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	<title>Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7294 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Aprile 2008</span></div>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Aprile 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7294 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</h1>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/04/varata-la-dura-lex-della-sicurezza-sul-lavoro/">Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
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<p>Il Governo ha licenziato in via definitiva il Decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un testo che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha definito “uno dei più avanzati della legislazione europea”. Damiano ha anche aggiunto “ora la legge c’è, bisogna applicarla”. In realtà prima che il Testo Unico sia operativo in tutte le sue parti bisognerà attendere ancora del tempo. Una o due settimane tra la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; circa 90 giorni per l’entrata in vigore del provvedimento cardine dell’intero sistema, ovvero le disposizioni relative alla “valutazione dei rischi”. La proroga a queste ultime è stata concessa nel passaggio in Commissione Lavoro alla Camera che ha previsto ulteriori tre mesi per permettere alle imprese di adeguarsi ai nuovi obblighi. A fine giugno, comunque, potrebbe scattare un’ulteriore dilazione, infatti 90 giorni potrebbero non essere sufficienti per l’adeguamento di molte aziende alle nuove prescrizioni, soprattutto per quelle che svolgono attività pericolose. Proseguendo nel percorso a tappe che darà piena operatività al Testo Unico, è stata posticipata al 30 aprile l’entrata in vigore delle disposizioni sui campi magnetici contenute nel titolo VIII, capo IV, mentre bisognerà attendere fino al 26 aprile 2010 per quelle sulle radiazioni ottiche artificiali. La maggior parte delle disposizioni contenute nel Testo Unico sono già potenzialmente applicabili e attendono solo la stesura dei regolamenti e delle circolari interpretative. Rispetto al testo sui cui si sono confrontate le parti sociali e il Governo nelle scorse settimane, quello approvato presenta alcune novità introdotte nel passaggio parlamentare e in quello presso le autonomie locali. Le novità più rilevanti per le imprese riguardano lo spostamento in avanti delle date di entrata in vigore di alcune norme specifiche, ma soprattutto la soluzione – anche se di compromesso – del nodo delle sanzioni, uno degli aspetti più controversi dell’intera normativa, oggetto di forti critiche da parte di Confartigianato e del mondo imprenditoriale. In particolare, nelle ipotesi in cui il Testo Unico prevedeva come pena l’arresto da 6 a 18 mesi (nel caso di mancata predisposizione del documento di valutazione dei rischi, in settori particolarmente esposti agli incidenti, o in insediamenti industriali con almeno 200 lavoratori), ora il giudice dovrà convertire la pena detentiva in una cospicua ammenda – da 8 mila a 24 mila euro – se entro la fine del processo di primo grado risultano rimosse tutte le fonti di rischio e le irregolarità contestate. Restando in tema di valutazione dei rischi, è stata confermata un’importante agevolazione per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 10 dipendenti: potranno autocertificare l’avvenuta valutazione del rischio, in modo analogo a quanto già previsto dalla legge 626. Ma solo per diciotto mesi dalla pubblicazione dal decreto che darà attuazione alla norma, e comunque non oltre il 30/06/2012. Dal testo varato dal Governo scompare l’obbligo di denuncia, da parte dei funzionari di ISPESL, INAIL E IPSEMA, per le violazioni riscontrate nelle aziende assistite La nuova “626”, ridefinisce anche la natura dell’interpello: le risposte fornite dalla pubblica amministrazione ai quesiti non solo più vincolanti ma solo interpretative e direttive per l’attività di vigilanza.</p>
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		<title>Varata la “dura lex” della sicurezza sul lavoro - Confartigianato Imprese </title>
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