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	<title>Crollo palazzina a Milano I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno. - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Crollo palazzina a Milano I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno. - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
</div>
</div>
<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
</div>
</div>
<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
</div>
</div>
<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
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		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
</div>
</div>
<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
</div>
</div>
<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
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		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
</div>
</div>
<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27753 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Settembre 2006</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</h1>
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<p>Il tragico incidente verificatosi a Milano dimostra che la sicurezza degli impianti a gas è ancora un grave problema. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta <span id="more-27753"></span>manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni &#8211; in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas &#8211; a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati in media 163 incidenti all’anno. Gli incidenti sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono prevalentemente causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.</p>
<p>Confartigianato ricorda che è importante farsi installare impianti a gas unicamente da imprese del settore installazione impianti, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, in possesso dei requisiti imposti dalla legge n. 46/90, che rilasceranno alla fine dei lavori una dichiarazione di conformità dell’impianto eseguito.</p>
<p>Chi utilizza caldaie autonome, sia come inquilino sia come proprietario, è responsabile del corretto funzionamento dell&#8217;impianto e della sua manutenzione.</p>
<p>Per evitare rischi è sufficiente rispettare alcune semplici regole:</p>
<p>NO AL ‘FAI DA TE’. CONTROLLI E MANUTENZIONI SOLO DA OPERATORI ABILITATI. Confartigianato ricorda che, per essere in regola, bisogna far eseguire i controlli da parte di una impresa  abilitata, secondo quanto stabilito dalle legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti. La legge prevede che le opere di installazione, ampliamento, trasformazione e manutenzione degli impianti tecnici (non solo caldaie ma anche ascensori, impianti elettrici, termici, idraulici, di climatizzazione e d&#8217;antenna) devono essere eseguite soltanto da operatori abilitati.</p>
<p>Per evitare disavventure, e rispettare la legge, bisogna quindi sempre scegliere un tecnico in possesso di un certificato che ne attesti i requisiti tecnico-professionali e che viene rilasciato dalla Camere di commercio o dalle Commissioni provinciali per l&#8217;artigianato.</p>
<p>Questi operatori abilitati devono verificare la buona tenuta dell&#8217;impianto, la corretta espulsione dei fumi e l&#8217;eventuale ostruzione della canna fumaria, il corretto funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>Al termine dell&#8217;intervento, il proprietario riceve un rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto modello “G” per gli impianti entro i 34,8 kW di potenza oppure “F” per gli impianti oltre i 35 kW di potenza) in cui sono indicate le condizioni della caldaia, i controlli e le verifiche che sono stati effettuati ed eventuali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni per il suo buon funzionamento. Nel caso in cui vengano riscontrate anomalie non eliminabili, l&#8217;impresa mette “fuori servizio” l&#8217;impianto.</p>
<p>La ditta abilitata deve anche aggiornare il libretto d’impianto o di centrale, vero e proprio documento di d&#8217;identità della caldaia e dell’impianto. Esso contiene i dati del proprietario, dell&#8217;installatore e del responsabile della manutenzione. Ma anche la descrizione dei principali componenti della caldaia, gli interventi e le verifiche strumentali effettuate e gli eventuali controlli operati dagli Enti locali.</p>
<p>RICAMBIO D&#8217;ARIA. E&#8217; necessario fare attenzione sempre alla corretta ventilazione dei locali dove sono installati apparecchi a fiamma libera, che siano un piano di cottura, uno scaldabagno o una caldaia che preleva l’aria dall’ambiente in cui si trova. Senza il giusto ricambio d&#8217;aria, si rischia di bruciare l&#8217;ossigeno e saturare l&#8217;ambiente. Mai chiudere le prese d’aria di ventilazione.</p>
<p>CANNA FUMARIA EFFICIENTE. Se la canna fumaria non tira bene si può verificare un ritorno di ossido di carbonio. Oltre alle periodiche verifiche della canna fumaria, è consigliabile installare una sonda di controllo che, in caso di pericolo, entra in funzione e blocca il funzionamento dell’apparecchio.</p>
<p>ATTENZIONE AL CAMINETTO. Nel caso in cui siano presenti nella stessa stanza un impianto a gas e un camino alimentato a legna, è indispensabile che l’apparecchio sia di tipo “C” prelevando l’aria dall’esterno. Il camino, infatti, potrebbe nel caso di apparecchi che prelevano l’aria dall’ambiente aspirarli e riportare indietro l&#8217;ossido di carbonio.</p>
<p>Confartigianato ricorda che in Italia operano oltre 63.000 imprese artigiane di installazione impianti termoidraulici, con circa 150.000 addetti. Le Regioni con la maggiore presenza di imprese del settore sono la Lombardia con 12.873 imprese, pari al 20,4% del totale, il Piemonte (7.009 imprese, pari all’11,1% del totale), il Veneto (6.794 imprese pari al 10,8% del totale) e l’Emilia Romagna (6.220 imprese, pari al 9,9% del totale).</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2006/09/crollo-palazzina-a-milano-i-consigli-di-confartigianato-per-la-sicurezza-degli-impianti-a-gas-il-30-dei-cittadini-non-esegue-corretta-manutenzione-delle-caldaie-163-incidenti-lanno/">Crollo palazzina a Milano  I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas  Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crollo palazzina a Milano I consigli di Confartigianato per la sicurezza degli impianti a gas Il 30% dei cittadini non esegue corretta manutenzione delle caldaie. 163 incidenti l’anno. - Confartigianato Imprese </title>
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