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	<title>Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27448 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
</div>
</div>
<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27448 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
</div>
</div>
<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27448 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27448 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
</div>
</div>
<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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			</item>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27448 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27448 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
</div>
</div>
<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27448 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27448 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
</div>
</div>
<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/02/il-rilancio-del-cinema-italiano-comincia-dagli-artigiani-confartigianato-e-ciac-chiedono-maggiore-tutela-e-risorse-economiche-mirate-per-le-piccole-imprese-che-lavorano-nella-produzione-cinematogra/">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Febbraio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani  Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano  nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo</h1>
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<p>Gli artigiani del cinema e del settore audiovisivo hanno una nuova rappresentanza: si chiama CIAC – Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema affiliato a Confartigianato &#8211; ed oggi è stata ufficialmente presentata da Confartigianato nell’ambito del Convegno “Il cinema del futuro. Imprese artigiane e nuove tecnologie dell’audiovisivo”.<span id="more-27448"></span></p>
<p>Al Convegno hanno partecipato il Vice Presidente di Confartigianato Tullio Uez,  il Presidente di CIAC Amedeo Fago, il Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Gaetano Blandini, il Direttore del Censis Giuseppe Roma, il Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro.</p>
<p>Il Vicepresidente di Confartigianato Uez e il Presidente di CIAC Fago hanno sollecitato il riconoscimento dello status di ‘artigiani’ per i numerosi mestieri coinvolti nella realizzazione dei film italiani e che danno lavoro a circa 40.000 persone. Uez e Fago hanno poi chiesto risorse economiche mirate al sostegno dei nuovi talenti e delle produzioni cinematografiche indipendenti.</p>
<p>“Confartigianato – ha sottolineato il Vicepresidente Uez &#8211; ha deciso di essere portavoce degli artigiani del cinema perché, così come avviene per molti settori produttivi che risentono della concorrenza internazionale, anche per difendere e valorizzare il nostro cinema dobbiamo puntare sui fattori che lo distinguono rispetto alle grandi produzioni di serie. Ma bisogna colmare subito due grandi lacune: serve una legge che riconosca la figura di imprenditore artigiano del cinema e servono corsi di formazione ad hoc per i diversi mestieri coinvolti nelle produzioni cinematografiche”.</p>
<p>“Il cinema italiano – ha aggiunto il Presidente Fago &#8211; potrà avere futuro se punterà sulle caratteristiche di artigianalità che da sempre lo contraddistinguono e che lo hanno reso famoso nel mondo. Occorre offrire ai tanti giovani che vogliono fare cinema l’opportunità di formarsi e di mettersi in proprio e di esprimere così l’indipendenza creativa indispensabile per realizzare film di qualità”.</p>
<p>Sollecitazioni alle quali ha risposto positivamente Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il quale, nel riconoscere il ruolo di rappresentanza di CIAC, ha annunciato che il Coordinamento Italiano Audiovisivi e Cinema farà parte del tavolo istituzionale che discuterà i contenuti della nuova legge per il cinema.</p>
<p>Blandini ha altresì assicurato l’attenzione del Ministero a consolidare la struttura imprenditoriale del cinema italiano ‘premiando’ le produzioni che utilizzano la creatività dei giovani e quelle che vengono realizzate nel nostro Paese.</p>
<p>Impegno a favore delle imprese di piccole dimensioni è stato confermato anche dal Direttore generale di Artigiancassa Gianfranco Verzaro il quale ha annunciato che la Banca specializzata nel credito agli artigiani si accinge a dare avvio all’attività di gestione del Fondo cinema, in convenzione con il Ministero dello Spettacolo.</p>
<p>Del forte dinamismo imprenditoriale nel settore del cinema e dell’audiovisivo ha parlato il Direttore del Censis Giuseppe Roma il quale ha anticipato i dati di una ricerca che verrà presentata a fine marzo. Dall’indagine emerge che le attività legate al cinema, grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, sono cresciute di un terzo negli ultimi 5 anni. Infatti, le imprese di produzione e distribuzione cinematografica in Italia sono passate da 4.900 nel 2001 a 6.800 nel 2006, con entrate, al 2005, che rasentano i 2 miliardi di euro (esattamente 1.831 milioni di euro) provenienti per il 57,5% dalla vendita all&#8217;utente finale di DVD e supporti per l&#8217;home video.</p>
<p>Rispetto al 2000 gli incassi ai botteghini delle sale cinematografiche sono aumentati in termini reali del 16,7%, l&#8217;home video è cresciuto del 52,5% mentre i contributi statali sono diminuiti del 23%. Gli addetti nel comparto dell’audiovisivo (produzione e distribuzione cinematografiche e attività radiotelevisive), al 2005, erano 96.097. Di questi, il 43% sono veri e propri lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori. Soltanto nel Lazio, si stima un’occupazione di 36.300 addetti, pari al 37,8% del totale nazionale.</p>
<p>Le figure professionali più richieste dalle imprese dell&#8217;audiovisivo sono i tecnici del suono e i tecnici del montaggio segnalati dal 15,4% degli imprenditori, seguiti dagli amministratori di produzione (9,9% di richieste) e dagli organizzatori generali (6,6%). Anche quando si chiede di indicare una seconda figura, diversa dalla prima, i tecnici del suono e del montaggio ottengono le maggiori segnalazioni (il 14,7%), seguiti questa volta dai registi (13,2%) e dagli amministratori di produzione. I tecnici del montaggio e del suono risultano anche le figure più difficili da reperire sul mercato (precedono i registi e i direttori di produzione) e che si vorrebbe coinvolgere stabilmente nella propria azienda.</p>
<p>Alla seconda parte del convegno sono intervenuti: Mario La Torre ordinario di economia degli intermediari finanziari all’Università “La Sapienza”, Massimo Mascini direttore del ‘Diario del lavoro’, Morando Morandini critico cinematografico, Bruno Torri segretario del Sindacato nazionale critici cinematografici, Mario Brenta regista e docente di cinematografia, Faliero Rosati sceneggiatore, Giuseppe Piccioni regista, Claudio Biondi docente di master universitari, Veronica Bilbao La Vieja produttrice cinematografica, Pasquale Gallo avvocato.</p>
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		<title>Il rilancio del cinema italiano comincia dagli artigiani Confartigianato e CIAC chiedono maggiore tutela e risorse economiche mirate per le piccole imprese che lavorano nella produzione cinematografica e nell’audiovisivo - Confartigianato Imprese </title>
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