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	<title>Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa” Non solo badanti e vu’ cumprà - Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa” Non solo badanti e vu’ cumprà - Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
</div>
</div>
<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
</div>
</div>
<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
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			</item>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131875</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
</div>
</div>
<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
</div>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
</div>
</div>
<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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</div>
<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
</div>
</div>
<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
</div>
</div>
<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
</div>
</div>
<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
</div>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/05/rapporto-di-confartigianato-immigrati-e-impresa-non-solo-badanti-e-vu-cumpra-immigrati-sempre-piu-imprenditori-nel-2007-sono-a-quota-543-311-in-lombardia-la-presenza-p/">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-26780 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Maggio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rapporto di Confartigianato “Immigrati e impresa”  Non solo badanti e vu’ cumprà &#8211; Immigrati sempre più imprenditori: nel 2007 sono a quota 543.311. In Lombardia la presenza più diffusa. Dal Marocco la comunità più numerosa</h1>
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<p>Non solo badanti e vu’ cumprà. Gli immigrati che decidono di mettersi in proprio per rifarsi una vita e cercare un futuro migliore nel nostro Paese sono sempre più numerosi: la quota di titolari d’impresa extracomunitari sul totale delle persone che in Italia svolgono attività economiche è del 6,5%.<span id="more-26780"></span></p>
<p>Per gli immigrati metter su un’impresa si conferma la strada migliore per integrarsi nel nostro Paese. Tanto che sono ben 543.311 gli imprenditori stranieri (di cui 388.610 extracomunitari) residenti in Italia. Il 75,8% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari sono maschi e il 24,2% donne. La presenza femminile è di poco inferiore rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>I dati emergono dal Rapporto “Immigrati e impresa” dell’Ufficio studi Confartigianato presentato oggi a Senigallia nell’ambito del Meeting nazionale di Confartigianato persone.</p>
<p>L’Ufficio studi di Confartigianato ha fotografato il fenomeno sulla base dei dati riferiti all’anno 2007, mettendo in evidenza anche la giovane età degli imprenditori extracomunitari: il 12,1% degli imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari, infatti, ha meno di 30 anni, mentre per i giovani italiani questa percentuale scende al 6,6%.</p>
<p>I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato permettono di tracciare una mappa completa e a più strati della penetrazione dell’imprenditoria extracomunitaria nel tessuto produttivo italiano e testimoniano la presenza di un altissimo numero di differenti etnie sul territorio, ben 192 a livello nazionale.</p>
<p>Quanti sono e da dove vengono &#8211; E’ soprattutto il bacino del Mediterraneo ad alimentare l’”esercito” di imprenditori e lavoratori autonomi extracomunitari.</p>
<p>La comunità più numerosa giunge dal Marocco (50.801 imprenditori, pari al 13,1% del totale degli imprenditori extracomunitari). Seguono gli imprenditori di nazionalità svizzera (43.400, pari all’11,2%), quelli provenienti dalla Cina (42.290, pari al 10,9%), dall’Albania (29.269, pari al 7,5), dall’Egitto (19.489, pari al 5,0%), dalla Tunisia (14.517 pari al 3,7%).</p>
<p>Cosa fanno – La presenza più diffusa degli imprenditori extracomunitari si riscontra nei settori del Commercio al dettaglio e delle Riparazioni con 131.524 imprenditori, pari al 33,8% del totale; seguono i comparto delle “Costruzioni” che assorbe 75.878 persone (19,5% del totale) e le “Attività manifatturiere” con 49.265 imprenditori (12,7%). L’indagine di Confartigianato elenca anche una serie di attività dove la presenza di imprenditori e lavoratori extracomunitari è superiore alla media nazionale del 3,9%: Costruzioni (6,1%), Commercio al dettaglio e riparazioni (5,8%), Trasporti e comunicazione (5,3%), Alberghi e ristorazione (4,4%).</p>
<p>Dove sono – Le regioni con il numero più alto di imprenditori extracomunitari sono la Lombardia (83.911, pari al 21,6% del totale) e il Lazio (39.129 pari al 10,1%). Seguono quasi appaiate l’Emilia Romagna (37.761, pari al 9,7% del totale) e il Veneto (37.586, pari al 9,7% del totale). Al quinto posto la Toscana con 35.588 soggetti (9,2%).</p>
<p>A livello provinciale, la presenza più diffusa di immigrati imprenditori si registra a Milano, con 42.477 persone (pari al10,9% del totale), dove la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. Seguono Roma, (32.841, pari all’8,5% del totale), Torino (15.685 , pari 4%), Firenze (11.782, pari al 3%). Quinto e sesto posto per due province più piccole, Brescia e Treviso, rispettivamente con 10.793 e 8.895 imprenditori extracomunitari.</p>
<p>Ma se si esamina l’incidenza degli imprenditori extracomunitari sul totale di titolari, soci ed amministratori di imprese, troviamo al primo posto Prato dove 1 imprenditore su 10 è extracomunitario.</p>
<p>Le comunità &#8211; A livello nazionale, la comunità di imprenditori che ha visto la maggiore crescita in valore assoluto è quella cinese: tra il 2006 e il 2007 il loro numero è aumentato di 4.192 unità. A seguire gli albanesi (+ 4.012), i marocchini (+ 3.502), e gli imprenditori provenienti dal Bangladesh (+1 .548) e dall’Egitto (+ 1.345).</p>
<p>Ma in termini di crescita relativa il maggior incremento percentuale si registra per gli imprenditori provenienti dalla Moldavia (+26,4% tra il 2006 e il 2007), dall’Ucraina (+23%) dall’Ecuador (+18,3%) e dalla Federazione Russa (+16%).</p>
<p>In Lombardia, la comunità di imprenditori più numerosa è quella egiziana. I cinesi sono la prima comunità di imprenditori extracomunitari in Toscana.. In Veneto, invece gli imprenditori provenienti dalla Cina (12,2%) sono al secondo posto, subito dopo gli Svizzeri (13,4%). Nel Lazio, la comunità più numerosa è quella proveniente dal Bangladesh.</p>
<p>Gli imprenditori marocchini rappresentano la comunità più diffusa in 14 province Torino, Verona, Genova, Modena, Caserta, Salerno, Bari, Mantova, Ravenna, Cuneo, Lucca, Catanzaro, Messina e Cosenza.</p>
<p>Gli imprenditori cinesi rappresentano la prima comunità in sei province: Firenze, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, Prato, Padova, Venezia ed Ascoli Piceno.</p>
<p>Infine gli imprenditori provenienti dall’Egitto sono la prima comunità a Milano, Brescia e Monza e Brianza, gli imprenditori provenienti dall&#8217;Albania sono la prima comunità a Rimini, a Forlì-Cesena e ad Alessandria, mentre gli imprenditori e lavoratori autonomi provenienti dalla Tunisia sono la prima comunità a Parma, dalla Serbia e Montenegro la prima comunità a Vicenza e Trieste, dal Bangladesh la prima comunità a Roma e Palermo, dal Senegal la prima comunità a Pisa e Cagliari.</p>
<p>Le immigrate imprenditrici &#8211; A fine 2007 le imprenditrici straniere sono 144.225, di cui 93.997 sono extracomunitarie. Le donne rappresentano il 24,2% dell&#8217;imprenditoria extracomunitaria attiva in Italia. La presenza femminile è più contenuta rispetto alle imprenditrici italiane che sono il 26,7% del totale.</p>
<p>Il 12,6% delle imprenditrici e lavoratrici autonome extracomunitarie ha meno di 29 anni. Le imprenditrici extracomunitarie con oltre 50 anni sono solo il 20,0%.</p>
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