani sia sempre più apprezzata dai nostri connazionali e dai turisti stranieri lo dimostra il numero dei produttori artigiani: Confartigianato ha calcolato che per soddisfare la domanda di queste specialità si muove un piccolo esercito di 15.969 imprese, di cui 15.702 pasticcerie e gelaterie e 267 birrifici.

Agli italiani piace gustare la birra, ma sono sempre di più coloro che si appassionano anche a produrla. E così, negli ultimi 3 anni, i birrifici artigiani hanno registrato un incremento del 61,8%, con la nascita di 1 impresa ogni 11 giorni.

La rilevazione di Confartigianato mostra che a livello regionale, è la Lombardia a vantare il maggior numero di gelaterie e birrifici artigiani (2.073). Secondo posto per la Sicilia con 1.536 imprenditori, seguita da Campania (1.512), Veneto (1.420) ed Emilia Romagna con 1.347 imprese.

La classifica provinciale vede in testa Roma, con 900 gelaterie, pasticcerie e birrifici artigiani. Medaglia d’argento per Napoli con 687 imprenditori, e terzo posto per Torino (661). La top 5 delle province con il maggior numero di gelaterie e birrifici si completa con Milano (541 imprenditori) e Salerno (444).

La qualità di birre e gelati artigiani è alla portata di tutte le tasche: l’analisi di Confartigianato mostra che a giugno 2016 il prezzo dei gelati è sceso dell’1,9% rispetto allo scorso anno, mentre quello delle birre è stazionario (0,2%). Anche grazie anche ai prezzi contenuti, nei primi cinque mesi del 2016 le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari crescono in valore dello 0,5% e in volume dello 0,6%, invertendo la tendenza negativa che durava da cinque anni.

La qualità dei prodotti alimentari artigiani, protagonisti della dieta mediterranea, non nuoce al portafogli e fa bene anche alla salute: infatti, secondo la rilevazione di Confartigianato, la quota di italiani in condizione di obesità è scesa dal 10,3% del 2014 al 9,8% del 2015, la più bassa di tutti i Paesi Ue che si affacciano sul Mediterraneo e inferiore alla media del 16,7% di persone obese registrata nell’Unione europea.

“La genuinità delle specialità artigiane – sostiene il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon – fa muovere l’economia e contribuisce a mantenere alta la bandiera del food made in Italy nel mondo. Non esistono limiti alla fantasia dei produttori di gelato e di birre. Ma, al di là delle ricette più o meno eccentriche per accontentare tutti i palati, rimane una certezza: quella che i prodotti artigiani sono realizzati secondo tecniche tradizionali, con materie prime rigorosamente fresche, e con un’attenzione sempre più diffusa a soddisfare particolari esigenze dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela”.

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STUDI – Nel 2016 crescita PIL ‘zerovirgola’ anche per impatto Brexit: fino a -0,2 punti di PIL quest’anno e -0,4 punti nel 2017 http://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/ http://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/#respond Fri, 12 Aug 2016 11:06:22 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=46033

artigianato

La combinazione della stima di ‘crescita zero’ del PIL nel secondo trimestre 2016 pubblicata dall’Istat e le previsioni dell’ Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,7%, in forte frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e di poco superiore al +0,6% registrato nel 2015.

A fronte della staticità del PIL in Italia nel secondo trimestre dell’anno l’Eurozona evidenzia una crescita dello 0,3%. La variazione congiunturale nulla è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei Servizi e un calo dell’Industria, composta da Manifatturiero e Costruzioni, i settori in cui è più elevata le presenza di imprese artigiane.

