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	<title>La riforma dei contratti passa per Confartigianato - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>La riforma dei contratti passa per Confartigianato - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7392 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-artigianato tag-confartigianato tag-contrattazione tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7392 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-artigianato tag-confartigianato tag-contrattazione tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
</div>
</div>
<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7392 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza tag-artigianato tag-confartigianato tag-contrattazione tag-contratti tag-riforma" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<item>
		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</h1>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Luglio 2008</span></div>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/07/la-riforma-dei-contratti-passa-per-confartigianato/">La riforma dei contratti passa per Confartigianato</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e le altre sigle dell’artigianato si sono incontrate per “verificare l’accordo di due anni fa, partendo dagli aspetti positivi, per confermarli e migliorarli”, come ammette il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini. Quattro gli obiettivi da raggiungere: la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale, necessario per distribuire la produttività dove si genera e per dare una risposta all’emergenza salariale, la semplificazione degli attuali 17 contratti nazionali, il potenziamento degli organismi bilaterali e la definitiva affermazione della previdenza complementare. Tanti argomenti da trattare, a cominciare dal decentramento territoriale della contrattazione, dove l’artigianato ha fatto da apripista con gli accordi interconfederali del 17 marzo 2004 e del 14 febbraio 2006. La volontà è quella di continuare ad affermare la contrattazione di secondo livello, quella regionale. “Il modello di contrattazione fondato sul decentramento territoriale va pienamente attuato &#8211; ha spiegato Cesare Fumagalli &#8211; e gli indicatori regionali inflattivi rilevati quest’anno dall’Istat possono rappresentare una base per garantire il recupero del potere d’acquisto a livello decentrato”. Come dire che se l’inflazione non la si coglie a livello nazionale, questa può essere recuperata in un secondo momento, con la contrattazione di secondo livello. Dal palco dell’Assemblea annuale, il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, aveva sottolineato la necessità di procedere ad una semplificazione a tutto campo, da ottenere grazie ad una maggiore partecipazione tra le parti sociali. Due istanze che Confartigianato ha riproposto al tavolo interconfederale, sottolineando la “necessità di arrivare ad un unico contratto nazionale per l’artigianato, al posto degli attuali 17 contratti collettivi della categoria”, come ha dichiarato Fumagalli, e di rafforzare l’attività degli Enti bilaterali. “L’artigianato è stato il primo settore a sperimentare e diffondere gli Enti bilaterali &#8211; ha ricordato il Presidente Guerrini &#8211; che, in 20 anni di attività, hanno consentito di gestire, senza oneri per lo Stato, un efficace sistema autonomo e privatistico di tutele per i lavoratori e per gli imprenditori fondato su basi mutualistiche, di sostegno in caso di crisi congiunturali o di calamità naturali”. Ultimo punto dell’agenda dei lavori per la revisione del sistema contrattuale dell’artigianato è lo sviluppo della previdenza complementare. Un’esperienza che, ad oggi, non è riuscita ancora a convincere gli artigiani ed i piccoli imprenditori italiani della propria efficacia. Il prossimo appuntamento è stato fissato al 9 luglio, secondo di una serie di incontri settimanali che dovrebbero terminare a fine settembre.</p>
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		<title>La riforma dei contratti passa per Confartigianato - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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