<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Jan 2010 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133362</guid>

					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133358</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133351</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133296</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133284</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133264</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133243</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133229</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133221</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133216</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133200</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133121</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133073</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-7683 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Gennaio 2010</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</h1>
</div>
</div>
<p>Chi mai avrebbe pensato di rimpiangere i formulari di carta che da anni regolano la gestione e il trasporto dei rifiuti speciali prodotti nelle attività di impresa. Ora questo potrebbe accadere. Il condizionale comunque è d’obbligo, perché il Sistri, questo il nome del rivoluzionario e sofisticato sistema di tracciatura digitale dei rifiuti pericolosi che a breve rimpiazzerà il MUD, il registro di carico e scarico e il formulario di trasporto, ha debuttato ufficialmente solo da pochi giorni. Troppo presto per una stroncatura. Per il Ministero dell’Ambiente, il Sistri renderà più semplici procedure e adempimenti riducendo così i costi sostenuti dalle imprese. Sulla distanza, forse, sarà proprio così. Nell’immediato, invece, le complessità sembrano aumentare, e anche gli oneri economici sono ben superiori a quelli per l’acquisto dei formulari. Da ora in avanti, salvo un improbabile contrordine, chi produce anche piccole quantità di rifiuti speciali, dovrà versare un contributo annuale, e dotarsi di alcuni strumenti informatici per contabilizzare i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti. Anche per i trasportatori il passaggio non sarà indolore: tra i nuovi obblighi, avranno anche quello di installare sui mezzi una scatola nera con collegamento satellitare, in grado di registrare gli spostamenti dei carichi. Visto che il processo di informatizzazione non coinvolge ancora tutte le micro e piccole imprese, il Ministero dell’Ambiente ha accolto una proposta di Confartigianato: la registrazione dei dati potrà essere effettuata anche dalle associazioni confederali. Un aiuto concreto in panorama dove non mancano le incertezze. Il Sistri, ufficialmente, è in vigore già dal 14 gennaio, e il tempo concesso alle imprese per adeguarsi alla nuova disciplina è davvero poco. Il decreto suddivide in tre categorie i soggetti tenuti ad adeguarsi. Sorvolando sulla prima fascia, composta da imprese con più di cinquanta dipendenti, e sulla terza, composta da aziende che producono o che trasportano rifiuti non pericolosi, che possono aderire al sistema su base volontaria, è nel secondo gruppo che rientrano la maggior parte delle piccole imprese artigiane. Entro il 28 marzo 2010 scatterà l’obbligo di iscrizione al sistema Sistri per le imprese fino a 50 dipendenti che producono rifiuti pericolosi. L’iscrizione non si tradurrà automaticamente nella necessità di effettuare da subito le registrazioni attraverso la procedura informatizzata. Per questo ci vorrà ancora qualche mese, precisamente a artire dal 13 luglio 2010, a 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/">Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>Rivoluzione telematica per lo smaltimento dei rifiuti - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2010/01/rivoluzione-telematica-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 25 Jan 2010 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>