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	<title>L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa? - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa? - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132255</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132194</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/02/p32354/">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-32354 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-lombardia tag-manifattura" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Febbraio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">L’artigianato lombardo si stabilizza a velocità di crociera; verso una ripresa più vigorosa?</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-32355" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg" alt="manifattura" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/02/tube-bender-2819137_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><em>“Finalmente si smette di cadere”</em>. Così <strong>Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Lombardia</strong>, riassume la situazione tratteggiata dai dati presentati oggi relativi alla congiuntura lombarda del IV trimestre 2014<span id="more-32354"></span>.</p>
<p><em>“Finalmente</em> – continua <strong>Massetti</strong> <em>– i dati  raccontano un assestamento della produzione artigiana nella nostra regione, con numeri non ancora in crescita ma non più negativi. Le imprese di minori dimensioni, tra le quali una grande percentuale sono artigiane, stanno dimostrando di saper fare bene. E anche la produzione dell’artigianato manifatturiero, pur rimanendo nettamente inferiore ai livelli pre-crisi,  da cinque trimestri ha iniziato la sua lenta ripresa, a velocità di crociera,  con valori sempre sopra lo zero, che lasciano ben sperare in una ripresa più vigorosa per il futuro”.</em></p>
<p><strong>Per le aziende artigiane manifatturiere</strong> il quarto trimestre 2014 fa registrare un dato <strong>congiunturale</strong> positivo <strong>(+0,2%)</strong> ma molto vicino alla variazione nulla, con una variazione <strong>tendenziale (+0,7%) </strong>in leggero rallentamento rispetto allo scorso trimestre e sensibilmente inferiore al risultato di inizio anno (<strong>+1,7%</strong>). Considerando la media annua la variazione della produzione si assesta al <strong>+0,9%.</strong></p>
<p><strong>L’indice della produzione</strong> mostra una leggera tendenza crescente ma rimane ancora sotto quota 70 (69,5 il dato destagionalizzato, base anno 2005=100).</p>
<p>Da un punto di vista settoriale, il numero di <strong>settori</strong> dell’artigianato in crescita (6) è quasi identico al numero di settori ancora in contrazione (5). Gli incrementi maggiori si registrano per la siderurgia (+7,1%), le manifatturiere varie (+6,3%), la meccanica e il tessile (+2,0%) e gli alimentari (+0,6%). La gomma-plastica registra una variazione quasi nulla (+0,1%). Riducono i livelli produttivi i minerali non metalliferi (-8,8%), le pelli-calzature (-6,7%), la carta-stampa (-2,2%), l’abbigliamento (-1,9%) e il legno-mobilio (-0,3%).</p>
<p>Considerando <strong>la destinazione economica dei beni</strong> il miglior risultato è relativo ai beni di consumo finale e ai beni intermedi (+1,0%), mentre i beni di investimento sono ancora negativi (-0,6%).</p>
<p>Guardando alla <strong>dimensione</strong>, tra le aziende artigiane, le micro-imprese (fino a 5 addetti) sono effettivamente ferme con una variazione nulla e quelle fino a 9 addetti hanno un minimo segno negativo (-0,1%), mentre le aziende artigiane maggiormente strutturate crescono del 2,0%.</p>
<p>Il <strong>fatturato a prezzi correnti</strong> ha decelerato in corso d’anno fino a segnare una variazione tendenziale nulla e un minimo incremento rispetto al trimestre precedente (+0,1%). <strong>Complessivamente il 2014 si chiude con un incremento del fatturato ancora sotto al punto percentuale (+0,8%).</strong></p>
<p>Le imprese artigiane presentano un’accelerazione della dinamica ancora negativa degli <strong>ordinativi acquisiti nel trimestre</strong> per il mercato interno (-2,3%) che, aggiungendosi agli altri trimestri dell’anno anch’essi negativi, porta ad una variazione media annua pari al -1,7%. Il mercato estero svolta in negativo nell’ultimo quarto dell’anno (-1,7%) ma, grazie ai risultati dei trimestri precedenti chiude l’anno con un variazione media positiva (+1,4%).</p>
<p>L’<strong>occupazione</strong> presenta un saldo negativo che deriva da un maggior aumento del tasso d’uscita (1,9%) rispetto al tasso d’ingresso (1,5%).</p>
<p>Tra gli imprenditori artigiani <strong>le aspettative</strong> <strong>mostrano un generale miglioramento su tutti i fronti rispetto al trimestre precedente</strong>, ed entrano in territorio positivo per la domanda estera. Sempre consistente la quota di artigiani che prevede stabilità dei livelli pari al 59% per produzione, al 57% per la domanda interna, al 71% per la domanda estera e all’85% per l’occupazione.</p>
<p><em>“Un elemento interessante attiene proprio alla risalita  delle aspettative degli imprenditori, che, pur mantenendosi ancora a livelli di grande cautela, risultano in miglioramento sia per quanto riguarda l’andamento futuro della domanda interna ed esterna, che i livelli dell’occupazione e della produzione</em>. – sottolinea <strong>Massetti</strong> &#8211; <em>Tutto ciò è in linea con il “sentiment” generale del paese e degli operatori che, in queste settimane, sembrano aver rallentato, se non proprio messo alle spalle, il pessimismo. Vi sono aspettative di ripresa dell’economia italiana e dell’eurozona grazie ad una serie di fattori entrati in scena nel nuovo anno: il quantitative easing, con il suo impatto sui tassi di cambio dell’euro, a cui si aggiungono il forte calo del prezzo del petrolio e l’attesa di un miglioramento del commercio internazionale”.</em></p>
<p><em>“Per cavalcare questo momento</em> – conclude <strong>Massetti</strong> <em>&#8211; è assolutamente importante individuare una direzione e provare a mettere in campo le strategie per percorrerla, proseguendo il positivo lavoro di collaborazione tra Regione Lombardia e i soggetti sociali. Mi riferisco al progetto di legge sul “valore artigiano” a cui sta lavorando Regione Lombardia, ma anche alla necessità di proseguire il percorso intrapreso costituendo un nuovo Accordo di Programma tra Regione e Unioncamere per allocare al meglio le risorse disponibili. Così come al bisogno di definire una strategia per guidare le imprese nell’accesso alle risorse dei programmi comunitari. Infine, siamo convinti sia importante valorizzare al meglio l’opportunità di Expo per il nostro territorio e per il sistema produttivo, in una prospettiva di lungo periodo, magari pensando a una “Manufacturing Valley” che sappia sostenere e costruire l’artigianato del futuro, con spazi per laboratori di ricerca applicata, per scuole artigiane di nuova generazione e insieme per la presenza di micro e piccole imprese artigiane che operano nella manifattura avanzata nei diversi settori; spazi che favoriscano condivisione, collaborazione, contaminazione, voglia di innovazione”.</em></p>
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