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	<title>Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7147 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2 tag-credito tag-mutui" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Settembre 2007</span></div>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane fresco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-le-vere-imprese-artigiane-e-per-per-distinguere-il-pane-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:41:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 31 Maggio 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export al giorno</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-8-mesi-di-dazi-usa-pmi-perdono-53-milioni-di-export-al-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Maggio 2026·DAZI USA In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/premio-pietro-calabrese-ai-grandi-nomi-della-cultura-dello-sport-e-del-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio menicacci]]></category>
		<category><![CDATA[premio pietro calabrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Maggio 2026 Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo Cultura, sport, giornalismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7147 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2 tag-credito tag-mutui" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/busia-anac-a-confartigianato-cosi-la-digitalizzazione-cambia-il-mercato-degli-appalti-per-le-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 18:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anac]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Busia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Maggio 2026·APPALTI Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221; La digitalizzazione [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7147 post type-post status-publish format-standard hentry category-credito-2 tag-credito tag-mutui" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Credito</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/smeunited-a-confronto-con-la-presidente-von-der-leyen-sulle-politiche-a-favore-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 17:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 27 Maggio 2026·EUROPA SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito</h1>
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<p>Da quando in Italia si è diffusa la notizia della violenta spallata data dalla crisi dei mutui subprime al sistema finanziario degli Stati Uniti, due domande ricorrono con maggiore frequenza di altre. La prima: in che misura il crollo dei mutui-casa d’oltreoceano tocca l’economia del nostro Paese? La seconda: quali sono le operazioni finanziarie a maggior rischio, per famiglie e imprese, in un momento di turbolenze internazionali così marcate? Gli esperti del settore Credito di Confartigiano, rispondono così: “Le banche italiane sono molto più rigorose di quelle americane nel concedere mutui, difficilmente attivano linee di credito a persone non affidabili. Con poca probabilità i cosiddetti “ninja”, gente ‘no incombe, no job or assets’ (senza lavoro, né reddito, né patrimonio), al centro della vicenda dei subprime, potrebbero ottenere denaro dal nostro sistema creditizio ufficiale. Un caso subprime, con le stesse modalità con cui è avvenuto negli Stati Uniti, è difficile che accada in Italia. Siccome, però, l’America non è un paese come gli altri, ma rappresenta la prima economia del mondo, questa crisi ha avuto dei riflessi enormi sull’area dell’euro e su quella dello yen. Questo stato di fibrillazione globale, ha provocato pesanti ripercussioni internazionali sul credito, con un aumento del costo del denaro, che da noi è già avvenuto e che avverrà nel prossimo futuro. Oggi i soldi delle banche costano di più, e il trend delle prossime settimane è in salita. E’ una fase complessa, che tocca tutti, anche l’imprenditore artigiano”. Quali consigli si possono dare alle imprese artigiane nel rapporto con il credito? “Nelle banche non dobbiamo vedere degli spauracchi, ma dei momenti di collaborazione, di convergenza. Le perplessità sono piuttosto per fonti di finanziamento non vigilate dalla Banca d’Italia. Il consiglio è quello di farsi assistere dai Confidi territoriali di Confartigianato, dove ci sono operatori professionali, persone fortemente qualificate, di esperienza, che possono aiutare gli imprenditori nell’attraversamento di questa fase complicata. E’ una fase ciclica, niente di trascendentale. L’importante è non compiere la leggerezza di allontanarsi dal sistema bancario in cerca di situazioni in apparenza più semplici e snelle”. Quali sono attualmente le operazioni più a rischio? “Sicuramente quelle della cosiddetta “ristrutturazione dei troppi crediti in essere”, ovvero cancellare diverse linee di credito, e farne solo una diluita negli anni, magari ventennale, o più. I tassi sono spesso proibitivi, soprattutto quando si saltano delle rate. Attenzione anche a quando i nostri interlocutori bancari ci propongono operazioni cosiddette “complesse”, dove emergono termini di difficile comprensione: non è detto che non si tratti di una soluzione senza risvolti positivi per il cliente, ma anche in questo caso, nel dubbio, il consiglio è quello di avvalersi della consulenza degli uffici Credito e Confidi di Confartigianato”.</p>
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		<title>Caso “subprime”: in italia si può dare credito al credito - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2007/09/caso-subprime-in-italia-si-puo-dare-credito-al-credito/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 06 Sep 2007 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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