<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gli artigiani al fianco dell’arte - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Sep 2007 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Gli artigiani al fianco dell’arte - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/il-presidente-granelli-la-commissione-ue-ritira-proposta-contro-ritardi-pagamento-grave-passo-indietro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ritardi pagamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133960</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 5 Novembre 2026·EUROPA Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro” «Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/ci-te-mo-s-a-vicenza-il-19-novembre-il-convegno-sul-futuro-dellauto-dalla-meccanica-allintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[autoriparazione]]></category>
		<category><![CDATA[CI.TE.MO.S]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133945</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Novembre 2026·EVENTI CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale Dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donne Impresa Confartigianato a confronto con ADAPT su welfare occupazionale e aziendale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/donne-impresa-confartigianato-a-confronto-con-adapt-su-welfare-occupazionale-e-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133932</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Novembre 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato a confronto con ADAPT su welfare occupazionale e aziendale In occasione della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133916</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Novembre 2026·MIDTERM USA Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/kimi-antonelli-campione-del-mondo-nel-2025-il-premio-di-confartigianato-motori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[confartigianato motori]]></category>
		<category><![CDATA[KIMI ANTONELLI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133895</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Novembre 2026·MOTORI Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori Il successo del pilota [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/assemblea-di-confartigianato-protagonista-sui-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea confartigianato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spirito-artigiano-esplora-sfide-e-opportunita-della-transizione-green-per-le-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133870</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/guerre-e-shock-geopolitici-sono-costati-alle-imprese-italiane-2963-miliardi-in-5-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133865</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-in-manovra-bene-misure-per-imprese-ora-ridurre-costi-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133861</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133845</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Home XL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133790</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/granelli-con-riforma-legge-quadro-imprese-libere-di-crescere-senza-perdere-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133802</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=129985</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133762</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133757</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133735</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133707</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133638</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-6701 post type-post status-publish format-standard hentry category-artistico category-categorie tag-arte tag-artigiani tag-confartigianato tag-fondazione-cittaitalia tag-opere-darte tag-recupero tag-www-confartigianato" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Artistico</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Gli artigiani al fianco dell’arte</h1>
</div>
</div>
<p>Gli italiani sono un popolo di eroi, di santi e di artisti, che ora si riscoprono artigiani. Questo verrebbe da pensare dopo il rinnovato sostegno offerto da Confartigianato alla causa della Fondazione CittàItalia, un impegno che nel 2006 ha permesso di raccogliere fondi per un totale di circa 70.000 euro, utili per recuperare e restaurare quattro opere artistiche proposte dalle Associazioni territoriali di Bologna, Prato e Viterbo. L’Italia, ma questa non è una novità, può farsi vanto di un patrimonio artistico senza eguali nel mondo, ma nel 2006 ha investito nella cultura, ed è questa probabilmente la sorpresa, 1.860 milioni di euro, a fronte degli oltre 8.000 milioni di euro spesi da Francia e Germania nello stesso periodo, stando ad una rilevazione del Touring Club. Da qui appare evidente l’importanza degli investitori privati, grazie ai quali possono essere recuperate e valorizzate anche delle opere minori, traini per il turismo locale. Per questo motivo Confartigianato, che al tempo stesso vuole riproporre all’opinione pubblica l’importante apporto offerto dagli artigiani al mondo dell’arte, ha deciso di continuare ad abbracciare la missione della Fondazione CittàItalia. Nel 2006 il comitato scientifico che presiede la Fondazione ha scelto quattro opere artistiche segnalate dalle Associazioni territoriali, che ora sono tornate nelle botteghe artigiane dei restauratori per essere riportate alla bellezza e al fascino originali. Un impegno importante, concreto ed efficace quello offerto dalla Confederazione, confermato anche dalle parole di Ledo Prato, Segretario Generale della Fondazione. “La collaborazione tra noi e Confartigianato, a livello nazionale e locale, ha