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	<title>Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
</div>
</div>
<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. 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Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. 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Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HOME XXL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7620 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-school tag-summer" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
</div>
</div>
<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/granelli-con-riforma-legge-quadro-imprese-libere-di-crescere-senza-perdere-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<item>
		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7620 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-school tag-summer" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7620 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-school tag-summer" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7620 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-school tag-summer" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
</div>
</div>
<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7620 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-school tag-summer" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
</div>
</div>
<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7620 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-confartigianato tag-school tag-summer" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2009/09/summer-school-2009-da-confartigianato-le-proposte-per-sostenere-le-imprese/">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Settembre 2009</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Summer School 2009, da Confartigianato le proposte per sostenere le imprese</h1>
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<p>“E’ necessario comprendere gli aspetti più significativi della crisi per riuscire a rappresentare al meglio gli artigiani e la micro e piccola impresa italiana. Per questo motivo &#8211; ha detto Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato Imprese &#8211; questa Summer School ha avuto come filo conduttore la recente crisi economica e tutti gli aspetti in cui si è manifestata”. Tempi, aspetti e declinazioni di una crisi economico &#8211; finanziaria ancora in atto sono state al centro di una serrata due giorni di lavoro che ha coinvolto 230 dirigenti del Sistema Confartigianato. Un momento di confronto con importanti attori sociali, economici e politici del Paese per comprendere aspetti e caratteristiche della recessione. Per Cesare Fumagalli, la crisi economica che ha rotto gli argini della finanza di Wall Street travolgendo l’economia reale italiana ed europea ha messo in luce la “necessità di abbandonare determinati stereotipi”. Una necessità improcrastinabile per comprendere i nuovi scenari. “Bisogna abbandonare i vecchi stereotipi sotto due punti di vista, nella ritualità delle analisi e dei numeri statistici e nella capacità propositiva, maggiormente attiva e capace di offrire risposte immediate alle necessità della micro e piccola impresa italiana”. Nel mirino un nemico già individuato, “l’autoreferenzialità”. “Per vincere le sfide della crisi &#8211; ha continuato Fumagalli &#8211; dobbiamo riuscire a creare un rapporto più informato tra il nostro Sistema, la classe politica e le istituzioni su tutti i livelli”. Un rapporto che a livello nazionale, in occasione dei primi segnali della crisi, si è concretizzato con la presentazione “di 38 proposte organiche che non corressero dietro alle attualità del momento. Era il 17 marzo 2009, la recessione era nel pieno della sua esplosione e con quelle 38 proposte ci siamo rivolti prima al Parlamento e poi al Governo. Alcune di quelle proposte &#8211; ha spiegato il Segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli &#8211; hanno trovato accoglimento e sono diventate provvedimenti. Altre non sono state trasformate in leggi e norme, ma sono state comunque realizzate. Penso, ad esempio, all’intesa con l’ABI per la moratoria sul credito. Su altre proposte, infine, stiamo lavorando per vederle inserite nella prossima Finanziaria, che si preannuncia già più ricca di contenuti rispetto a quella passata”. Tra quelle 38 proposte rientravano anche due temi che stanno riempiendo le pagine politiche ed economiche dei quotidiani italiani, la norma per la tutela del Made in Italy e la legge annuale sulle micro e piccole imprese, lanciata da Confartigianato, rilanciata dallo Small Business Act comunitario ma ignorata, per adesso, dalla politica italiana. “Sono due campi aperti, particolarmente difficili da conquistare. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni sperando di riuscire a convincere anche la nostra classe politica ad abbandonare vecchie e datate convinzioni”, ha detto Cesare Fumagalli prima di passare in rassegna le principali proposte aggiornate all’evoluzione attuale. “Chiedevamo all’Autorità garante della Concorrenza e del mercato maggiore trasparenza nei rapporti con gli istituti bancari. I recenti accordi con Federcasse, UniCredit ed Intesa San Paolo, oltre a quello con l’Associazione della banche popolari su cui stiamo lavorando, vanno in questa direzione. Se la battaglia per la compensazione diretta tra crediti e debiti con la Pubblica amministrazione è stata la più classifica montagna che ha partorito il topolino &#8211; ha ammesso Fumagalli &#8211; grazie alle nostre pressioni siamo riusciti a sbloccare l’annosa vicenda del saldo della 488. Ad oggi, infatti, la quasi totalità delle pratiche sospese è stata esaurita”. In un momento tanto difficile per la liquidità delle imprese, sono molte le proposte presentate, e pronte per essere ripresentate, che intervengono sul settore creditizio. Una partita in cui sono rientrati anche i Confidi, dove “puntiamo ad un alleggerimento delle garanzie per i 107, nel quadro di una più generica semplificazione dei modi, delle pratiche e, di conseguenza, dei costi di gestione del Sistema dei Consorzi di garanzia”, ha aggiunto Fumagalli. Misure per incentivare la domanda, “con la riserva di appalti per le micro e piccole imprese”, e per alleggerire la pressione fiscale, “dove proporremo riduzioni e sgravi del costo del lavoro per chi crea occupazione, forti della parziale vittoria per la riduzione del saggio d’interesse dal 6 al 3”. Particolare la situazione della detassazione degli investimenti sui beni materiali, “dove la Tremonti Ter ha superato la nostra stessa ambizione a riguardo”. Di risultati positivi ce ne sono tanti in quelle 38 proposte, “la legge 99/2009 che mina la contraffazione, le misure per le reti d’impresa, i distretti e la ricerca nelle micro e piccole imprese”. Se la campagna per il Made in Italy è ancora da definire, con le potenti lobby italiane che sono riuscite a sferzare le norme contenute nella legge anticontraffazione, quella per il riequilibrio delle tariffe Inail pagate dagli artigiani è pronta per essere messa in campo, forti di un testimonial d’eccezione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che in occasione dell’Assemblea annuale di Confartigianato Imprese ha definito questa vicenda come una “vergogna”. Tanti temi proposti e da riproporre in una stagione autunnale che minaccia di essere la resa dei conti della crisi. “Quest’inverno &#8211; ha spiegato il Segretario Fumagalli &#8211; leggeremo sui bilanci aziendali il peso della crisi. Per questo è importante slegare i lacci che legano e bloccano lo sviluppo ed il rilancio delle aziende. Da qui nasce la richiesta di ridurre i differenziali tra costi energetici delle imprese italiane e quelle europee, oltre a quelli tutti italiani tra grandi e piccole imprese. Per chiudere, tra le proposte presentate che sono state accolte e che sono in via di definizione ci sono le recenti approvazioni da parte del Consiglio dei Ministri del regolamento per il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e per l’Agenzia per le Imprese, un soggetto &#8211; ha sottolineato &#8211; che nasce da una nostra proposta ai parlamentari italiani, cercando di sfruttare il loro legame con i territori. Con l’Agenzia &#8211; ha concluso Cesare Fumagalli &#8211; le associazioni di categoria avranno la possibilità di rilasciare titoli autorizzativi all’inizio dell’attività. L’Agenzia per le Imprese, insieme alla legge annuale sulle Pmi, sono passaggi fondamentali di un altrettanto fondamentale progetto: l’attuazione, in Italia, dello Small Business Act”.</p>
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