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	<title>WELFARE - Premiati i &#039;campioni&#039; artigiani di welfare aziendale - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>WELFARE - Premiati i &#039;campioni&#039; artigiani di welfare aziendale - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
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			</item>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131639</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/03/welfare-premiate-i-campioni-artigiani-di-welfare-aziendale/">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51358 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-e-previdenza category-news tag-welfare-index-pmi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Lavoro e Previdenza</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Marzo 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; Premiati i &#8216;campioni&#8217; artigiani di welfare aziendale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51360 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/03/premi-welfare-index-pmi-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono le imprese “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>” </strong>(di Lecco), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/CIA.pdf">Gruppo C.I.A.</a>” (di Brescia), &#8220;<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SARTORI-COSTRUZIONI.pdf">Sartori Costruzioni</a>” (di Trento), “<strong><a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/SIROPACK-ITALIA.pdf">Siropack Italia</a>”</strong> (di Forlì Cesena), le<strong> aziende socie di Confartigianato</strong> premiate oggi per le <strong>migliori iniziative di welfare aziendale</strong> durante l’evento <span id="more-51358"></span><strong>“Welfare Index Pmi 2017”</strong> promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori Confederazioni italiane (<strong>Confartigianato</strong>, Confindustria, Confagricoltura e Confprofessioni).</p>
<p>L’evento si è svolto <strong>all’Università Luiss di Roma,</strong> ha coinvolto imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, docenti e studenti, e ha visto l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali <strong>Giuliano Poletti</strong>, di Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia,<strong> Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, </strong>Alberto Baban, Presidente Piccola Industria Confindustria, Mario Guidi, Presidente Confagricoltura,  e Gaetano Stella, Presidente Confprofessioni.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI, che ha analizzato il livello di welfare in 3.422 PMI italiane (+60% rispetto al 2016), ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p>Durante l’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono state premiate le migliori storie di welfare per ogni settore: <strong>artigianato,</strong> <strong>industria</strong>, <strong>commercio e servizi</strong>,<strong> agricoltura</strong>, s<strong>tudi e servizi professionali.</strong></p>
<p>E a conquistare l’indice più alto nella categoria dell’artigianato per progetti di tutela della sicurezza e del benessere dei dipendenti come fattore di successo dell’impresa è stata “<a href="http://www.welfareindexpmi.it/wp-content/uploads/2017/03/3C-CATENE.pdf">3C Catene</a>”, di Lecco grazie all’iniziativa ‘Banca delle ore’, finalizzata alla gestione flessibile dell’orario di lavoro.</p>
<p>I premi agli imprenditori  artigiani ‘campioni’ di welfare aziendale sono stati consegnati da <strong>Cesare Fumagalli</strong>, Segretario Generale Confartigianato Imprese, il quale <strong>nel suo intervento ad una tavola rotonda </strong>con i vertici delle altre Confederazioni, ha sottolineato: &#8220;Il welfare aziendale è una buona pratica di &#8216;win win&#8217;: vince l&#8217;azienda, vince il lavoratore.  Nell’artigianato, il welfare aziendale ha una storia antica grazie alla pratica della bilateralità che consente di dare risposte calibrate, a misura di azienda e di territorio. Confartigianato raccoglie la sfida di investire sulle risorse umane, sul loro benessere, per migliorare la competitività delle nostre aziende artigiane che si basa su capacita&#8217; delle persone, sul connubio tra sapere e saper fare&#8221;.</p>
