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	<title>Siglato il contratto del comparto tessile artigiano - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Siglato il contratto del comparto tessile artigiano - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6762 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-lavoro-e-previdenza category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
</div>
</div>
<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6762 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-lavoro-e-previdenza category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6762 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-lavoro-e-previdenza category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
</div>
</div>
<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6762 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-lavoro-e-previdenza category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6762 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-lavoro-e-previdenza category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6762 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-lavoro-e-previdenza category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
</div>
</div>
<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/01/siglato-il-contratto-del-comparto-tessile-artigiano/">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6762 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-lavoro-e-previdenza category-moda-2" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Gennaio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Siglato il contratto del comparto tessile artigiano</h1>
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<p>Chiuso dopo 72 ore di trattative no-stop il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore tessile-abbigliamento-calzature-pelletteria-pellicceria-giocattoli. L’intesa, che riguarda complessivamente circa 300.000 lavoratori dipendenti, è stata sottoscritta il 10 gennaio a tarda sera da Confartigianato Moda insieme alle altre Organizzazioni dell’artigianato (Cna Federmoda, Casartigiani e Claai) e dai Sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtrea-Cgil, Uilta-Uil). Il contratto prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al terzo livello, operaio qualificato) di 100 euro che saranno corrisposti ai lavoratori in due rate di pari importo, una il 1° febbraio 2008, l’altra il 1° gennaio 2009. Con la scadenza della prima rata &#8211; che le imprese artigiane dovranno versare tra meno di un mese &#8211; cesseranno di essere corrisposte le eventuali somme elargite ai dipendenti a titolo di anticipazioni contrattuali. Oltre a tale aumento l’intesa prevede l’erogazione di una somma una tantum di 400 euro lordi, a copertura del periodo di assenza del contratto, scaduto 37 mesi fa, il primo gennaio 2005. L’importo sarà corrisposto in due rate uguali con le mensilità di aprile 2008 e maggio 2009. Anche in questo caso dalla cifra potranno essere detratte eventuali somme erogate a titolo di anticipazioni contrattuali. Previsto dal nuovo contratto anche il riconoscimento del trattamento di integrazione in caso di maternità, ma solo per il periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro. Come già avvenuto per i contratti dei settori Legno, Lapidei, Comunicazione, rinnovati nel corso dell’autunno, anche in quello dei lavoratori del sistema artigiano della moda è stata introdotta la disciplina dell’apprendistato professionalizzante, con le retribuzioni che crescono in modo graduale con l’anzianità di servizio dell’apprendista. Una novità di grande importanza sottolineata da Stefano Acerbi, Presidente di Confartigianato Moda. “Si conferma positivamente l’impegno già assunto con i recenti rinnovi contrattuali dell’artigianato, per valorizzare il nuovo modello di artigianato professionalizzante, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista. Nell’accordo – prosegue Acerbi – le parti si danno atto che l’apprendistato nell’artigianato ha tradizionalmente rappresentato uno strumento unico e speciale di trasmissione delle competenze, di rilevanza strategica per garantire buona e stabile occupazione”. Secondo uno studio compiuto nel 2006 da Confartigianato su un campione di 1.600 aziende, le piccole e medie imprese del comparto artigiano sono quelle che assorbono il maggior numero di apprendisti: 225.104, il 39,7 del totale. Confermato anche il ruolo di strada maestra verso l’assunzione a tempo indeterminato: il 71,4% degli imprenditori intervistati, terminato il periodo di apprendistato ha proposto l’assunzione degli apprendisti. Inoltre, secondo gli imprenditori l’apprendistato rappresenta una forma contrattuale di grande importanza per l’ingresso dei giovani in azienda: circa la metà degli intervistati ritiene infatti che l’apprendistato è un vantaggio per la propria azienda e il 47,7% degli imprenditori si dedica personalmente all’attività di formazione degli apprendisti. Nonostante l’importanza dell’apprendistato, che ogni anno garantisce la formazione di 560.000 giovani e che &#8211; come confermano i dati &#8211; rappresenta il canale privilegiato per l’accesso dei giovani al mondo del lavoro, la stagione dei rinnovi contrattuali si è aperta a fine settembre con un’iniziativa di segno negativo per l’istituto messa a segno dal Ministro del lavoro Damiano. Dopo l’aumento dei contributi a carico delle aziende, introdotto dalla legge Finanziaria 2007, il Ministro, in risposta a un interpello, ha varato d’ufficio il salario minimo per gli apprendisti, quantificato per legge scavalcando l’indispensabile contrattazione collettiva. Un atto duramente contestato da Confartigianato che lo considera sospeso come una mannaia sui rinnovi contrattuali conclusi e su quelli in atto, che conferma la linea ‘aggressiva’ che da tempo cerca di depotenziare lo strumento “rendendolo talmente costoso da scoraggiarne l’utilizzo da parte delle aziende”, come ha ricordato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini.</p>
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		<title>Siglato il contratto del comparto tessile artigiano - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 10 Jan 2008 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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