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	<title>Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese Immagine creata con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7549 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
</div>
</div>
<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7549 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7549 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7549 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Febbraio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</h1>
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<p>Non c’è traccia nel maxiemendamento al decreto legge Milleproroghe dell’articolo 21 bis che prevedeva lo slittamento al 1° gennaio 2012 dell’avvio del nuovo sistema di raccolta, riciclo e smaltimento delle batterie esauste: il testo approvato dal Senato nella seduta dell’11 febbraio, contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, non apporta alcuna modifica all’agenda del Decreto Legislativo 188/08 dello scorso 20 novembre che si appresta così a diventare pienamente operativo. Tra le novità previste dal Decreto c’è l’estensione degli obblighi di raccolta, riciclo e smaltimento che fino oggi hanno riguardato solamente le batterie al piombo (ovvero quelle dei veicoli a motore) anche alle pile e agli accumulatori, portatili o industriali, compresi quelli incorporati in apparecchi. Previsto anche l’allargamento delle responsabilità della gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, e del relativo finanziamento, anche ai produttori di batterie che potranno adempiere al compito anche organizzandosi in consorzi. In sostanza, con l’entrata in vigore del Decreto, il settore si apre al mercato, e a pieno regime cancellerà la leadership assoluta del Cobat, il consorzio obbligatorio che da vent’anni garantisce in modo eccellente la gestione dell’intera filiera del recupero delle batterie esauste. Il consorzio non sarà cancellato; si troverà sul mercato alla pari con gli altri competitor. Il Decreto Legge non prevede alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta. Contraria all’emendamento che avrebbe spostato in avanti di tre anni l’entrata in vigore del Decreto si è detta da subito il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «Il governo – ha dichiarato il Ministro Prestigiacomo &#8211; ritiene che un provvedimento appena varato non possa essere rinviato di tre anni. Inoltre la direttiva europea 2006/66 CEE ci impone di superare il monopolio rappresentato dal Cobat (Consorzio obbligatorio per le batterie al piombo), aprendo il mercato ad altri consorzi e lasciando ai produttori di pile e accumulatori la libertà di associarsi per la gestione dei rifiuti di questi prodotti. Per questo la norma va ripristinata immediatamente. Un eventuale rinvio, tra l’altro, farebbe scattare subito a Bruxelles una procedura d’infrazione contro l’Italia». Di senso opposto il giudizio espresso da Confartgianato prima della notizia della cancellazione dell’emendamento. “Va chiarito – scrive tra l’altro la Confederazione in una nota congiunta con le altre organizzazioni dell’artigianato – che l’emendamento previsto non sospende la nuova legge, ma conferisce più tempo per impartire alcune modifiche riguardanti l’attività di raccolta delle batterie al piombo. Poiché il Decreto non lascia alcun periodo transitorio per adeguare le strutture di raccolta risulta estremamente problematico per imprese ed operatori della raccolta ottemperare alle nuove disposizioni”. Conclude la Confederazione: “In questo senso si può affermare che la proroga prevista dal Parlamento, volta a consentire gli adeguamenti necessari, non rischia di innescare contenziosi comunitari”. Tramontata l’ipotesi del differimento dell’entrata in vigore del provvedimento, restano le preoccupazioni circa il nuovo sistema di raccolta previsto dal Decreto del Ministro Prestigiacomo. Preoccupazioni verso una rete di raccolta nuova e tutta da creare, e per il destino di una rete che al contrario esiste e che funziona alla perfezione: il COBAT. Una leadership lunga 20 anni nella tutela ambientale, 20 anni di grandi intuizioni, di sforzi premiati, di successi costanti; questa in sintesi la storia del consorzio che in 20 anni ha raccolto 2.782.929 tonnellate di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo e con un tasso di recupero prossimo al 100% dell&#8217;immesso al consumo. Risultati importanti fanno del Cobat un caso di eccellenza nazionale ed una realtà all’avanguardia in campo internazionale: un modello di gestione che molti Paesi esteri hanno assunto come punto di riferimento da cui partire. “L’Italia – concludono le organizzazioni dell’artigianato nella nota &#8211; è prima al mondo per questo tipo di raccolta differenziata. Il nostro Paese è riuscito in tale impresa con le vecchie norme e grazie al sistema consortile Cobat che in venti anni ha dato prova di estrema efficacia e non è stato mai contestato dall’Unione Europea”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/02/raccolta-batterie-esauste-il-maxiemendamento-al-milleproroghe-non-proroga-il-dl-prestigiacomo/">Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Raccolta batterie esauste: il maxiemendamento al milleproroghe «non proroga» il Dl. Prestigiacomo - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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