<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Apr 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132114</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132102</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132095</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132069</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132045</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131987</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131997</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131875</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131767</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7305 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-industria-2015 tag-innovazione tag-made-in-italya" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p>L’unione, si sa, fa la forza. Quello che non si sapeva, almeno fino alla firma del decreto ministeriale che sblocca i 190 milioni per le imprese del Made in Italy, è che l’unione di forze rappresenta il modo vincente di fare impresa. Soprattutto quando ad interagire tra loro sono le tre facce dello sviluppo: ricerca, servizi per le imprese e le imprese stesse, insieme per rilanciare le filiere locali del Made in Italy e per aprire il mercato globalizzato anche a chi parrebbe costretto, per dimensioni d’impresa, al mercato locale. Parte integrante di “Industria 2015”, il piano “Nuove tecnologie per il Made in Italy” mette a disposizione delle aziende un totale di 190 milioni di euro per attuare progetti di sperimentazione, sviluppo ed innovazione industriale. Contributi per progettare nuove tecnologie e processi innovativi grazie ai quali rilanciare la competitività delle quattro grandi filiere del Made in Italy, il sistema moda ed il sistema casa, la filiera alimentare e quella meccanica. Il Ministero finanzia anche lo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie per le imprese, dai materiali innovativi a nuove modalità per la gestione dei processi aziendali, come la logistica e la distribuzione. Per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, ed in particolare la sub fornitura, il piano ha riservato 25 milioni di euro esclusivamente per le realtà produttive più piccole. Per accedere ai finanziamenti, le diverse reti d’impresa dovranno presentare un progetto di portata nazionale ad alto tasso d’innovazione, che nasca dalla sinergia tra imprese, centri di ricerca e università. Il Ministero ha anche indicato tre aree &#8211; obiettivo per i progetti. La prima punta al rinnovo e alla capitalizzazione delle competenze distinte, la seconda alla cooperazione produttiva e la terza, infine, al presidio strategico dei mercati. I finanziamenti, in forma di contributi in conto capitale, copriranno progetti d’innovazione che costino almeno 7 milioni di euro, fermo restando che il contributo massimo dello Stato non supererà i 10 milioni di euro a progetto e i 2 per ogni richiedente. Sette milioni di euro, però, rappresentano spesso un investimento troppo grande per le piccole imprese. Per questo motivo Confartigianato, nei vari incontri con Alberto Piantoni, il responsabile del progetto sul Made in Italy, ha chiesto misure più agevoli per le piccole realtà produttive italiane. Richieste che, una volta accettate, hanno abbassato la soglia d’accesso per le piccole e medie imprese fino ad un costo totale di realizzazione del progetto compreso tra i 3 e i 7 milioni di euro. Per loro, per le piccole imprese, lo Stato finanzierà al massimo 5 milioni di euro a progetto e non più di 1 milione per ogni azienda. La seconda mossa di Confartigianato ha portato invece alla possibilità, da parte dei gruppi di piccole imprese, di affidarsi ad un manager per la presentazione e la formulazione del progetto. Un esperto che possa accompagnare le imprese nella stesura e nell’ottenimento dei fondi. La presentazione della domanda avverrà in due tempi, a differenza degli altri tre piani di sviluppo industriale, quelli che prevedono finanziamenti per l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e le tecnologie innovative per i beni culturali. Inizialmente le imprese invieranno in formato elettronico un’idea di massima al Ministero, che sceglierà quelle più idonee per poi ricevere, prima della scelta definitiva, i progetti più ambiziosi ed innovativi per il rilancio della filiera produttiva del Made in Italy.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/">Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Industria 2015, 190 milioni per l’innovazione del Made in Italy - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/04/industria-2015-190-milioni-per-linnovazione-del-made-in-italy/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 21 Apr 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>