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	<title>STUDI - PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane. - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane. - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Claudio Riva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Maggio 2026·AUTOTRASPORTO Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti Stasera, al termine di un lungo e costruttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-artigiane-bene-fondo-per-lartigianato-ora-accelerare-su-decreti-attuativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[FONDO PER L'ARTIGIANATO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·CREDITO Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221; Un segnale di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) ma in ritardo sul welfare. E 1 mln di giovani inattive</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/43-535-imprenditrici-colpite-da-crisi-energetica-italia-prima-in-ue-per-imprenditrici-16-mln-ma-in-ritardo-sul-welfare-e-1-mln-di-giovani-inattive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[convention donne impresa confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[donne impresa confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA 43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dazi USA: nei settori delle MPI persi 5,3 milioni di euro al giorno di export</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/dazi-usa-nei-settori-delle-mpi-persi-53-milioni-di-euro-al-giorno-di-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131420</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Maggio 2026·DAZI Dazi USA: nei settori delle MPI persi 5,3 milioni di euro al giorno di export   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Convention di Donne Impresa: 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/convention-di-donne-impresa-80-anni-di-storia-per-un-futuro-di-intelligenza-artigiana-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Grazia Bonsignore]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Gagliardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Convention di Donne Impresa: 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al via la campagna fiscale 730/2026, semplifica il presente e tutela il tuo futuro con il CAAF Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/al-via-la-campagna-fiscale-730-2026-semplifica-il-presente-e-tutela-il-tuo-futuro-con-il-caaf-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 15:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Maggio 2026·CAAF Al via la campagna fiscale 730/2026, semplifica il presente e tutela il tuo futuro con il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Congiuntura: domina il rallentamento, segnali positivi da vendite al dettaglio, turismo e investimenti dei Comuni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/congiuntura-domina-il-rallentamento-segnali-positivi-da-vendite-al-dettaglio-turismo-e-investimenti-dei-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 13:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Maggio 2026·CONGIUNTURA Congiuntura: domina il rallentamento, segnali positivi da vendite al dettaglio, turismo e investimenti dei Comuni Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera calzaturiera in Messico</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/a-codeway-2026-confartigianato-protagonista-del-dialogo-internazionale-per-lo-sviluppo-della-filiera-calzaturiera-in-messico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[codeway]]></category>
		<category><![CDATA[codeway 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131383</guid>

					<description><![CDATA[<p>Europa e Mercati Internazionali 18 Maggio 2026 A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>“Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/benfatto-protagonista-della-london-craft-week-con-il-valore-artigiano-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Maggio 2026·MERCATI ESTERI “Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano La mostra “Benfatto: Excellence [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/confartigianato-e-openai-insieme-per-portare-lintelligenza-artificiale-nelle-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Mantegazza]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131354</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-delle-pmi-necessaria-proroga-dei-versamenti-fiscali-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sul-decreto-lavoro-le-confederazioni-artigiane-chiedono-incentivi-strutturali-e-meno-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131280</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/donne-impresa-confartigianato-porta-alla-convention-80-anni-di-voce-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/laurea-in-management-dellartigianato-e-delle-pmi-il-15-aprile-la-presentazione-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/alla-convention-2026-confartigianato-trasforma-80-anni-di-storia-nella-rappresentanza-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/giornata-delleuropa-granelli-il-futuro-dellue-sia-al-fianco-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-pil-a-crescita-zero-ma-torna-positivo-contributo-domanda-estera-con-made-in-italy-a-19-piu-debole-la-domanda-nei-settori-a-maggiore-presenza-di-imprese-artigiane/">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-46299 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-esportazioni tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Settembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>I conti nazionali definitivi pubblicati dall&#8217;Istat venerdì scorso confermano le <a href="https://www.confartigianato.it/2016/08/studi-nel-2016-crescita-pil-zerovirgola-anche-per-impatto-brexit-fino-a-02-punti-di-pil-questanno-e-04-punti-nel-2017/">stime preliminari di metà agosto</a>, con ‘crescita zero’ del <strong>PIL</strong> nel secondo trimestre 2016 rispetto al trimestre precedente e +0,8% in termini tendenziali<span id="more-46299"></span>. A fronte della staticità rilevata in Italia l’Eurozona evidenzia una crescita congiunturale del PIL dello 0,3%.</p>