La bassa crescita per l’Italia è evidenziata anche dalle stime pubblicate a luglio dal Fondo Monetario Internazionale che revisionano al ribasso la crescita dell’economia italiana che ritorna in zona ‘zero virgola’: il PIL è previsto in salita dello 0,9% per il 2016 e di solo l’1,0% per il 2017. Le condizioni dell’economia internazionale sono caratterizzate dal calo della domanda dei paesi emergenti – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue è in calo del 3,9% – su cui si è sovrapposta la concretizzazione della prospettiva della Brexit, con nuove incertezze e rischi per l’economia globale. Le stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio indicano che la Brexit può determinare una minore crescita del PIL tra 0,1 e 0,2 punti percentuali nel 2016 e tra 0,2 e 0,4 punti percentuali nel 2017.

La bassa crescita è un problema strutturale dell’economia italiana: valutando il tasso di crescita medio nel quadriennio 2014-2017 secondo l’ultimo confronto internazionale del Fondo Monetario Internazionale tra le 17 maggiori economie mondiali monitorate, l’Italia si colloca al 14° posto davanti solo a Giappone, Russia e Brasile, con un tasso di sviluppo dello 0,7%, oltre un punto inferiore all’1,8% medio registrato dalle economie avanzate.

Le condizioni di bassa crescita imporrebbero politiche fiscali anticicliche espansive – centrate sulla riduzione della pressione fiscale per le piccole imprese, come indicato nell’intervento di Confartigianato sul Corriere della Sera – mentre le regole europee, a fronte di un più elevato rapporto deficit/PIL e debito/PIL, orientano verso politiche più restrittive. In una recente intervista il Ministro Padoan indica che la prossima manovra di bilancio 2017 dovrà concentrare le risorse “su misure selezionate a favore di crescita e occupazione”.

L’analisi completa del quadro macroeconomico è contenuta nell’11° Rapporto annuale “L’economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali”. Clicca qui per scaricarlo.

 

 

 

Crescita trimestrale del PIL per Italia: previsioni maggio 2016 a confronto e gli andamenti/previsioni ad agosto 2016

(Var. % PIL in volume rispetto al trimestre precedente – per IV trim. 2016 massimo forchetta 0,2-0,3% – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati CE, Istat, Upb)
us_12082016

 

 

Tasso crescita medio del PIL 2014-2017

(Var. % medio annuo di crescita del PIL in volume – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Fmi)
us_12082016_2

 

 

 

 

 

 

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RASSEGNA STAMPA – Fisco, sul Corriere della Sera la ricetta di Confartigianato in 7 mosse http://www.confartigianato.it/2016/08/rassegna-stampa-fisco-sul-corriere-della-sera-la-ricetta-di-confartigianato-in-7-mosse/ http://www.confartigianato.it/2016/08/rassegna-stampa-fisco-sul-corriere-della-sera-la-ricetta-di-confartigianato-in-7-mosse/#respond Thu, 11 Aug 2016 05:16:09 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=45986

fisco

Tassazione per cassa, riforma degli studi di settore, deducibilità totale dell’Imu sui capannoni, unificazione di Imu e Tasi. E ancora, aumento della franchigia Irap, Iri sulle piccole imprese e zero tasse su cessioni d’azienda. Sono i 7 interventi che Confartigianato indica al Governo per alleggerire il fisco sulle piccole imprese.
La ricetta dei 7 ‘sgravi capitali’ proposta dal Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti è rilanciata oggi sul ‘Corriere della Sera’, in un articolo nel quale il leader degli artigiani ricorda che “il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato ad artigiani e piccoli imprenditori meno tasse e più semplici da pagare. Aspettiamo di vedere realizzata la promessa nella Legge di Stabilità. Intanto, per aiutarlo, gli diamo qualche consiglio utile per ridurre il fardello di tasse che pesa sulle nostre aziende”.

