<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome. - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 12 Nov 2014 16:27:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome. - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132045</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131987</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131997</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131875</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131767</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-26848 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Marzo 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</h1>
</div>
</div>
<p>Purtroppo, a causa di una legislazione insufficiente e della carenza di servizi essenziali, difficilmente riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Una ricerca di Anap-Confartigianato Persone mette in evidenza questa anomalia tutta italiana. <span id="more-26848"></span>Per le lavoratrici autonome italiane il numero non fa la forza. Sono tante, ma poco tutelate. Il loro diritto alla maternità è messo in discussione da condizioni d’accesso al congedo parentale svantaggiose. L’endemica carenza di asili nido, diffusa in tutto il Paese con qualche rara eccezione, fa il resto. Risultato: fanno meno figli ed hanno più difficoltà a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare.</p>
<p>Questo è il quadro che emerge dalle analisi compiute da Enrico Quintavalle dell’Ufficio Studi Confartigianato e presentate dal Segretario dell’Anap-Confartigianato Persone Fabio Menicacci, in occasione del seminario di studio promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consigio dei Ministri &#8211; svoltosi lunedì scorso presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma &#8211; intitolato “L’evoluzione delle politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa: azioni e prospettive”.</p>
<p>Sul totale delle donne lavoratrici di età compresa tra i 15 e i 39 anni, l’Italia è il paese europeo con la maggiore incidenza di lavoratrici autonome (il 16,6%): il 2,5% in più della Grecia (secondo tra i paesi europei) e più che doppia rispetto alla media del continente che si attesta attorno al 7,4% (dati Eurostat del 2006). Sulle 9.049.000 di donne occupate in Italia nel 2006, 1.851.000 (il 20,5%) sono lavoratrici indipendenti. Se i numeri del lavoro autonomo femminile in Italia sono da primato europeo, lo stesso non si può dire delle tutele sociali e previdenziali di cui esso può disporre.</p>
<p>La percentuale di donne lavoratrici italiane che usufruiscono di un lavoro part-time e di 6,5 punti inferiore rispetto alla media europea. In Italia la spesa per la protezione sociale si attesta sul 18,1% del Pil, contro il 21,9% della Germania e il 22,6% della Francia (dati Eurostat del 2004). In particolare, sul fronte spesa sociale per la voce “Famiglia e maternità”, l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri paesi europei. Secondo la classificazione per funzioni Seproso96 l’1,1% contro il 3,9% della Danimarca, il 3% di Austria, Germania e Svezia. Solo la Spagna con lo 0,7% fa peggio (dati Mef). Le prospettive non sono rosee se si continuerà a seguire il trend degli ultimi anni. Dal 1997 al 2006, infatti, la spesa destinata al sostegno delle famiglie è scesa dal 3,5% al 3% del Pil.</p>
<p>Se a questi dati si aggiunge che un’imprenditrice e una lavoratrice autonoma lavora mediamente 7-8 ore (il 24,2%) in più di una lavoratrice dipendente (dati Istat), non è difficile immaginare le difficoltà a progettare una maternità. Tra i 15 e i 49 anni il rapporto tra figli e donne lavoratrici autonome (1,8%) e in proprio (1,4%) è infatti inferiore rispetto a quello delle lavoratrici dipendenti (3,1%).</p>
<p>Se il lavoro dipendente consente sia alla madre che al padre di avere accesso al congedo parentale, nel lavoro autonomo il diritto di congedo spetta solo alla donna. E anche in questo caso averne il diritto sulla carta non significa l’esercizio concreto di questo diritto. Solo lo 0,25% delle lavoratrici autonome è nelle condizioni di andare in congedo parentale, percentuale 37 volte inferiore rispetto alel lavoratrici dipendenti private.</p>
<p>A rendere la situazione ancora più critica, l’insufficienza del numero degli aisili nido. In Italia il rapporto tra utenti del servizio all’infanzia e popolazione da 0 a 3 anni è solo del 11,4%. Percentuale che si avvicina all’obiettivo di Lisbona del 33% solo in regioni modello come Valle d’Aosta (56,5%) ed Emilia Romagna (27,1%), ma che precipita a 1,7% in regioni ad alta densità di popolazione 0-3 anni come la Campania.</p>
<p>“Gli Enti Bilaterali dell’Artigianato fanno molto per supplire alla mancanza di congedi parentali e di previdenza. Nell’artigianato in fondo – ha detto Fabio Menicacci alla tavola rotonda sul “Ruolo delle parti sociali nella costruzione di una politica della conciliazione” – l’unica conciliazione possibile tra lavoro e figli sono… i nonni. Altrimenti le donne artigiane o autonome sono costrette a crescere i loro figli a bottega. La Confartigianato propone di estendere la figura del sostituto d’impresa anche nel mondo dell’artigianato ed è pronta a sedersi al tavolo della concertazione per dare alle lavoratrici autonome le stesse garanzie previdenziali di cui usufruiscono le dipendenti”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/">Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Conciliazione lavoro e vita familiare. Grandi numeri ma poche tutele: l’Italia è il Paese europeo con la maggior incidenza di lavoratrici autonome. - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/03/conciliazione-lavoro-e-vita-familiare-grandi-numeri-ma-poche-tutele-litalia-e-il-paese-europeo-con-la-maggior-incidenza-di-lavoratrici-autonome-purtroppo-a-causa-di-una-legislazione-insuf/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Wed, 12 Nov 2014 16:27:59 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>