<p>Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate dell’1,9%, i consumi finali nazionali sono rimasti invariati, mentre preoccupa il ritorno in territorio negativo (-0,3%) degli investimenti dopo cinque trimestri di crescita, con un calo dello 0,8% della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti, solo parzialmente bilanciata dal +1,4% della spesa in mezzi di trasporto, mentre sono a crescita zero gli investimenti in costruzioni. In <strong>chiave settoriale</strong> si osserva un aumento del valore aggiunto dello 0,2% nei Servizi mentre si registra una <strong>minore perfomance nei settori dove si addensano maggiormente le imprese artigiane</strong>: in calo dello 0,8% il valore aggiunto del Manifatturiero (Industria in senso stretto) mentre segna un limitato +0,1% quello delle Costruzioni.</p>
<p>L&#8217;invarianza del PIL è il risultato di un contributo nullo di consumi finali e investimenti mentre un contributivo positivo (+0,2 punti percentuali) è giunto dalla domanda estera netta, sostenuto dalla crescita dell&#8217;export. La combinazione del trend del PIL a consuntivo nel primo semestre con le previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) per la seconda metà dell’anno proietta un tasso di crescita del PIL su base annua al +0,8%, in frenata rispetto all’1,2% previsto nel DEF nella scorsa primavera e non troppo distante dal magro +0,6% registrato nel 2015.</p>
<p>Se prendiamo a riferimento <strong>la fase di ripresa</strong> nell&#8217;Eurozona &#8211; che si avvia nel secondo trimestre del 2013 – nei tredici trimestri considerati il PIL dell&#8217;Italia cumula una crescita dell&#8217;1,1% contro il 4,4% della media Uem; nell’arco temporale in esame il PIL in Spagna sale del 7,5%, in Germania del 5,9% e in Francia del 3,6%. In termini controfattuali se l&#8217;Italia fosse cresciuta allo stesso ritmo dell&#8217;Eurozona oggi il PIL su base annua sarebbe superiore di 3,1 punti al valore effettivo. Anche in termini di PIL pro capite l’Italia segna una minore crescita: secondo le più recenti previsioni della Commissione europea, tra il 2013 e il 2016 il PIL per abitante in Italia sale dell’1,3%, due punti in meno del 3,3% registrato nell’Euro area.</p>
<p>La prospettiva dell’attuale fase congiunturale è caratterizzata dal <strong>calo della domanda dei paesi emergenti</strong> – nel primo semestre del 2016 l’export verso i Paesi extra Ue scende del 3,9% &#8211; e dagli <strong>effetti della Brexit</strong> che si traducono – le stime sono sempre dell’Ufficio parlamentare di bilancio – in una minore crescita del PIL fino a 0,2 punti percentuali nel 2016 e fino a 0,4 punti percentuali nel 2017.</p>
<p>Anche la <strong>domanda di energia</strong> dell&#8217;economia italiana è debole. Nei primi sette mesi del 2016 il consumo di energia elettrica, gas naturale e prodotti petroliferi – in media ponderata con il volume degli impieghi finali &#8211; segna un calo dello 0,8% invertendo il trend positivo del +4,9% registrato nello stesso periodo del 2015. L’analisi delle tendenze della domanda delle commodities <strong>energetiche ne</strong>lla rubrica ‘Imprese ed Energia” pubblicata oggi su <a href="http://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano Energia</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita congiunturale del valore aggiunto per settore nel II trimestre 2016</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali rispetto I 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46300" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png" alt="us_5092016_1" width="1029" height="405" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1.png 1029w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-300x118.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-768x302.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_1-1024x403.png 1024w" sizes="(max-width: 1029px) 100vw, 1029px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">La frenata degli investimenti: tasso di crescita congiunturale</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(I trim 2012-II trim. 2016 &#8211; var. % congiunturali – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46301" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png" alt="us_5092016_2" width="1126" height="386" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2.png 1126w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-300x103.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-768x263.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_2-1024x351.png 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" /><br /> </strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita cumulato da avvio ripresa in principali Paesi eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(var. % cumulata tra I trimestre 2013 e II 2016 – valori concatenati, dati destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46302" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png" alt="us_5092016_3" width="1147" height="370" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3.png 1147w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-300x97.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-768x248.png 768w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/09/us_5092016_3-1024x330.png 1024w" sizes="(max-width: 1147px) 100vw, 1147px" /></p>
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		<title>STUDI - PIL a crescita zero, ma torna positivo contributo domanda estera con made in Italy a +1,9%. Più debole la domanda nei settori a maggiore presenza di imprese artigiane. - Confartigianato Imprese </title>
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