Clicca QUI per leggere l’articolo del Corriere della Sera

Clicca QUI per leggere l’articolo su corriere.it

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COSTRUZIONI – Il ‘mattone’ si risveglia: compravendite +18%. Ma cala produzione imprese: -2,4% http://www.confartigianato.it/2016/08/edilizia-il-mattone-si-risveglia-compravendite-18-ma-cala-produzione-imprese-24/ http://www.confartigianato.it/2016/08/edilizia-il-mattone-si-risveglia-compravendite-18-ma-cala-produzione-imprese-24/#respond Wed, 10 Aug 2016 23:57:08 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=46000

ediliziaIl mercato della casa si rimette in moto: nel primo trimestre 2016 acquisti e vendite di immobili sono stati 159.932, in aumento del 17,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio studi di Confartigianato.

Gli italiani hanno ricominciato a investire nel mattone, una tendenza che continua da 1 anno ed è confermata dall’Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia delle entrate che, tra gennaio e marzo 2016, registra un aumento delle transazioni del 17,3 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le compravendite immobiliari sono favorite dal calo dei prezzi: a marzo 2016, fa rilevare l’Ufficio studi di Confartigianato, sono in diminuzione dell’1,2% su base annua. La discesa è più accentuata (-1,4%) per le abitazioni esistenti, rispetto a quelle nuove (-0,7%). E, a proposito di prezzi, l’ultimo sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia pubblicato da Banca d’Italia indica per il I trimestre 2016 una riduzione media tra il prezzo richiesto dal venditore e quello effettivamente pagato pari al 13,8%, in miglioramento rispetto al trimestre precedente (14,2%) e rispetto allo stesso trimestre del 2015 (15,0%).

Il risveglio del mercato del mattone è confermato dai prestiti alle famiglie per comprare casa: a maggio, ammontano a 363.208 milioni di euro, e nell’ultimo anno sono cresciuti di 4.204 milioni, pari all’1,2% in più.

A registrare il maggiore aumento di compravendite sono le abitazioni (+18,6%), seguite dalle unità immobiliari ad uso economico (+8%). A livello territoriale, il mercato immobiliare è più vivace nelle regioni del Nord Ovest, che traina la crescita con il +20,7%. Sotto la media nazionale il trend nelle Isole (+16,5%), nel Sud (+16,3%) e nel Centro (+15,8%).

Superiore al trend complessivo, l’aumento di acquisti e vendite nelle città metropolitane che, sulla base delle convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari, si attesta al 19,1%. Nei piccoli centri, invece, la crescita si ferma al 16,9%.

Sul fronte delle imprese, il mercato dell’edilizia – in cui operano 515.437 imprese artigiane, il 38,2% del totale dell’artigianato italiano – si mostra ancora debole. A luglio è leggermente cresciuta la fiducia (l’indice è passato da 121,6 a 126,2), sono migliorati i giudizi su ordini e piani di costruzione (con un saldo attestato a -24), e sono stabili le aspettative sull’occupazione (-9). Ma la produzione nelle costruzioni è ancora negativa: tra aprile e maggio si attesta a -3,6% e nei primi cinque mesi del 2016 il dato – corretto con i giorni lavorativi – segna un calo del 2,4%.

Insomma, dalla fotografia scattata dall’Ufficio studi di Confartigianato, e confermata dall’Istat, la situazione del settore è ancora fragile e caratterizzata da una notevole variabilità. Ce ne vuole per recuperare il calo del 42,4% della produzione tra il 2007 e il 2015. Per questo, avverte Confartigianato, è urgente affrontare e risolvere le incertezze applicative del nuovo Codice degli appalti che stanno provocando il calo delle commesse della Pubblica amministrazione.

L’analisi del settore nel report “Verso il Rapporto ANAEPA 2016-Check point estate 2016 per settore Edilizia”, presentato lo scorso 2 luglio nel corso della Assemblea di ANAEPA-Confartigianato Edilizia. Clicca qui per scaricarlo.

