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	<title>COMUNICATI - Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>COMUNICATI - Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-44491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg" alt="?" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-44491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg" alt="?" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-44491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg" alt="?" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-44491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg" alt="?" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-44491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg" alt="?" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MEDIA Spirito Artigiano racconta il soft power italiano che seduce il mondo Il nuovo numero di Spirito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-triangolo-educativo-famiglia-scuola-impresa-nel-nuovo-libro-di-francesca-barra-il-no-che-vorrei-dirti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 15:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Barra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·EVENTI Il triangolo educativo famiglia-scuola-impresa nel nuovo libro di Francesca Barra &#8220;Il no che vorrei dirti&#8221; In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ROBOT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 7 Maggio 2026·INNOVAZIONE Imprese e territori dei robot made in Italy: +16,2% occupati nel settore in tre anni L’ibridazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-44491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg" alt="?" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
		<category><![CDATA[Vera Buonomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-44491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg" alt="?" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-44491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg" alt="?" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-44491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg" alt="?" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/06/comunicati-pneumatici-fuori-uso-firmato-il-patto-per-la-legalita-ambientale/">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-44486 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati category-news tag-pneumatici-fuori-uso" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">21 Giugno 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">COMUNICATI &#8211; Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-44491 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg" alt="?" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/pfu-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si stimano essere tra le <strong>20 e le 30 mila</strong> le <strong>tonnellate di Pneumatici Fuori Uso</strong> che ogni anno <strong>non possono essere raccolti e riciclati</strong> a causa di un “sistema parallelo” di ingressi irregolari nel mercato all’ingrosso e di vendite “in nero” al dettaglio.<span id="more-44486"></span>Parliamo di circa 2 – 3 milioni di pneumatici singoli che non sono coperti dal contributo ambientale associato alla vendita regolare con documento fiscale e che dunque non possono entrare nel sistema che ne garantisce il riciclo e la trasformazione in nuovi materiali o in energia. Un ammanco di contributi di 12 milioni di euro ogni anno che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi delle bonifiche necessarie per ripulire il territorio dagli abbandoni illegali. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di fino a 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà ad <strong>invertire la rotta verso la legalità.</strong> A questo mira il <strong>protocollo d’intesa</strong> tra <strong>Ecopneus</strong>, Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, <strong>Confartigianato Imprese</strong>, <strong>Federpneus</strong> e <strong>Legambiente</strong> firmato questa mattina a Roma, nell’ambito del Forum Rifiuti* di Legambiente.</p>
<p>Scopo dell’accordo è affrontare in modo organico e strutturale il fenomeno, contrastare irregolarità e “nero”, premiare i virtuosi, educare i consumatori spiegando i rischi di quella che può sembrare una semplice “ricerca di risparmio” e che invece nasconde evasione fiscale, concorrenza sleale, danni per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Saranno messi a punto sistemi di monitoraggio del fenomeno, attività di tracciamento degli acquisti e delle vendite, forme di collaborazione con le autorità di controllo, sistemi di “whistle blowing”, fino ad arrivare ad una vera e propria “carta d’identità del pneumatico”.</p>
<p>&#8220;Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – osserva il <strong>ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti</strong> &#8211; alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo – conclude Galletti &#8211; ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.</p>
<p>Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus ha dichiarato: “La normativa può aiutare molto a circoscrivere il problema; il nostro compito è anche quello di aiutare il Ministero dell’Ambiente a individuare le soluzioni più adatte a poter garantire – insieme agli altri consorzi – la completa eliminazione di qualsiasi PFU”. Per <strong>Cesare Fumagalli, Segretario Generale Confartigianato Imprese,</strong> questo <strong>accordo “dovrà garantire certezze agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo</strong>”. Stefano Carloni, Presidente AIRP, ha aggiunto che “gli sforzi della filiera dei pneumatici per garantire la sostenibilità, non possono infrangersi contro le sacche di illegalità; né si può chiedere alle imprese sane e ai cittadini onesti di pagare anche per quelli disonesti”. Guido Schiavon, Presidente Federpneus, tra i firmatari dell’accordo, ribadisce che “la lotta all’illegalità è uno dei cardini dell’attività della nostra Associazione. Non può esistere, infatti, business e crescita industriale se le regole del gioco non sono chiare e uguali per tutti”. Rossella Muroni, Presidente Legambiente, ha chiuso la presentazione del patto per la legalità: “Questo è l’ennesimo ‘business’ dell’illegalità che produce danni economici e ambientali. Ma ormai la cultura della lotta ai reati ambientali sta diventando consapevolezza diffusa, come dimostra l’introduzione degli ecoreati nel Codice penale, e gli italiani non sono più disposti a tollerare situazioni come queste”.</p>
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		<title>COMUNICATI - Pneumatici fuori uso: firmato il patto per la legalità ambientale - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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