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	<title>I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6858 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. 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Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. 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Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. 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Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6858 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6858 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6858 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6858 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6858 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6858 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6858 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-logistica-e-mobilita category-trasporti" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
</div>
</div>
<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">7 Ottobre 2008</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</h1>
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<p>Il segreto per far ripartire l’economia del Paese oggi pericolosamente vicina alla crescita zero? “Sostenere i trasporti e ammodernare le infrastrutture viarie” perché “quando viaggiano i Tir viaggia l’economia del Paese”. Lo ha detto il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino intervenendo all’incontro “I trasporti fra sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”, evento promosso da Confartigianato nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale che prevede una serie di iniziative coordinate che vedono impegnati gli autoriparatori, gli autotrasportatori, gli edili (manutentori e costruttori di strade) e le imprese della metalmeccanica (realizzatori della segnaletica stradale) aderenti alla confederazione. All’iniziativa hanno partecipato &#8211; oltre al Sottosegretario Giachino &#8211; Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio; il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno; Francesco Del Boca, Presidente di Confartigianato Trasporti; Daniela Scaccia, rappresentante di Confartigianato presso la Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale; Alberto Castagnaro Presidente Cryotrucks; Salvatore Carbonaro Responsabile Innovazione Punti Vendita Rete Eni; Giovanni Margaria dell’Iveco. Si parla molto di sicurezza stradale, meno di ambiente. Lo ha sostenuto aprendo i lavori il Presidente di Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. “Abbiamo sempre combattuto la battaglia della sicurezza stradale, promuovendo molte iniziative. Eppure una rete viaria lenta ha come effetto, non solo l’aumento degli incidenti, ma anche un aumento dell’inquinamento. Oggi, a causa delle strade congestionate, viaggiamo a una media inferiore a 50 chilometri orari, con la conseguenza di più emissioni e di maggior inquinamento atmosferico”. Secondo il Sottosegretario Giachino le cause per le quali l’Italia negli ultimi dodici anni è cresciuta a ritmi inferiori rispetto altri Paesi Ue sono da ricercarsi nella “scellerata scelta energetica operata 20 anni fa che ha cancellato i programmi nucleari” e nel “blocco della costruzione di nuove infrastrutture che, tra l’altro, ha fatto sì che oggi il trasporto in Italia abbia un costo del 30% altri Paesi UE”. La mancata costruzione di nuove infrastrutture, l’insufficiente manutenzione di quelle esistenti, unite all’aumento del traffico pesante su un sistema viario debole, hanno per risultato, oltre al rallentamento dell’economia, l’aumento degli incidenti e dei danni a carico dell’ambiente. “Le prime misure adottate da questo Governo nel settore – spiega Giachino – vanno nella direzione di un aumento della sicurezza. A partire dall’emendamento sulle autostrade che prevede uno stanziamento di 18 milioni di euro che permetteranno la ristrutturazione di un terzo delle autostrade nazionali. In Italia la rete viaria è ‘stretta’, un fattore che rende più facili gli incidenti. Nel Decreto sicurezza abbiamo inserito alcune norme che introducono una stretta, una maggiore severità, come ad esempio il ritiro della patente e il sequestro del veicolo in caso di guida in stato di ebbrezza. Anche l’accordo raggiunto con l’autotrasporto a fine giugno ha per obiettivo la sicurezza stradale: norme che danno più forza agli autotrasportatori nei confronti dei committenti contribuiscono a rendere le strade più sicure. Modernizzare le infrastrutture si tradurrà in una riduzione del traffico e della conseguente incidentalità. Fondamentali anche le scelte di sbloccare gli investimenti su alta velocità ferroviaria e intermodalità e l’ecobonus da 72 milioni di euro a favore delle autostrade del mare”. Che quelle del Governo siano scelte necessarie, ne è convinto il professor Rocco Giordano, Docente di Economia dei Trasporti e della logistica dell’Università degli Studi di Salerno. Secondo Giordano l’Italia non può più permettersi una rete viaria lenta e debole: il trend dell’autrotrasporto indica un aumento del numero di viaggi, un aumento che a capacità infrastrutturale invariata determinerà un ulteriore aumento della insicurezza e della congestione stradale con pesanti effetti sull’ambiente e sui costi esterni. “Abbiamo due elementi con i quali dobbiamo misurarci nei prossimi anni . Il primo è che aumentano la quantità di viaggi e diminuiscono le quantità di merci trasportate. In sostanza, i Paesi diventano sempre più assemblatori il che significa che si moltiplica il numero di richieste di trasporto. Il secondo elemento è che oggi ai trasporti non si chiede più un servizio generico, ma un servizio di qualità, che abbia i tempi giusti e che sia affidabile. Per la catena del valore oggi i trasporti hanno un valore che non è più di complemento ma reale. Le aziende per poter reggere la spinta della globalizzazione e le richieste di mercato devono aver a disposizioni nuove regole e una efficace rete logistica. Ma logistica vuole dire anche rispetto dei tempi. Con queste strade è difficile garantirli, dietro l’angolo c’è il rischio di un aumento degli incidenti”. Anche il Ministero dell’Ambiente, pur non avendo una competenza diretta nel settore dei Trasporti, è impegnato in azioni per rendere più sicure e meno inquinate le strade, misure che hanno per cardine la razionalizzazione della mobilità merci in ambito urbano. Lo ha spiegato Marina Penna, rappresentante del Ministero dell’Ambiente. “L’obiettivo dei nostri interventi nel settore è quello di ottimizzare la distribuzione delle merci nelle città, rinnovare il parco veicoli commerciali sostenendo l’acquisto di veicoli a basse emissioni, migliorare la segnaletica stradale. Nel 2006 abbiamo stanziato 8 milioni di euro a favore degli enti locali per incentivare le politiche di razionalizzazione dei trasporti merci. Per il 2007/2009 il budget previsto, sempre a favore degli enti locali, è di 250 milioni di euro, serviranno principalmente per lo sviluppo del servizio pubblico locale e per il potenziamento delle flotte a basso impatto ambientale. Previsti anche interventi e per l’intermodalità e per la consegna merci”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/">I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>I TRASPORTI TRA SICUREZZA STRADALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2008/10/i-trasporti-tra-sicurezza-stradale-e-sostenibilita-ambientale/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 06 Oct 2008 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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