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	<title>Gli artigiani al fianco dell’arte - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Gli artigiani al fianco dell’arte - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. 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Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. 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Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. 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Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>In &#8216;100 Storie Italiane di Sport&#8217; la nostra eccellenza manifatturiera tra vela e sport d’acqua</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/in-100-storie-italiane-di-sport-la-nostra-eccellenza-manifatturiera-tra-vela-e-sport-dacqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 18:20:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Settembre 2026·MADE IN ITALY In &#8216;100 Storie Italiane di Sport&#8217; la nostra eccellenza manifatturiera tra vela e sport [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Maestri d’Eccellenza 2026, premiati a Roma i talenti dell’artigianato italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 16:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Lvmh]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Settembre 2026·MODA Maestri d’Eccellenza 2026, premiati a Roma i talenti dell’artigianato italiano Carlo Colombo, Lorenzo Seghezzi, Mirei Monticelli, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-a-bruxelles-celebra-80-anni-di-storia-e-di-futuro-in-italia-e-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Sberna]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[marco canaparo]]></category>
		<category><![CDATA[pina picierno]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele fitto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Settembre 2026·EUROPA Confartigianato a Bruxelles celebra 80 anni di storia e di futuro in Italia e in Europa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Piccole imprese protagoniste dell&#8217;internazionalizzazione, Confartigianato al Forum PMI Italia &#8211; America Latina di Buenos Aires</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-protagoniste-dellinternazionalizzazione-confartigianato-al-forum-pmi-italia-america-latina-di-buenos-aires/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[buenos aires]]></category>
		<category><![CDATA[forum PMI Italia - America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[IILA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Settembre 2026·MERCATI ESTERI Piccole imprese protagoniste dell&#8217;internazionalizzazione, Confartigianato al Forum PMI Italia &#8211; America Latina di Buenos Aires [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Pagamenti digitali, nel 2025 con le carte transati su POS e da remoto 505 miliardi di euro, con 392 transazioni al secondo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/pagamenti-digitali-nel-2025-con-le-carte-transati-su-pos-e-da-remoto-505-miliardi-di-euro-con-392-transazioni-al-secondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti digitali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Settembre 2026·PAGAMENTI Pagamenti digitali, nel 2025 con le carte transati su POS e da remoto 505 miliardi di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Granelli su rialzo tassi Bce: “Con nuova stretta sul credito a rischio investimenti Mpi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<category><![CDATA[tacci bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Settembre 2026·CREDITO Granelli su rialzo tassi Bce: “Con nuova stretta sul credito a rischio investimenti Mpi” «Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. 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		<title>A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[luca crosetto]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Settembre 2026·EUROPA A Bruxelles il Presidente Granelli incontra la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola Ruolo delle micro [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Ex Ilva: positiva l’attenzione del Governo. Ora confronto reale e risposte concrete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 19:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Settembre 2026·EX ILVA Ex Ilva: positiva l’attenzione del Governo. Ora confronto reale e risposte concrete Confartigianato, CNA [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>A &#8216;Match Point&#8217; Confartigianato entra nelle sfide del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/a-match-point-confartigianato-entra-nelle-sfide-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:23:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[match point]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Settembre 2026·EVENTI A &#8216;Match Point&#8217; Confartigianato entra nelle sfide del futuro Confartigianato vuole stare pienamente ‘dentro’ le grandi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. 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Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Match Point 2026, la partita del futuro: intelligenza artificiale, forza delle piccole imprese e sfide per l’Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/match-point-2026-la-partita-del-futuro-intelligenza-artificiale-forza-delle-piccole-imprese-e-sfide-per-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 13:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[match point]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Settembre 2026·EVENTI Match Point 2026, la partita del futuro: intelligenza artificiale, forza delle piccole imprese e sfide per [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>“Trame di rinascita”: ad Amalfi la moda Made in Italy diventa strumento di emancipazione e riscatto per le donne</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/trame-di-rinascita-ad-amalfi-la-moda-made-in-italy-diventa-strumento-di-emancipazione-e-riscatto-per-le-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 08:50:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[donne impresa]]></category>
		<category><![CDATA[premio trame di rinascita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Settembre 2026·DONNE IMPRESA “Trame di rinascita”: ad Amalfi la moda Made in Italy diventa strumento di emancipazione e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Confartigianato al Bike Festival di Misano, al fianco degli artigiani della bicicletta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 17:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Settembre 2026·INIZIATIVE Confartigianato al Bike Festival di Misano, al fianco degli artigiani della bicicletta Confartigianato è al fianco [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. 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		<title>Confartigianato Motori: tra i premiati 2026 il campione del mondo Lando Norris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 15:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[LANDO NORRIS]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confartigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Settembre 2026·MOTORI Confartigianato Motori: tra i premiati 2026 il campione del mondo Lando Norris Il campione del mondo [&#8230;]</p>
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<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
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		<title>Gli artigiani al fianco dell’arte - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 04 Sep 2007 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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