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	<title>Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A. - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A. - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-6881 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-edilizia" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
</div>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A.</h1>
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<p>Si accorcia la lista degli adempimenti burocratici a carico delle imprese edili che operano nel settore degli appalti pubblici: a breve non saranno più tenute a presentare alla stazione appaltante il documento unico di regolarità contributiva (Durc) per dare il via ai lavori o per richiedere lo Stato di avanzamento dei medesimi (Sal). L’importante semplificazione è contenuta nel Decreto anti-crisi (decreto legge 185/2008). Dal momento della conversione del decreto, attesa per fine gennaio, il Durc sarà richiesto d’ufficio dalle stazioni appaltanti pubbliche agli istituti abilitati al rilascio (Inps, Inail, Casse edili) liberando le imprese da una procedura lunga e onerosa che poteva richiedere anche oltre 30 giorni di attesa. In sostanza, il Durc non lascerà più gli uffici alla Pubblica Amministrazione, ma si sposterà da un’amministrazione all’altra seguendo solo canali interni, principalmente telematici. Sarà la stazione appaltante, da ora in poi, a compiere direttamente tutte le verifiche. Esprime soddisfazione il Presidente di Anaepa-Confartigianato Arnaldo Redaelli, che da tempo sollecitava l’approvazione di un’analoga misura. “Quella delle semplificazioni legate al Durc è una delle vicende che abbiamo seguito maggiormente negli ultimi tempi. Il provvedimento del Governo è un riconoscimento a una posizione che abbiamo portato avanti in più sedi e in più occasioni. La riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione è una battaglia ancora tutta da fare, ma la misura va incontro alla nostra richiesta e di fatto li riduce. Salutiamo positivamente questa innovazione – conclude Redaelli – ritenendola utile per le imprese, in particolare nell’attuale ciclo economico”. “Con questa previsione – spiega Stefano Bastianoni Segretario di nazionale di Anaepa-Confartigianato – le imprese ottengono un duplice vantaggio: da una parte uno sgravio degli adempimenti burocratici, dall’altra un’accelerazione dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Quanto al primo aspetto, alla base dell’iniziativa si pone la seguente constatazione: “Se i documenti sono in possesso della P.A. – nel senso più ampio della definizione – perché un settore della stessa, in questo caso i lavori pubblici, non può intervenire direttamente presso Inps o Inail, per richiedere lo stato contributivo delle imprese?” La risposta a questa domanda l’ha data il Governo cancellando l’obbligo. Ma a questo vantaggio se ne aggiunge un secondo, quello di non dover più attendere i tempi di rilascio di queste certificazioni per richiedere i pagamenti delle tranche di lavoro effettuate”. Fino a oggi, infatti, la concessione dei Sal (Stato di avanzamento dei Lavori), i documenti che certificano la quantità di lavoro svolto nell’ambito di un appalto, e la cui concessione sblocca i pagamenti da parte della P.A., erano subordinati alla presentazione di un Durc aggiornato da parte dell’impresa.</p>
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		<title>Appalti: Durc? Ad acquisirlo ci penserà la P.A. - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2009/01/appalti-durc-ad-acquisirlo-ci-pensera-la-p-a/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 26 Jan 2009 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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