10 Febbraio 2016, h. 12:53

CAMERE DI COMMERCIO – Rete Imprese Italia incontra il Ministro Marianna Madia

Rete Imprese Italia apprezza e sostiene la riforma della Pubblica Amministrazione, ma esprime forti dubbi sulla parte relativa alla revisione del sistema delle Camere di Commercio. E’ questa la posizione che il presidente di turno di Rete Imprese Italia, Massimo Vivoli (presidente di Confesercenti) ed i presidenti di Confartigianato Giorgio Merletti, di Confcommercio Carlo Sangalli, di Cna Daniele Vaccarino e di Casartigiani Giacomo Basso hanno espresso nel corso di un incontro con il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia. La riforma della Pubblica Amministrazione – hanno sottolineato i 5 presidenti – ci trova d’accordo poiché la lentezza, le difficoltà ed i costi della burocrazia rappresentano il principale ostacolo per le imprese e per la realizzazione di una reale ripresa economica. Quanto al sistema camerale, i 5 Presidenti hanno rappresentato la necessità che nei decreti del Governo trovi conferma la valorizzazione del ruolo delle Camere come soggetto dello sviluppo economico territoriale. Rete Imprese Italia sostiene da tempo la necessità di una riforma al fine di rendere le Camere di commercio strumenti più efficienti ed efficaci al servizio delle imprese, ma è importante mantenere l’autonomia delle singole Camere nell’individuazione degli ambiti di intervento di promozione dell’economia locale. Un’attività che mal si concilia con la riduzione, nel 2017, del 50% del diritto annuale che rappresenta la principale fonte di finanziamento delle Camere, peraltro tutta a carico delle imprese. Una particolare attenzione è stata poi chiesta riguardo alla realizzazione degli accorpamenti, che porteranno il numero delle Camere dalle attuali 105 ad un massimo di 60, con il rischio di produrre effetti negativi per le imprese ed il territorio. Il ministro Madia ha preso atto delle preoccupazioni espresse dai rappresentanti di Rete Imprese Italia, auspicando una ripresa ed una accelerazione del processo di autoriforma che potrebbe offrire un contributo importante al lavoro del Ministero.

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