dato luogo a due importanti risultati. Da una parte ha fatto emergere l&#8217;impegno, la disponibilità e le competenze professionali degli artigiani soci a favore della tutela e della conservazione del patrimonio culturale con il ricorso a forme originali di partecipazione e di raccolta fondi. Dall’altra ha consentito di salvare alcune opere d&#8217;arte a rischio sia nelle città medie e medio grandi, sia nei piccoli centri, spesso con il contributo professionale degli stessi artigiani”. Confartigianato Bologna – “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”. “Abbiamo deciso di sposare gli obiettivi della Fondazione CittàItalia – spiega Agostino Benassi, Segretario dell’associazione di Bologna – per valorizzare e recuperare quell’incredibile patrimonio artistico frutto del lavoro artigiano. I pittori del ‘600 erano artigiani, ed ancora oggi l’apporto dato all’arte dalle nostre botteghe è fondamentale. Su tutto il territorio nazionale ci sono decine di migliaia di opere minori, ma non per questo meno importanti dal punto di vista artistico, che necessitano di un recupero e di una nuova valorizzazione”. Bologna si è mossa con convinzione individuando due opere, “Ester e Assuero” e “Giacobbe visitato dagli angeli”, conservati a Palazzo Malvezzi, sede della provincia. Quello stesso palazzo in cui dovrebbero essere scelte, per l’anno 2008, altre opere da riconsegnare all’antica bellezza. E’ ancora Benassi a sottolineare l’impegno nel recupero delle opere artistiche minori all’ombra delle due torri. “Queste due opere dovrebbero essere pronte per il marzo 2008 e, vista la buona riuscita della raccolta fondi prima e del restauro poi, è molto probabile che anche in futuro Bologna torni a muoversi per il recupero del proprio importante patrimonio artistico”. Confartigianato Viterbo – “Stendardo processionale della Santissima Trinità di Bassano Romano” “La nostra Associazione – ha detto il Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo, Stefano Signori – ha abbracciato fin da subito l’iniziativa che ci è stata proposta dalla Fondazione CittàItalia e che ci ha visto impegnati nella raccolta fondi da destinare ai beni storici del territorio. Un interesse che evidenzia la sensibilità degli artigiani e delle piccole e medie imprese verso la tutela del patrimonio artistico e che dovrebbe essere dell’intera collettività. Siamo partiti con lo Stendardo di Bassano Romano ma è nostra intenzione verificare se ci sono le possibilità per adottare altri beni della Provincia con l’obiettivo di coinvolgere anche ulteriori Enti e Istituzioni. Dall’altra parte, siamo convinti che, accanto al recupero, vada pianificata una politica che incentivi la salvaguardia e che guardi alla valorizzazione ed alla promozione dei beni storici del territorio”. Confartigianato Prato – “Polittico della Madonna col bambino e due angeli fra i santi” “Da tempo l’Associazione di Prato – sottolinea il Segretario Claudio Caponi – ha dato vita ad un piano di programmazione sociale e culturale che appoggi la missione confederale. Abbiamo creato una commissione che sostenga e promuova una serie di collaborazioni tra noi e diversi enti culturali per un sostegno a 360 gradi alla letteratura, alla musica e alle arti visive. Per questo motivo abbiamo subito recepito e condiviso la proposta della Fondazione CittàItalia, anche e soprattutto per valorizzare le capacità e le competenze dei restauratori pratesi, una tradizione storica che trova nella famiglia Piacenti una delle massime espressioni. Oltre ad aver organizzato la raccolta fondi per il recupero dell’opera – continua Caponi – abbiamo anche messo a disposizione le tecnologie dell’istituto radiologico di cui siamo soci per la diagnosi preventiva dell’opera. Dimostrando di poter unire la tradizione artigiana all’innovazione tecnologica”. Ed è proprio Daniele Piacenti, il restauratore che si è incaricato del recupero del Polittico di Andrea Di Giusto, a sottolineare la bontà dell’iniziativa. “In Italia, purtroppo, gli investimenti pubblici per la conservazione ed il recupero delle opere d’arte sono estremamente contenuti. Per questo le iniziative dei privati, come quella della Confederazione e della Fondazione CittàItalia, devono essere d’esempio, anche perché recuperando, conservando e valorizzando un’opera si invita il mondo a visitarla e ad ammirarla. Con tutto ciò che ne consegue in termini di turismo”. Soprattutto su un territorio come quello di Prato, che brilla per l’operosità e la produttività, meno per quanto riguarda la valorizzazione della propria ricchezza artistica. Infatti, come ci spiega Piacenti, “Andrea Di Giusto, l’autore del Polittico in questione, è poco studiato, ma è un pittore che ha lavorato con grandi maestri quali Paolo Uccello, Masaccio e Beato Angelico. Secondo me è quindi molto importante recuperare un’opera che mai in passato era stata al centro di un restauro così complesso”. Per questo, dopo la prima raccolta fondi, necessaria per finanziare il restauro delle strutture lignee, l’Associazione di Prato organizzerà presto un’asta di opere d’arte i cui proventi permetteranno di recuperarne anche lo splendore pittorico. Vista dunque l’ottima riuscita della scorsa edizione, anche per il 2008 la Confederazione ha deciso di sostenere il recupero di opere d’arte a rischio di conservazione. Ma soprattutto per continuare a valorizzare quell’enorme fucina di competenze, capacità e professionalità quali sono ancora oggi le botteghe artigiane.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/">Gli artigiani al fianco dell’arte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Gli artigiani al fianco dell’arte - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2007/09/gli-artigiani-al-fianco-dellarte/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 04 Sep 2007 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>