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	<title>Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7216 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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</div>
<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7216 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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</div>
<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7216 post type-post status-publish format-standard hentry category-fisco" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Fisco</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2007/12/imprese-manifatturiere-contoterziste-non-prioritarie-per-gli-accertamenti-con-studi-di-settore/">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Dicembre 2007</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore</h1>
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<p>Continuano i segnali di attenzione del Governo nei confronti delle PMI sul fronte fiscale. Dopo i due emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera nella seduta del 5 dicembre – il primo ha previsto l’innalzamento a 9.500 euro della deduzione forfetaria Irap per le imprese artigiane e le piccole imprese con ricavi fino a 180.000 euro; il secondo ha esteso alle ditte individuali e alle società di persone, la facoltà di determinare la base imponibile Irap con gli stessi criteri previsti per le società di capitali –, nella seduta del 6 dicembre è scattato il semaforo verde per altri due emendamenti sollecitati da Confartigianato. La prima misura allunga i termini di trasmissione degli Elenchi clienti e fornitori dell’anno 2006, la seconda prevede che l’attività di accertamento a mezzo studi di settore, si “rivolga prioritariamente nei confronti di soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che operano conto terzi”. L’Agenzia delle Entrate aveva previsto per il 2006 due scadenze per la consegna dell’Elenco clienti e fornitori: 15 ottobre per le imprese in contabilità ordinaria, quelle di dimensioni maggiori, 15 novembre per imprese più piccole. Con l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tutte le imprese che non sono riuscite a rispettare la scadenza del 15 ottobre, ma che comunque hanno inoltrato l’elenco entro il 15 novembre, non incorreranno in nessuna sanzione: l’invio sarà considerato valido. Si tratta a tutti gli effetti di una sanatoria che riconosce le difficoltà incontrate dagli operatori lo scorso anno per espletare un adempimento di nuova introduzione. “L’accertamento del reddito prodotto dalle imprese “contoterziste” non richiede l’applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite”. Questa la posizione espressa dall’Onorevole Andrea Lulli (PD-U) a sostegno del suo emendamento &#8211; poi approvato dalla Camera &#8211; che ha allontanato dai “contoterzisti” gli accertamenti a mezzo studi di settore. Già questa estate il Governo, in fase di approvazione del decreto sul ‘tesoretto’(DL.81/2007), aveva licenziato un Ordine del giorno, sempre a firma dell’Onorevole Lulli, che impegnava l’Esecutivo a dare indicazioni all’Agenzia delle Entrate di orientare gli accertamenti per mezzo studi di settore, in via prioritaria, verso imprese “diverse da quelle manifatturiere che svolgono prevalentemente la loro attività in contro terzi”. Intanto continua l’impegno di Confartigianato perché Governo e Parlamento diano attuazione a quanto già stabilito dalla Finanziaria 2007 in materia di riduzione dei premi pagati dagli artigiani all’Inail. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini ha sollecitato “la correzione di una norma della Legge Finanziaria che di fatto ‘blocca’ una disposizione della manovra economica dello scorso anno, impedendo la diminuzione, dal 1° gennaio 2008, dei premi dovuti dai datori di lavoro all’Inail nel limite complessivo di 300 milioni di euro”. “La riduzione &#8211; spiega Guerrini &#8211; è tanto più necessaria considerato l’ottimo andamento dell’anno 2006 della Gestione separata dell’artigianato presso l’Inail che ha registrato un avanzo di esercizio di oltre 1 miliardo di euro e dei positivi risultati dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Imprese manifatturiere contoterziste non prioritarie per gli accertamenti con studi di settore - Confartigianato Imprese </title>
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