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	<title>STUDI - Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Oct 2020 15:53:58 +0000</lastBuildDate>
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	<title>STUDI - Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-45154 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-energia-2" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">11 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85617" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/coil-4320892_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In queste settimane è in discussione la <strong>riforma degli oneri generali</strong> di sistema pagati dalle imprese &#8211; attuata dall’Autorità per l’energia in applicazione della legge 21/2016 che converte il decreto Milleproroghe varato a dicembre 2015<span id="more-45154"></span> – che riguarda un prelievo complessivo per le utenze non domestiche del valore di 12,6 miliardi di euro, pari allo 0,8% del PIL e che rappresenta i tre quarti (76,1%) dell’intero gettito per oneri. La componente per oneri ha registrato una <strong>tumultuosa crescita</strong>, con un tasso di incremento  del 16,4% all’anno tra il 2009 e il 2016. Come è noto l&#8217;incremento è stato prevalentemente determinato dalla <strong>componente che finanzia le fonti rinnovabili</strong>: il 92% della crescita degli oneri, infatti, è determinata dall&#8217;incremento della componente A3. E’ anche a fronte di questa dinamica che, secondo l’ultima comparazione internazionale resa disponibile da Eurostat, l’Italia nel 2014 registra una <strong>quota di energia da fonti rinnovabili</strong> del 17,1%, di oltre un punto superiore al 16,0% della media UE e raggiungendo il target del 17% previsto per il 2020.</p>
<p>Gli oneri di sistema rappresentano la componente più pesante della bolletta elettrica di una piccola impresa: secondo l&#8217;ultima rilevazione dell&#8217;<strong>Indice Confartigianato del costo dell&#8217;energia elettrica per una micro-piccola impresa tipo (MPI) </strong>la quota degli oneri e accise sulla bolletta elettrica è al 47,7% del costo totale e, complice la discesa delle componente energia, tale quota raggiunge il massimo storico e sopravanza il 27,2% della quota energia e il 25,1% della quota relativa a dispacciamento e servizi di rete.</p>
<p>Prendo a riferimento il segmento del mercato elettrico della MPI esaminata si osserva che le utenze non domestiche in bassa tensione rappresentano un terzo (33,8%) della domanda elettrica delle imprese ma pagano quasi la metà (46,3% del totale) degli oneri generali di sistema riferito alle utenze non domestiche delineando una <strong>marcata regressività dell’attuale sistema di prelievo degli oneri</strong>. Incrociando i dati del Documento di consultazione con la struttura del mercato elettrico desumibile dalla Relazione annuale 2016 si rileva che una piccola impresa in bassa tensione attualmente paga una tariffa al kWh per oneri generali di sistema che è 3,0 volte quella pagata da una grande impresa in alta tensione.</p>
<p>Mentre l’attuale configurazione degli oneri generali di sistema determina un prelievo focalizzato sulla componente variabile, con una parte fissa unicamente legata al punto di prelievo e non alla potenza impegnata, le <strong>ipotesi prese in esame nella Documento di consultazione proposto dall’Autorità</strong> per la riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici modulano il prelievo secondo diverse tariffe per punto di prelievo (componente fissa), per potenza impegnata e per energia prelevata. L’applicazione delle ipotesi di riforma ad un profilo tipo che presenta un numero di ore equivalenti di utilizzo (rapporto tra consumo e potenza impegnata) relativamente basso, in quattro casi su cinque incrementa il costo, e in alcuni casi in modo particolarmente accentuato.</p>
<p>L&#8217;analisi delle ipotesi proposte nel Documento di consultazione svolta con il settore Mercato Energia e Utilities di Confartigianato evidenzia che per la micro e piccola impresa tipo dell’Indice Confartigianato – che presenta un <strong>rapporto tra consumo e potenza</strong> più basso della media, connesso alla necessità di maggiore disponibilità di potenza tipica dei processi produttivi ad elevata flessibilità delle imprese di minore dimensione – si osserva una invarianza di costo in una sola ipotesi mentre si registra una progressiva crescita che arriva al 12,1% del costo dell’energia elettrica nella ipotesi che riflette la struttura tariffaria applicata ai servizi di rete (ipotesi A nel Documento) e che porterebbe il costo misurato dall’Indice Confartigianato a superare del 2,1% il massimo del IV trimestre 2014, di fatto annullando l’effetto congiunto della riduzione del costo del ‘Taglia bollette’ e del ribasso del prezzo dell’elettricità. Anche l’applicazione dell’ipotesi che introduce una correzione del 25% in funzione del consumo (denominata B1 nel Documento) porterebbe l’indice del costo vicino ai livelli massimi.  L’analisi della distribuzione del gettito degli oneri evidenzia che nella prima ipotesi la quota pagata dalle utenze in bassa tensione si alzerebbe di 10,9 punti percentuali (equivalente a 1,4 miliardi di euro su un gettito di 12,6 miliardi di euro), e nella seconda di 5,3 punti (che a parità di gettito vale circa 700 milioni di euro) ampliando ulteriormente il divario di costo unitario per oneri pagato da una bassa tensione rispetto ai grandi consumatori.</p>
