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	<title>STUDI - 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno. - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno. - Confartigianato Imprese</title>
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	<item>
		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
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<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130927</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
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<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130824</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130766</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-48952 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-innovazione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">27 Dicembre 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86498" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/pexels-daria-shevtsova-1440727-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo sviluppo dell&#8217;Internet delle cose genera una forte crescita dei flussi di <strong>&#8220;big data”</strong> o grandi quantità di dati, generati mediante le attività elettroniche che avvengono tra macchine informatiche senza l’intervento umano, come quelli ottenuti dalle attività svolte sui social media<span id="more-48952"></span>, dai processi di produzione o dagli impianti installati. I big data sono caratterizzati da <strong>volumi significativi</strong>, dalla <strong>varietà di formato</strong> (testo, video, immagini, voce, documenti, dati estratti da sensori, i registri o log delle attività, dei clic effettuati sulle pagine web, dati di geo localizzazione, ecc.) e dall’<strong>elevata velocità </strong>con cui sono generati e modificati nel tempo.</p>
<p>Lo sviluppo della capacità da parte delle imprese di elaborare e analizzare mediante strumenti software queste enormi moli di dati –<em> analitycs</em> &#8211; può generare <strong>vantaggi competitivi</strong> e <strong>innovazione</strong> che può essere di processo, organizzativa, di marketing e di prodotto. Big data e <em>analitycs</em> sono una delle tecnologie abilitanti previste dal <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf">Piano nazionale Industria 4.0</a>.</p>
<p>L&#8217;analisi dei dati pubblicati dell&#8217;Istat la scorsa settimana sulle tecnologie dell&#8217;informazione nelle imprese evidenzia che nel 2016 il <strong>9,0% delle imprese ha analizzato big data </strong>nel corso dell’anno precedente, il 7,9% attraverso personale interno all’impresa o al gruppo di appartenenza e il 2,9% ricorrendo a competenze esterne.</p>
<p>Per le <strong>piccole imprese</strong> l&#8217;analisi dei big data è rilevata nel 7,7% dei casi, mentre sale al 29,8% per le imprese di grande dimensione. In questa prima fase di sviluppo il mercato dei big data è maggiormente presidiato da grandi imprese che integrano le tecnologie proprietarie che generano connessioni tra macchine con l&#8217;analisi dei relativi flussi di dati, mentre nelle fasi successive il fabbisogno di analisi di enormi moli di dati si estenderà alle imprese che installano e gestiscono gli impianti o che ne sono semplici utenti, segmenti maggiormente presidiati dalle piccole imprese. Nella prima fase predomina l’utilizzo delle competenze interne alle imprese, nelle fasi successive crescerà l’uso di competenze in <em>outsourcing</em>.</p>
<p>La tipologia di dati più utilizzati per l’analisi sono quelli di <strong>geo localizzazione derivanti dall’utilizzo di dispositivi portatili</strong> (3,2%), seguiti da quelli <strong>interni all’impresa e prodotti da dispositivi intelligenti o sensori</strong> (3,0%) e quelli generati dai <strong>social media</strong> (2,6%).</p>
<p>In <strong>chiave settoriale</strong> il maggiore utilizzo di analisi di big data lo riscontriamo nella Produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore (35,0% con 13,6% relativo a dati provenienti da social media), seguite dai Servizi postali e attività di corriere (28,3% con 23,0% relativo a dati di geo localizzazione), Telecomunicazioni (28,1%), Attività editoriali (24,3% con 16,0% relativo a dati da social media), Agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse (18,2%), Energia elettrica, gas, acqua e attività di gestione dei rifiuti (18,0%) e Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi (15,8%). In generale nel settore ICT riscontriamo attività di big data nel 16,1% delle imprese.</p>
<p>Tutta la <strong>filiera della casa</strong> sarà fortemente interessata dalla connettività tra oggetti e dallo sviluppo di big data per la gestione degli edifici. Nell’ambito dello <strong><em>Smart builiding</em></strong> si determineranno modifiche profonde nella costruzione e manutenzione degli edifici in relazione all&#8217;approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, alla gestione degli impianti di riscaldamento e dell&#8217;aria condizionata, all&#8217;illuminazione, alla gestione degli accessi e – in relazione agli autoveicoli – alla gestione dei parcheggi e delle stazioni di carico dei veicoli a trazione elettrica. Segmenti sempre più rilevanti del mercato edilizio utilizzeranno queste nuove tecnologie – fino al 2020 i ricavi da internet delle cose in Italia saliranno al ritmo del 20,4% all&#8217;anno &#8211; determinando una forte selezione per le imprese e ampliando il divario tra &#8216;vincenti&#8217; e &#8216;perdenti&#8217;. Per le sfide di Edilizia 4.0 il fattore competitivo chiave diventa il <strong>capitale umano </strong>che dovrà essere ad alta scolarizzazione, con una conoscenza evoluta delle tecnologie digitali, orientato all&#8217;innovazione e con competenze per il lavoro di team. Una analisi di Edilizia 4.0 nel report &#8220;<strong>Check point fine 2016 per il settore Edilizia</strong>&#8221; presentato nel corso dell&#8217;Assemblea di ANAEPA-Confartigianato. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data- Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48953" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png" alt="us_27122016" width="700" height="746" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016-282x300.png 282w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">I settori con maggiore utilizzo ed analisi di Big data per tipologia fonte big data</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(2016 &#8211; % imprese con almeno 10 addetti che, nel corso dell’anno precedente, hanno analizzato big data &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-48954" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png" alt="us_27122016_2" width="700" height="885" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/12/us_27122016_2-237x300.png 237w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/">STUDI &#8211; 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI - 8% piccole imprese gestiscono big data. Trend crescente con sviluppo Internet delle cose del 20,4% all’anno. - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2016/12/8-piccole-imprese-gestiscono-big-data-trend-crescente-con-sviluppo-internet-delle-cose-del-204-allanno/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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