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	<title>I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7048 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7048 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7048 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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</div>
<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7048 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7048 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7048 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7048 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7048 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7048 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-europa-e-mercati-internazionali" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2011/11/i-prodotti-alimentari-cambiano-etichetta-arriva-quella-europea/">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Novembre 2011</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea</h1>
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<p>Ore contate per le informazioni illeggibili, sparpagliate qua e là sulle confezioni alimentari che costringono il consumatore a girare e rigirare un prodotto prima di farsi un’idea su scadenza, avvertenze e ingredienti. Stop alle indicazioni fuorvianti e ai cibi taroccati che a breve non potranno più nascondere la mancanza di qualità dietro formule fantasiose come nel caso dei ‘simil-formaggi’. Dopo quattro anni di dibattito e trentadue di attesa, il 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’etichetta alimentare ‘unica’ per tutti i 27 Paesi di eurolandia. D’ora in poi, le etichette che contrassegnano cibi e alimenti dovranno essere chiare, trasparenti e leggibili, indicare la composizione del prodotto, provenienza, proprietà nutritive ed eventuali allergeni. La principale novità riguarda proprio l’obbligo di riportare la tabella nutrizionale sulle confezioni, un obbligo che per ora non riguarda tutti i produttori. “Per i piccoli produttori, soprattutto quelli che vendono il prodotto non confezionato nel locale adiacente la produzione, l’obbligo non c’è &#8211; spiega il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon &#8211; ma anche queste piccole aziende se magari vogliono allargare il proprio mercato, quindi entrare eventualmente nella grande distribuzione, dovranno comunque riportare queste informazioni sui propri prodotti. La grande distribuzione e l’export, infatti, richiedono questo tipo di “certificazione”: se non ce l’hai sei tagliato fuori”. Pasticcerie, gelaterie, laboratori di pasta fresca, insomma, quanti realizzano prodotti sfusi, per il momento sono esentati. Ma l’Italia potrebbe decidere di estendere l’obbligatorietà anche a loro. Per Confartigianato Alimentazione, però, la strada da percorrere è la scelta su base volontaria. “Poi è chiaro &#8211; rimarca Deon &#8211; se un artigiano vuole dare un valore aggiunto alle sue produzioni potrebbe decidere di farlo”. I singoli paesi dell’Unione Europea avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni e potranno prevedere ulteriori giri di vite, ad esempio, introducendo prescrizioni più stringenti sulla provenienza quando esiste uno stretto legame tra la qualità del prodotto e la sua origine, come nel caso delle indicazioni italiane Dop e Igt.</p>
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		<title>I prodotti alimentari cambiano etichetta: arriva quella europea - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 27 Nov 2011 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
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