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SPENDING REVIEW – In Comuni inefficienti spesa supera del 13,1% il fabbisogno standard, con extra spesa per 1,1 miliardi di € http://www.confartigianato.it/2016/08/spending-review-in-comuni-inefficienti-spesa-supera-del-131-il-fabbisogno-standard-con-extra-spesa-per-11-miliardi-di-e/ http://www.confartigianato.it/2016/08/spending-review-in-comuni-inefficienti-spesa-supera-del-131-il-fabbisogno-standard-con-extra-spesa-per-11-miliardi-di-e/#respond Wed, 10 Aug 2016 09:05:41 +0000 http://www.confartigianato.it/?p=45993

partecipate

Dal 9 agosto 2016 si applicano anche ai Comuni le norme del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 dicembre 2015 che prevedono l’acquisto centralizzato tramite Consip o in alternativa attraverso le centrali di acquisto di Regione e Città metropolitane

di alcune tipologie di servizi quali Vigilanza armata, Facility management immobili, Pulizia immobili, Guardiania e Manutenzione immobili e impianti. In generale l’applicazione della Spending review ai Comuni può generare risparmi di spesa consistenti. Una nostra analisi ha messo a confronto i fabbisogni standard e la spesa storica per 6.698 Comuni delle regioni a statuto ordinario. In particolare l’analisi ha individuato quattro tipologie di comuni: i Comuni efficienti che hanno una spesa storica inferiore al fabbisogno standard e una quantità dei servizi erogati superiore al livello dei servizi standard (offerti mediamente dagli enti con caratteristiche simili); i Comuni sopra livello che hanno una spesa storica superiore al fabbisogno standard e una quantità dei servizi erogati superiore al livello dei servizi standard; Comuni sotto livello che hanno una spesa storica inferiore al fabbisogno standard e una quantità dei servizi erogati inferiore al livello dei servizi standard ed infine i Comuni inefficienti che hanno una spesa storica superiore al fabbisogno standard e una quantità dei servizi erogati inferiore al livello dei servizi standard.

I risultati dell’elaborazione dei dati evidenziano che i Comuni efficienti mostrano una spesa storica inferiore dell’11,9% rispetto al fabbisogno (divario valutato in 1.046 milioni di euro in meno), i Comuni sotto livello registrano una spesa inferiore del 10,5% (1.011 milioni di euro in meno). All’opposto i Comuni sopra livello mostrano una spesa storica superiore del 14,6% rispetto al fabbisogno standard (910 milioni di euro in più) e i Comuni inefficienti offrono meno servizi registrando però una spesa superiore del 13,5% rispetto al fabbisogno standard (1.148 milioni di euro in più).

Concentrando l’analisi sul gruppo di oltre mille Comuni inefficienti l’analisi per ripartizione evidenzia un marcato divario tra Nord e Centro-Sud: la spesa effettiva storica dei Comuni inefficienti è mediamente del 29,1%, ma sale al 52,6% nel Centro e al 45,5% nel Sud mentre, all’opposto, registriamo valori più bassi per il Nord-Ovest con l’8,5% e per il Nord-Est con il 6,0%.

A livello regionale ben oltre la metà della spesa è da attribuirsi a Comuni inefficienti nel Lazio (82,2%) e in Campania (57,8%); seguono con quote superiori al 25% la Basilicata (45,1%), l’Abruzzo (41,2%), la Puglia (39,6%) e l’Umbria (31,5%).

L’analisi completa con i dati per regione su spesa e fabbisogni standard è disponibile nell’11° Rapporto annuale “L’economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali” per l’Assemblea Confartigianato 2016. Clicca qui per scaricarlo.

 

 

Quattro tipologie di Comuni per spesa, fabbisogni standard e servizi

 (Anno 2010; % comuni, popolazione e spesa; divario spesa storica e fabbisogno standard; 6.698 comuni RSO – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef-Sose)
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La spesa effettiva storica dei Comuni delle regioni a statuto ordinario per spesa e livello dei servizi offerti

(Anno 2010–composizione % su totale regionale; 6.698 Comuni RSO – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef-Sose)

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