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	<title>Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. 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Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. 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Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7592 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. 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Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7592 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7592 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. 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Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<item>
		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7592 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7592 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7592 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Maggio 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
</div>
</div>
<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/05/il-parlamento-impegna-il-governo-a-costruire-un-paese-a-misura-di-piccole-imprese/">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese</h1>
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<p>La Camera dei Deputati impegna il Governo a rendere il Paese più a misura delle piccole imprese strette tra una crisi senza precedenti e le rigidità di un sistema che non pensa “innanzitutto in piccolo”. Nel corso della seduta del 26 maggio, l’Aula della Camera ha approvato quattro mozioni, sostenute da un folto schieramento di deputati di maggioranza e opposizione, con iniziative a sostegno delle piccole imprese. Un impegno compatto quello della Camera: sulle quattro mozioni vi sono infatti le firme del Popolo delle Libertà, del Partito Democratico, dell’Unione di Centro, della Lega Nord Padania, dell’Italia dei Valori, del Movimento per l’Autonomia. Per Confartigianato si tratta di un segnale di attenzione estremamente importante: le iniziative che richiamano l’impegno dell’Esecutivo sono le stesse sollecitate da tempo dalla Confederazione. Ad iniziare dall’attuazione dello Small Business Act, il ‘pacchetto’ di iniziative e proposte di azioni politiche da applicare a livello europeo e negli Stati membri per valorizzare 23 milioni di piccole e medie imprese europee, di cui 6 milioni in Italia. Della sua importanza è convinta Confartigianato, ma anche l’Onorevole del PdL Raffaello Vignali che, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sulle quattro mozioni, ha detto: “Chiediamo al Governo un ulteriore sforzo: l’impegno ad attuare lo Small Business Act, per riconoscere finalmente il valore delle nostre micro, piccole e medie imprese e per rendere la loro esistenza meno complicata”. “Noi – ha spiegato Vignali – non sottovalutiamo assolutamente la crisi, così come non l&#8217;ha sottovalutato il Governo, che fin dall&#8217;inizio si è mosso con intelligenza, efficacia e, non ultimo, con grande responsabilità. Ma neppure la ingigantiamo, ne&#8217; cediamo al catastrofismo che spesso contraddistingue certi interventi&#8221;. Vignali ha poi aggiunto: &#8221;Noi pensiamo che l&#8217;economia non sia appena un universo matematico e meccanico fatto di aggregati che si muovono indipendentemente dall&#8217;intervento statale. Noi pensiamo che il motore dell&#8217;economia siano le persone, siano la loro libertà e la loro responsabilità. Il motore dell&#8217;economia è la tensione ideale dei nostri micro, piccoli e medi imprenditori, che rischiano in proprio, che investono sulle persone, che non lasciano nulla di intentato pur di non licenziare&#8221;. Gli interventi che Palazzo Chigi è impegnato ad attuare spaziano dalla semplificazione amministrativa alla valorizzazione delle reti d’impresa, dalla tutela dei prodotti made in Italy del tessile-abbigliamento alle facilitazioni nell’accesso al credito, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla semplificazione degli strumenti per agevolare la riscossione dei crediti delle PMI nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Scendendo nel dettaglio delle singole mozioni, approvazione in toto per quella presentata dagli onorevoli Cicchitto (PdL), Cota (Lega Nord Padania), Iannaccone (Movimento per l’Autonomia) e altri. Il primo punto della mozione, che sancisce l’impegno storico di Confartigianato nella battaglia per trasformare l’Italia in un Paese a misura di piccole imprese, impegna il Governo a “recepire integralmente, per primo in Europa, le indicazioni suggerite agli Stati membri dall’Unione europea dallo Small Business Act”. Poi misure per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà (solo quelle consentite dagli orientamenti UE sugli aiuti di stato), per agevolare l’accesso al credito dei piccoli, per ridurre i costi dell’energia, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per ridurre i carichi fiscali. Sollecitato anche il disco verde per l’emanazione del regolamento dell’ “Impresa in un giorno” e per la definizione del “piano casa”. Auspicata la possibilità di ridurre i premi Inail per le imprese artigiane. Tra le principali iniziative per consentire alle piccole imprese manifatturiere di uscire dall’attuale situazione di crisi, il Partito Democratico mette al primo posto quelle sul credito. Franceschini e gli altri firmatari della mozione sollecitano “la fruibilità effettiva dell’intervento del fondo centrale di garanzia” e la “promozione di accordi operativi col sistema creditizio volti a facilitare la rinegoziazione dei debiti delle piccole e micro imprese, in particolare per le aziende controterziste”. Richiesta inoltre “l’accelerazione del percorso di semplificazione amministrativa, secondo il principio di sussidiarietà” e l’introduzione di un sistema fiscale premiante (detassazione degli investimenti) per le imprese che investono nel rafforzamento del capitale societario, tecnologico e umano (occupazione). In testa alle proposte dell’Udc a firma Vietti, Formisano, Pezzotta e altri, il “potenziamento e la valorizzazione dei Confidi”, le politiche per favorire la “flessibilità e l’innovazione di prodotti e di processi produttivi” e la richiesta di interventi “più incisivi per ridurre il carico tributario che grava sulle aziende”. Tra le altre sollecitazioni dell’UdC che impegnano il Governo c’è anche la proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, per consentire un’adeguata copertura anche dei settori che attualmente ne sono sprovvisti (sollecitata anche nella mozione del Pd), e la predisposizione di strumenti che rendano tempestiva la riscossione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti della PA. Una richiesta, quest’ultima, avanzata anche dall’Italia dei Valori. Restando all’IdV, nella mozione degli onorevoli Borghesi, Misti, Donadi e altri, sono sollecitati interventi a sostegno del manufatturiero mirati a favorire la crescita dimensionale delle imprese, sviluppare l’innovazione tecnologica, diminuire il peso della burocrazia, sostenere una politica fiscale ad hoc, garantire il credito alle piccole imprese.</p>
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		<title>Il Parlamento impegna il Governo a costruire un Paese a misura di piccole imprese - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Wed, 27 May 2009 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
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