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	<title>Al via il mercato libero dell’energia - Sondaggio di Confartigianato 227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Al via il mercato libero dell’energia - Sondaggio di Confartigianato 227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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</div>
<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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</div>
<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
</div>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-27201 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
</div>
</div>
<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">2 Luglio 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</h1>
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<p>In Italia vi sono 227.028 piccole imprese, pari al 5,5% delle imprese con meno di 20 addetti, che prevedono di fare il cambio del fornitore di energia nei prossimi sei mesi.<span id="more-27201"></span></p>
<p>L&#8217;orientamento prevalente nelle imprese è di cambiare il fornitore dell&#8217;energia elettrica (3,3%), seguono le imprese che prevedono di cambiare sia il fornitore del gas che quello dell’energia elettrica (1,8%); solo lo 0,4% delle imprese pensa di cambiare il solo fornitore di gas.</p>
<p>L&#8217;orientamento a cambiare fornitore è omogeneo per territorio, ad eccezione del Mezzogiorno dove la quota di imprese che prevede di cambiare fornitore è superiore di circa tre punti rispetto al Centro Nord.</p>
<p>I dati emergono da un sondaggio promosso da Confartigianato per verificare la propensione delle piccole imprese a sfruttare le opportunità dell’apertura del mercato dell’energia elettrica che scatterà dal 1° luglio.</p>
<p>Attualmente l’83,3% delle imprese italiane con meno di 20 addetti, pari a 3.438.440 unità produttive, opera ancora sul mercato vincolato dell&#8217;energia.</p>
<p>Mentre l’8,6% delle piccole imprese – pari a 354.989 aziende  &#8211; opera già sul mercato libero dell’energia elettrica. Di queste, 297.200 operano sul mercato libero sia per energia elettrica che per il gas, mentre 37.150 aziende operano esclusivamente sul mercato libero del gas.</p>
<p>La permanenza delle imprese sul mercato vincolato è minore per il comparto manifatturiero (78,3%), mentre oscilla attorno all&#8217;85% nelle Costruzioni e nei Servizi.</p>
<p>La quota di imprese che opera sul mercato libero è omogenea sul territorio, ad eccezione del Nord Est in cui la quota di imprese che opera sul vincolato è inferiore di circa tre punti rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il 9,9% delle piccole imprese ha cambiato fornitore nell&#8217;ultimo biennio.</p>
<p>“Ad di là delle intenzioni manifestate dalle imprese – sottolinea Daniela Rader, Delegata della Presidenza di Confartigianato al settore Ambiente ed Energia  &#8211; il 1° luglio costituisce un’occasione importante per consentire agli imprenditori di iniziare a ridurre i costi dell’energia”.</p>
<p>Infatti, secondo l’Ufficio studi di  Confartigianato, anche nel 2006 l’Italia ha mantenuto il primato negativo in Europa per la bolletta elettrica più costosa a carico delle imprese. Le piccole imprese italiane, infatti, pagano l’energia tra il 27,1% e il 56,2% in più rispetto alla media UE. A subire i prezzi più alti d’Europa sono le piccole imprese italiane energivore, vale a dire quelle che consumano da 1,25 GWh a 2 GWh di energia l’anno.</p>
<p>Un’azienda che consuma fino a 2 GWh l’anno paga l’energia 13,96 euro per 100 kWh, a fronte del prezzo medio europeo di 8,94 euro per 100 kWh.</p>
<p>Il pessimo record italiano sul fronte del caro dipende soprattutto dal mancato completamento della liberalizzazione del mercato dell’energia. Per dimostrarlo, Confartigianato ha confrontato i prezzi dell’energia elettrica al netto delle imposte nei 7 paesi europei (Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Polonia) che non hanno produzione di energia elettrica con il nucleare.</p>
<p>Risultato: il costo dell’energia, escluse le tasse, in Italia rimane più elevato tra il 36,7% e il 61,8% rispetto ai sette paesi ‘no nuke’. “Anche questo dato – sottolinea Daniela Rader &#8211; suggerisce la necessità di riforme strutturali che aprano alla vera concorrenza i settori dell’elettricità e del gas, che puntino sull’efficienza energetica e sull’uso di fonti rinnovabili, e che consentano di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale sul prezzo dell’energia”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/07/al-via-il-mercato-libero-dellenergia-sondaggio-di-confartigianato-227-000-piccole-imprese-pronte-a-cambiare-fornitore-di-energia-in-italia-record-negativo-nellue-per-costi-energi/">Al via il mercato libero dell’energia &#8211; Sondaggio di Confartigianato  227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al via il mercato libero dell’energia - Sondaggio di Confartigianato 227.000 piccole imprese pronte a cambiare fornitore di energia. In Italia record negativo nell’Ue per costi energia sulle piccole imprese: fino al 56,2% in più - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 06 Nov 2014 10:52:46 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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