<p>L’ipotesi che introduce un fattore di correzione del 50% della distribuzione degli oneri secondo il prelievo dei servizi di rete (B2 nel Documento) appare più neutrale per le imprese in bassa tensione mentre risultano più favorevoli le rimanenti due ipotesi e nel dettaglio quella che applica la correzione del 75% (ipotesi B3) e quelle che differenzia gli oneri che incentivano le rinnovabili generebbe un maggiore risparmio.</p>
<p>Infine va segnalato che a fronte del peso crescente degli oneri sul costo dell&#8217;energia elettrica, nella presentazione della Relazione annuale il Presidente dell’Autorità Bortoni ha indicato di affrontare la riforma degli oneri generali di sistema “<em>prendendo in considerazione il trasferimento, anche parziale, del fabbisogno annuale su voci di fiscalità generale, a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica</em>” (<a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/16/presentaz_presidente_2016.pdf">pag. 8 presentazione Presidente Bortoni</a>). La proposta è interessante e una attuazione concreta potrebbe correggere la regressività del prelievo degli oneri. In una ipotesi di scuola che trasla nell’arco di dieci anni <strong>sulla fiscalità generale il 75% del divario del prelievo a kWh</strong> esistente tra le diverse tipologie di utenze, generando un impegno sul bilancio pubblico di circa 500 milioni di euro all’anno, a regime il costo dell&#8217;energia elettrica di una micro impresa tipo si ridurrebbe del 21,2% pressoché azzerando l’attuale divario del 29,8% rispetto alla media dell’eurozona.</p>
<p>L&#8217;analisi dell’impatto delle ipotesi di riforma verrà proposta nel prossima edizione dell’Indice Confartigianato del costo energia elettrica di una MPI in maggiore tutela relativa al III trimestre 2016, in uscita questo mese. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricare l’edizione relativa al II trimestre 2016.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Allocazione del gettito oneri per tipologia di utenza e per ipotesi di riforma</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Composizione % e differenze rispetto attuale &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegsi)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45166" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png" alt="US_11072016" width="700" height="219" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016-300x94.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p style="text-align: center;">L&#8217;impatto su MPI tipo Indice Confartigianato delle 5 ipotesi di riforma degli oneri</p>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim. 2016-euro, gap assoluto e %. Tariffa di riferimento “Altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile&gt;16,5 kW” (BTA6)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45167" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png" alt="US_11072016_1" width="700" height="105" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_11072016_1-300x45.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Composizione del costo annualizzato dell&#8217;energia elettrica per Micro-piccola impresa (MPI) tipo</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2013-II trim. 2016 &#8211; % sul totale – profilo impresa con pot. impegnata di 45kW e cons. annuo 60 MWh &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Aeegs)</em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45168" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png" alt="us_11072016_2" width="700" height="281" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_11072016_2-300x120.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-riforma-oneri-che-valgono-08-punti-di-pil-oneri-e-accise-pesano-per-il-477-della-bolletta-di-una-mpi-tipo-con-traslazione-su-fiscalita-generale-del-75-degli-squilibrio-in-10-anni-si/">STUDI &#8211;  Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI - Riforma oneri che valgono 0,8 punti di PIL; oneri e accise pesano per il 47,7% della bolletta di una MPI tipo.  Con traslazione su fiscalità generale del 75% degli squilibrio in 10 anni si annullerebbe il gap di prezzo Italia-Eurozona - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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