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	<title>Le novità del Milleproroghe in materia ambientale - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Le novità del Milleproroghe in materia ambientale - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
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		<item>
		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32789 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-milleproroghe tag-rifiuti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/le-novita-del-milleproroghe-in-materia-ambientale/">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">25 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le novità del Milleproroghe in materia ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32790" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg" alt="rifiuti" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/rifiuti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Milleproroghe</strong> è a un passo dalla definitiva conversione in legge: dopo l’approvazione della Camera venerdì scorso ora manca solo la parola definitiva del Senato, attesa entro il primo marzo, data ultima e indifferibile per la conversione del decreto approvato lo scorso 24 dicembre<span id="more-32789"></span>.</p>
<p>Rispetto al testo iniziale, durante il percorso nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, sono giunte molte novità in materia ambientale, di interesse per il mondo delle imprese.</p>
<p>Non tutte le novità, però, sono di segno positivo. In particolare, non lo è quella in materia di classificazione dei rifiuti. Nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia e del mondo produttivo, il Parlamento non è intervenuto per cancellare la nuova disciplina in materia di <strong>rifiuti pericolosi</strong> che ha debuttato da pochi giorni, e che decadrà automaticamente a giugno, quando l&#8217;Italia dovrà allinearsi alle nuove regole europee.</p>
<p>Nel frattempo, però, le imprese dovranno fare i conti con un sistema di classificazione che dilata a dismisura il perimetro dei rifiuti considerati pericolosi, decuplicando i costi di gestione e smaltimento degli stessi.</p>
<p>Di seguito le principali novità.</p>
<p><strong> </strong><strong>Sistri</strong> – Scatta la mini-proroga delle sanzioni per omessa iscrizione e mancato pagamento del contributo annuale. Le aziende interessate dall’obbligo hanno tempo fino al 1° aprile per mettersi in regola. Bocciato l’emendamento del Movimento Cinque Stelle che chiedeva il rinvio fino al 31 dicembre 2015 del regime sanzionatorio. Inascoltato l’appello di Rete Imprese Italia che ha sollecitato la cancellazione di tali obblighi.</p>
<p>La novità positiva riguarda le imprese che sono state raggiunte da verbali di sanzione. Grazie alla proroga  hanno due mesi di tempo per mettersi in regola. La regolarizzazione cancella l’ammenda che può arrivare fino a 93.000 euro nel caso dei rifiuti pericolosi.</p>
<p><strong>Libretto d’impianto</strong> – Le notizie al riguardo sono frammentarie. L’unica certezza è che il Milleproroghe ha fatto slittare le “integrazioni del libretto per gli impianti termici civili” al 31 dicembre 2015, “ove non espletati in precedenza”. Buio fitto per quanto concerne le modalità per provvedere alle integrazioni al libretto, in modo corretto e compatibile con l’evoluzione della tecnica. A tal fine, Confartigianato ha attivato colloqui con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente per fornire le informazioni del caso alle imprese di installazione e manutenzione.</p>
<p><strong>Prevenzione incendi</strong> – Le nuove attività imprenditoriali hanno tempo fino al 7 ottobre per dotarsi dell’autorizzazione per la prevenzione degli incendi, e “fino a 8 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe” per presentare le istanze per il relativo progetto di adeguamento antincendio.</p>
<p><strong>Rifiuti</strong> – Come detto, nonostante le pressioni di Rete Imprese Italia, il Parlamento non ha emanato alcun provvedimento di abolizione, o proroga, della nuova classificazione dei rifiuti pericolosi, entrata in vigore il 18 febbraio per effetto del Decreto legge Competitività.</p>
<p>Il nuovo regime, che rivede le regole di classificazione e gestione dei rifiuti con modalità molto più gravose per le imprese rispetto al precedente, sarà operativo fino al 1° giugno quando l’Italia dovrà adeguarsi alle nuove norme UE.</p>
<p>In base alla nuova normativa, se non si può dimostrare attraverso analisi accurate che un rifiuto è innocuo, gli scarti generati nelle attività di impresa verranno considerati automaticamente pericolosi, e come tali dovranno essere smaltiti, a caro prezzo, nei pochi centri autorizzati della penisola, oppure esportati fuori dal Paese per il trattamento.</p>
<p>Il problema riguarda in modo trasversale tutti i settori produttivi, dalla piccola officina di autoriparazione ai calcinacci prodotti in edilizia.</p>
<p>La nuova normativa è in aperto contrasto con le regole europee che debutteranno a giugno. Pertanto, i costi, e il lavoro di classificazione che dovranno sostenere le imprese, è totalmente inutile.</p>
<p>Sembra che il Ministero dell’Ambiente sia intenzionato a emanare al più presto un provvedimento, forse una proroga, per appianare questa situazione che genera costi intollerabili per il sistema produttivo.</p>
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		<title>Le novità del Milleproroghe in materia ambientale - Confartigianato Imprese </title>
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