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	<title>FISCO - Rete Imprese Italia: &#039;Su riforma si procede troppo a rilento&#039; - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>FISCO - Rete Imprese Italia: &#039;Su riforma si procede troppo a rilento&#039; - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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</div>
<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
</div>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
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		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/05/fisco-rete-imprese-italia-su-riforma-si-procede-troppo-a-rilento/">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-34891 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-senza-categoria tag-fisco-2" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Maggio 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Rete Imprese Italia: &#8216;Su riforma si procede troppo a rilento&#8217;</h1>
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<p>“Si procede troppo a rilento sulla riforma fiscale. I tempi di approvazione dei decreti legislativi per l’attuazione della legge delega non rispecchiano la necessità di dare risposte concrete e rapide alle micro e alle piccole imprese”. <span id="more-34891"></span>Lo ha affermato Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione che si è svolta oggi presso la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato.<br />
“Molte misure importanti mancano ancora all’appello. La riduzione della pressione fiscale, oggi troppo alta ed iniqua a svantaggio proprio delle piccole imprese personali; gli incentivi alla capitalizzazione delle imprese di minori dimensioni; la modifica del sistema di riscossione coattiva dei tributi; la possibilità di pagare le imposte solo in relazione a ricavi effettivamente incassati, per evitare di caricare, ingiustamente, l’IRAP anche sulle tante piccole imprese individuali ed ai lavoratori autonomi che non hanno un’autonoma organizzazione”.</p>
<p>“Non crediamo che tra le priorità dell’impresa diffusa italiana vi sia l’introduzione del ruling internazionale, la definizione di “abuso di diritto”, o la cosiddetta “cooperative compliance”, strumenti che, indubbiamente, possono conferire maggiori certezze in un sistema fiscale farraginoso come l’attuale, ma, purtroppo, solo per una parte molto limitata di imprese di grandi dimensioni”.</p>
<p>La fatturazione elettronica</p>
<p>“Lo schema di decreto sulla fatturazione elettronica, nella versione proposta, può determinare una immediata riduzione di oneri amministrativi per le imprese”.<br />
Rete Imprese Italia, in particolare, ritiene che il decreto delegato, in materia di fatturazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, rappresenti un importante cambio di paradigma. Chi adotta, per libera scelta, i nuovi strumenti vedrà ridotti gli oneri amministrativi e contabili e gli sarà garantita la possibilità di accedere ad un sistema di fatturazione elettronica completamente gratuito.</p>
<p>Infine Rete Imprese Italia ritiene che, proprio per arrivare quanto prima ad un uso generalizzato del sistema di fatturazione elettronica, il sistema incentivante debba essere potenziato. In particolare, oltre agli esoneri già previsti debbono essere eliminati alcuni obblighi, quali:</p>
<p>1) La comunicazione delle dichiarazioni d’intento emesse da parte degli esportatori abituali;</p>
<p>2) La comunicazione dei beni dati in godimento ai soci e dei finanziamenti effettuati;</p>
<p>3) L’ adozione del reverse charge per l’individuazione del soggetto debitore dell’Iva;</p>
<p>4) L’apposizione del visto di conformità per la compensazione o rimborso del crediti Iva e delle imposte sui redditi di importo superiore a 15.000 euro;</p>
<p>5) La comunicazione delle operazioni di acquisto, senza applicazione dell’IVA, presso soggetti residenti nella Repubblica di San Marino.</p>
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		<title>FISCO - Rete Imprese Italia: &#039;Su riforma si procede troppo a rilento&#039; - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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