<p>Clicca <strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2016/06/Welfare-Index-Pmi_Rassegna-stampa_29-31-marzo.pdf">QUI </a></strong>per leggere la<strong> rassegna stampa</strong> sull&#8217;evento.</p>
<p>Durante l’iniziativa odierna è stato presentato il <strong>Rapporto 2017 – Welfare Index PMI </strong>dal quale emerge che le piccole e medie imprese sono sempre più attente al welfare aziendale per il benessere dei dipendenti. Sanità integrativa, conciliazione vita-lavoro, sostegno alla maternità, iniziative sul territorio, ma anche attività per il tempo libero e la cultura. Queste sono le aree del welfare cresciute più velocemente nell’ultimo anno.</p>
<p>I fattori chiave per la futura crescita del welfare nelle piccole e medie imprese italiane sono la conoscenza delle norme, degli incentivi e degli strumenti del welfare aziendale, insieme alla possibilità di aggregarsi in rete di impresa.</p>
<p>Welfare Index PMI ha monitorato le iniziative delle imprese in <strong>dodici aree</strong> (previdenza integrativa, sanità integrativa, servizi di assistenza, polizze assicurative, conciliazione vita-lavoro, sostegno economico, formazione, cultura e tempo libero, sostegno ai soggetti deboli, sicurezza e prevenzione, welfare allargato al territorio e alle comunità).</p>
<p>Le <strong>protagoniste della crescita sono state le imprese già attive</strong>, cioè quelle che avevano avviato piani di welfare aziendale anche negli anni precedenti. In particolare, <strong>le imprese molto attive</strong>, che attuano iniziative in almeno sei aree, <strong>sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale</strong> rispetto al 9,8% del 2016.</p>
<p>Le aree che sono cresciute di più rispetto allo scorso anno sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità integrativa</strong>(47% delle Pmi ha realizzato almeno un’iniziativa, rispetto al 39% del 2016)</li>
<li>la <strong>conciliazione vita-lavoro</strong>(31% aziende attive, rispetto al 22%), con iniziative di flessibilità dell’orario e dell’organizzazione del lavoro (lavoro a distanza, estensione congedi maternità e paternità)</li>
<li><strong>welfare allargato al territorio</strong>(23% aziende attive, rispetto al 15%), dove spiccano i contributi alle comunità locali per attività di volontariato e centri ricreativi, che le Pmi hanno un forte legame con il loro territorio</li>
<li><strong>cultura, ricreazione e tempo libero</strong>(5% delle aziende attive, rispetto al 3%), con incentivi per i dipendenti per eventi culturali e tempo libero (convenzioni con palestre, abbonamenti o biglietteria per cinema e spettacoli, formazione extraprofessionale – musica, teatro, fotografia)</li>
</ul>
<p>Tra le altre aree rimane stabile, ma di fondamentale importanza, la <strong>previdenza integrativa</strong>: il 40% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere attuato iniziative per integrare le prestazioni del sistema pensionistico a favore dei propri dipendenti.</p>
<p>Tuttavia, l’indagine evidenzia che la maggior parte delle Pmi sta ancora muovendo i primi passi nel welfare aziendale: il 58% ha iniziative in non più di tre aree, a dimostrazione che il welfare aziendale si sta sviluppando in modo graduale.</p>
<p>Come nella scorsa edizione, <strong>non c’è una differenza significativa a livello geografico</strong>: la diffusione territoriale delle iniziative non cambia tra Nord, Centro e Sud. Ad esempio, la sanità integrativa è stata adottata da almeno una Pmi nel 35,6% a Nord, nel 34,3% al Centro e nel 33,5% al Sud.<br /> Quello che differenzia molto il tasso di iniziative di welfare è la <strong>dimensione aziendale</strong>. Sempre sulla sanità integrativa, si passa dal 23,7% delle imprese con meno di 10 addetti, fino al 72,4% delle imprese dai 100 fino al 250 addetti. Ciò significa che le Pmi hanno il problema di come strutturare le iniziative di welfare su una popolazione minima di lavoratori in azienda. Non è solo un tema di risorse, ma anche di informazioni disponibili e di competenze interne.</p>
