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	<title>APPALTI - Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>APPALTI - Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
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		<item>
		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-42950 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-codice-appalti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">APPALTI &#8211; Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84661" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/09/edilizia_9-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il <strong>19 aprile</strong> è approdato in <strong>Gazzetta Ufficiale</strong> il <strong>Codice degli appalti pubblici</strong>. Così, ora, l’Italia ha nuove regole ispirate alle direttive europee. E proprio per difendere i principi comunitari, che raccomandano di <strong>favorire la partecipazione delle piccole imprese agli appalti pubblici</strong>,<span id="more-42950"></span> <strong>Confartigianato</strong>, in questi mesi di gestazione del Codice, si è battuta in ogni sede istituzionale. Alla fine è riuscita a far modificare alcuni aspetti negativi per artigiani e piccoli imprenditori.<br />
I <strong>risultati</strong> <strong>ottenuti da Confartigianato</strong> si leggono nei 220 articoli del nuovo Codice.<br />
Si comincia dalla suddivisione in <strong>lotti prestazionali</strong> per arrivare all’obbligo, da parte della stazione appaltante, del <strong>pagamento diretto alle microimprese</strong> subappaltatrici. E ancora, il criterio dell’<strong>offerta economicamente più vantaggiosa</strong> diventa strumento di aggiudicazione preferenziale dell’appalto. Non meno importanti la possibilità di affidamento con <strong>procedure negoziate fino a 1 milione</strong> di euro e l’applicazione del criterio del <strong>massimo ribasso</strong> fino a 1 milione di euro. Così come l’inserimento del <strong>Certificato Esecuzione Lavori,</strong> il limite al 30% per il subappalto e l’<strong>anticipazione del prezzo</strong> all’impresa esecutrice pari al 20% del valore dell’appalto.<br />
Ma dietro questi risultati si nasconde ora l’incognita dell’<strong>applicazione del Codice</strong>. Per attuarlo infatti, serviranno decreti del Ministero delle Infrastrutture e linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con il rischio che nel frattempo si possa creare un clima di incertezza e di disincentivazione delle gare pubbliche.<br />
“Il nostro giudizio – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è sostanzialmente positivo, ma conserviamo prudenza perché molto è lasciato alla fase attuativa non normata, la cosiddetta <strong><em>soft law</em></strong>, un’interpretazione in progress affidata soprattutto all’Autorità nazionale anticorruzione”.<br />
Confartigianato continuerà quindi a <strong>vigilare sull’applicazione del Codice</strong>. “Abbiamo chiesto all’Anac – aggiunge Fumagalli &#8211; di essere uno dei soggetti con i quali porterà avanti la normativa. Ovviamente nel ruolo, per noi, di difensori della piccola impresa. Ricordo che nella legislazione degli Usa c’è addirittura una figura di ambasciatore delle piccole imprese che ha diritto di dire la sua sulle gare d’appalto laddove fossero compresse le possibilità per le piccole imprese”.<br />
L’obbiettivo di Confartigianato consiste nel <strong>colmare il gap che oggi discrimina le piccole imprese</strong> e le tiene lontane dalla partecipazione agli appalti: basti dire che in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare, con un indice di discriminazione del 29%. In Italia questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%. “Il nostro goal – conclude il Segretario Generale di Confartigianato &#8211; sarà quello di ridurre progressivamente questa distanza. Una mano in questa direzione negli anni potrebbe venire da uno dei provvedimenti che noi continuiamo a richiedere a questo Governo, così come abbiamo fatto con gli Esecutivi precedenti: la <strong>legge annuale di attuazione dello Statuto delle imprese</strong> che per le piccole imprese prevede, appunto, l’emanazione di una legge annuale. Noi crediamo che questo sia uno dei veicoli su cui far correre le condizioni concrete per far sì che anche le piccole imprese in Italia possano concorrere davvero agli appalti pubblici”.</p>
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		<title>APPALTI - Per gli appalti pubblici un Codice tutto nuovo. Ma ora scatta la sfida dell’attuazione - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2016/04/p42950/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 24 Sep 2020 15:21:28 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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