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	<title>Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7579 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-audizione tag-camera tag-confartigianato tag-small-business-act" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
</div>
</div>
<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. 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Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. 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Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7579 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-audizione tag-camera tag-confartigianato tag-small-business-act" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7579 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-audizione tag-camera tag-confartigianato tag-small-business-act" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
</div>
</div>
<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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</div>
<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
</div>
</div>
<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane fresco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-le-vere-imprese-artigiane-e-per-per-distinguere-il-pane-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:41:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 31 Maggio 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7579 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-audizione tag-camera tag-confartigianato tag-small-business-act" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export al giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Maggio 2026·DAZI USA In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio menicacci]]></category>
		<category><![CDATA[premio pietro calabrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Maggio 2026 Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo Cultura, sport, giornalismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7579 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-audizione tag-camera tag-confartigianato tag-small-business-act" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
</div>
</div>
<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/busia-anac-a-confartigianato-cosi-la-digitalizzazione-cambia-il-mercato-degli-appalti-per-le-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 18:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anac]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Busia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Maggio 2026·APPALTI Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221; La digitalizzazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7579 post type-post status-publish format-standard hentry category-europa-e-mercati-internazionali tag-audizione tag-camera tag-confartigianato tag-small-business-act" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/smeunited-a-confronto-con-la-presidente-von-der-leyen-sulle-politiche-a-favore-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 17:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 27 Maggio 2026·EUROPA SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Enciclica Magnifica Humanitas riafferma primato dell&#8217;intelligenza artigiana&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-presidente-granelli-enciclica-magnifica-humanitas-riafferma-primato-di-intelligenza-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 18:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Magnifica Humanitas]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Leone XIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Maggio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli: &#8220;Enciclica Magnifica Humanitas riafferma primato dell&#8217;intelligenza artigiana&#8221; &#8220;Accogliamo l&#8217;Enciclica Magnifica Humanitas di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/04/audizione-alla-camera-confartigianato-richiama-ai-principi-dello-small-business-act/">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act</h1>
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<p>La Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati ha incontrato in Audizione una delegazione di Confartigianato, composta dal Presidente Dario Visconti, membro di Giunta con delega alle Politiche comunitarie, e Stefania Multari, direttore delle Relazioni istituzionali di Confartigianato. Tema dell’incontro l’indagine conoscitiva sulla partecipazione dell’Italia alla formazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e per la riforma della legge che disciplina i rapporti tra Italia e la UE, la legge 11/2005. Rapporti che si snodano su un doppio binario: da una parte la capacità dell’Italia di incidere nella definizione delle normative europee, la cosiddetta fase ascendente del diritto comunitario, dall’altra nel recepire e attuare le direttive europee nei confini nazionali. Un doppio binario che l’Italia non ha sempre percorso con successo, nonostante il forte europeismo espresso dal nostro Paese sin dalla firma del Trattato di Roma del 1957. “Il processo di costruzione e di recepimento della legislazione comunitaria &#8211; ha esordito Visconti nel corso dell’audizione parlamentare &#8211; va letto ed approfondito non soltanto in un’ottica di efficienza e funzionamento delle procedure che lo regolano, ma di efficacia politica e di rafforzamento del peso specifico italiano nello scacchiere europeo”. Snellendo le procedure si potrebbe rafforzare la capacità d’influenza italiana in Europa. Non solo: si riuscirebbe ad intervenire nel processo decisionale delle leggi comunitarie, velocizzando e semplificando le “traduzioni” italiane delle direttive, in tempi certi per la politica del nostro Paese e senza costi aggiuntivi per le micro e piccole imprese italiane. “Dopo quattro anni di sperimentazione della legge 11/2005, possiamo dire che questo impianto, in cui la costruzione e l’attuazione del diritto comunitario si arricchisce dei contributi di discussione del partenariato economico ed istituzionale, vada non soltanto preservato ma anzi rafforzato”, ha rilanciato Visconti. “A cominciare dalla possibilità di consultazione diretta delle parti economiche e sociali da parte del CIACE, il Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei”. Un’istituzione che, secondo le proposte fatte dai rappresentanti di Confartigianato ai deputati della Commissione Politiche dell’Unione europea, “andrebbe rafforzata partendo dagli uffici di segreteria, in modo da accelerare l’istruttoria dei dossier e consentire un confronto proattivo e veloce con tutti i soggetti coinvolti nel processo”, ha aggiunto Visconti. Per rafforzare la capacità d’influenza italiana nel processo decisionale di Bruxelles, infine, sarebbe necessario arrivare ad una “maggiore interconnessione tra Parlamento e Governo, soprattutto per quanto riguarda le politiche”. Ma è soprattutto sull’importanza di attuare in maniera corretta e veloce lo Small Business Act per l’Europa, e sulla necessaria riduzione “dei tempi di approvazione della legge comunitaria annuale, anche attraverso l’istituzione di una sessione comunitaria in Parlamento”, che si è concentrato l’intervento di Dario Visconti. Definendo lo Small Business Act, infatti, l’Europa ha chiaramente espresso la propria volontà di porre al centro delle politiche economiche dei Paesi membri la micro e piccola impresa. In un Paese come il nostro, dove la percentuale di micro e piccole imprese sul totale delle aziende arriva al 99,4%, non si può non tener conto dell’invito rivolto da Bruxelles ai Governi nazionali. “Diamo atto al Parlamento dell’attenzione rivolta a questo documento comunitario e delle iniziative intraprese per sollecitare il Governo ad adottare misure concrete al fine di attuarne gli obiettivi”, ha ripreso Visconti. Su forte sollecitazione di Confartigianato, infatti, la Commissione Industria del Senato ha già approvato una risoluzione e un’altra è in corso di definizione presso la Commissione Attività produttive alla Camera. Recependo gli obiettivi dello Small Business Act, il cui esplicito motto è “Pensare in piccolo, innanzitutto”, la micro e piccola impresa italiana potrebbe contare “sulla velocizzazione del recupero dei crediti vantati nei confronti della PA attraverso un meccanismo di compensazione dei crediti e dei debiti &#8211; ha ripreso Visconti &#8211; sull’introduzione di quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici ma, soprattutto, sull’istituzione di un’Agenzia per le micro e piccole imprese con il compito di favorire lo sviluppo delle imprese e di predisporre un Rapporto annuale sulla micro e piccola impresa”. “Importante, in tal senso, è anche il lavoro svolto dal Ministero per lo Sviluppo economico che ha istituito sei tavoli per attuare al meglio le linee guida dello Small Business Act. Confartigianato &#8211; ha concluso il Delegato di Confartigianato alle politiche comunitarie &#8211; si augura che il confronto avviato possa condurre tempestivamente all’adozione di politiche concrete a favore delle piccole imprese, come indicato dallo Small Business Act e come è necessario alla luce della attuale crisi economica internazionale. Politiche dirette soprattutto a semplificare la vita delle stesse imprese, liberandole da inutili oneri e costi burocratici, e a rendere più facile l’accesso al credito e alla liquidità necessaria per lo sviluppo imprenditoriale”.</p>
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		<title>Audizione alla Camera, Confartigianato richiama ai principi dello Small Business Act - Confartigianato Imprese </title>
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