<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jan 2009 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133362</guid>

					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133358</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133351</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133296</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133284</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133264</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133243</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133229</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133221</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133216</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133200</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133121</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133073</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7532 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Gennaio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</h1>
</div>
</div>
<p>Intesa raggiunta tra Governo e parti sociali sul modello contrattuale unico per i settori pubblico e privato. Dopo 16 anni cambiano le regole in base alle quali si rinnovano i contratti di lavoro e si calcolano gli aumenti delle retribuzioni. Regole nuove per il mercato del lavoro in generale, ma non nuove per l’artigianato. L’accordo, infatti, ad eccezione dei capitoli inseriti dal Governo con riferimento al pubblico impiego, recupera nei principi generali buona parte delle linee guida stabilite con Cisl e Uil nell’accordo interconfederale sulla revisione del modello contrattuale dell’artigianato del 21 novembre 2008. Il documento è stato sottoscritto a Palazzo Chigi nel tardo pomeriggio del 22 gennaio dalle principali Confederazioni imprenditoriali, tra le quali Confartigianato; dai sindacati dei lavoratori Cisl, Uil, Ugl; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri del Lavoro Maurizio Sacconi e della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Sull’intesa manca solo la firma della Cgil, mentre banche (ABI) e assicurazioni (Ania), pur condividendo il testo, si riservano di firmare nei prossimi giorni. Per il Ministro Sacconi, l’accordo “ha una portata storica, non solo perché sostituisce le intese sottoscritte il 23 luglio 1993, dopo una lunga e defatigante negoziazione, ma soprattutto perché sostituisce per la prima volta il tradizionale approccio conflittuale nel sistema di relazioni industriali con quello cooperativo”. Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini esprime soddisfazione per il risultato e sottolinea l’importante esempio lanciato dall’artigianato con la firma dell’intesa contrattuale del settore avvenuta lo scorso novembre. Che oggi può essere considerata l’apripista della riforma. “Nell’accordo, spiega Guerrini, ci sono tutti gli aspetti innovativi già contenuti nell’intesa sul nuovo modello contrattuale dell’artigianato firmato dalle Confederazioni artigiane e da Cisl e Uil il 21 novembre 2008. A questo proposto, mi auguro che la condivisione dell’accordo espressa formalmente anche da Cgil al nostro tavolo negoziale si traduca al più presto nella firma dell’intesa”. “Le nuove regole, prosegue Guerrini, consentono di avvicinare la contrattazione ai luoghi di lavoro e forniscono utili risposte in termini di recupero di produttività e di competitività per le imprese, di maggiori tutele e più salario per i lavoratori, di maggiore sviluppo per le economie locali. In tal senso, la riforma rappresenta un utile strumento per reagire alla crisi ed offre le condizioni per il rilancio tanto necessario per il Paese”. Tra gli altri aspetti rilevanti segnalati dal Presidente di Confartigianato vi sono anche “lo sviluppo delle relazioni sindacali basate sulla valorizzazione del modello partecipativo ed il potenziamento degli strumenti della bilateralità in materia di Welfare”. L’obiettivo di fondo dell’accordo quadro sottoscritto nel vertice di Palazzo Chigi – già insito negli accordi interconfederali dell’artigianato del 2004 e del 2006, oltre che nel recente accordo del 21 novembre 2008 – è quello di creare le condizioni per un sistema di assetti contrattuali e di relazioni sindacali non conflittuale che, attraverso la contrattazione di secondo livello, permetta di conseguire recuperi di produttività favorendo lo sviluppo ed il rilancio della crescita economia del Paese in un clima di maggiore coesione sociale.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/">Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Raggiunto l’accordo sulla riforma contrattuale - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2009/01/raggiunto-laccordo-sulla-riforma-contrattuale/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 22 Jan 2009 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>