<p>Il principale fattore di successo dell’adozione di misure di welfare aziendale è <strong>la conoscenza</strong>, ovvero l’<strong>informazione sulle norme</strong>, sulle<strong> opportunità fiscali</strong> e sugli <strong>strumenti di welfare</strong>, come i <strong>flexible benefits</strong>: solo due aziende su 10 hanno una conoscenza precisa delle regole e degli incentivi del welfare aziendale, e sono le più attive.<br /> Le <strong>alleanze e le reti d’impresa</strong> sono la via che permette alle Pmi di raggiungere la massa critica. Nel 22% dei casi, le aziende più attive si sono associate con atre imprese o hanno utilizzato servizi comuni di tipo associativo.</p>
<p>Welfare Index PMI ha chiesto alle Pmi l’obiettivo per cui adottano iniziative di welfare aziendale e quali sono stati i risultati. La maggior parte (50,7%) ha dichiarato che lo scopo principale è migliorare la soddisfazione dei lavoratori e il clima aziendale. Il 16% la fidelizzazione e la produttività del lavoro. Sul primo obiettivo, il 71% delle imprese molto attive (in almeno 6 aree) ha dichiarato di aver già ottenuto risultati positivi e di attendersi ulteriori miglioramenti nel lungo periodo.</p>
<p><strong>3.422 imprese dei 5 settori produttivi e terzo settore</strong></p>
<p>La ricerca, realizzata da Innovation Team – Gruppo Mbs Consulting, giunta alla seconda edizione, è stata condotta su un campione di <strong>3.422 Pmi</strong>, il 60% in più rispetto allo scorso anno (2.140 imprese nel 2016). In particolare, è stata monitorata la crescita del welfare aziendale nel 2016, anno fondamentale per il welfare, grazie a nuove norme che hanno introdotto importanti incentivi alle iniziative delle imprese.  Rispetto alla prima edizione, l’indagine è stata <strong>allargata a 5 settori produttivi</strong> (lo scorso anno erano 3): industria, commercio e servizi, agricoltura, artigianato, studi e servizi professionali, più il terzo settore.</p>
<p>Quest’anno Welfare Index PMI ha introdotto un’importante novità: il <em>Rating Welfare Index PMI</em>, uno strumento che permette alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo più semplice e immediato, facendo diventare il welfare aziendale un vantaggio competitivo, oltre che a stimolare un percorso di crescita.</p>
<p>Tutte le imprese partecipanti all’indagine sono state classificate con un valore crescente da 1W a 5W, sulla base dell’ampiezza e del contenuto delle iniziative, dell’originalità e delle politiche di welfare.</p>
<p><strong>5W – Welfare Champion</strong> (ampiezza molto rilevante, almeno 8 aree, intensità elevate)<br /> <strong>4W – Welfare Leader</strong> (ampiezza rilevante, almeno 6 aree, discreta intensità)<br /> <strong>3W – Welfare Promoter</strong> (ampiezza superiore alla media, almeno 5 aree, più di una iniziativa per area)<br /> <strong>2W – Welfare Supporter</strong> (ampiezza media, attive in almeno 3/4 aree)<br /> <strong>1W – Welfare Accredited</strong> (welfare in fase iniziale, attive in meno di 3 aree)</p>
<p>Sono <strong>22 le aziende che hanno ottenuto le 5W</strong>: storie d’eccellenza, ovvero aziende che hanno attuato un ampio ventaglio di iniziative per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con soluzioni originali: Acli Servizi Trentino, Agrimad, Fungar, Natura Iblea, Baobab Cooperativa Sociale Onlus, Castel, Colorificio San Marco, Consorzio Agrario Adriatico, Consorzio Farsi Prossimo, Conte Vistarino, Ecosviluppo, Gas Rimini, Il Piccolo Principe Onlus, il Pugno Aperto Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Onlus, Monnalisa, <strong>Siropack Italia</strong>, Sonzogni Camme, Stranaidea Onlus, Thun Logistic, Vesti Solidale Onlus, <strong>3C Catene</strong>.</p>
<p>Inoltre, sono state assegnate quattro menzioni speciali: <strong>Valore Donna</strong>; <strong>Integrazione Sociale; Terzo Settore; Agricoltura Sociale.</strong></p>
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