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	<title>ALIMENTAZIONE - Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy” - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>ALIMENTAZIONE - Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy” - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Codice Contratti Pubblici: Confartigianato e ANAC guidano le imprese nella transizione digitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 12:24:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[codice contratti pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Maggio 2026·CONTRATTI PUBBLICI Codice Contratti Pubblici: Confartigianato e ANAC guidano le imprese nella transizione digitale La digitalizzazione del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51826 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-primolabel tag-semaforo-alimentare" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Economia in frenata: pesano crisi di Hormuz, dazi e debole domanda estera. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/economia-in-frenata-pesano-crisi-di-hormuz-dazi-e-debole-domanda-estera-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:12:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Maggio 2026·STUDI Economia in frenata: pesano crisi di Hormuz, dazi e debole domanda estera. L’analisi su IlSussidiario.net A [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51826 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-primolabel tag-semaforo-alimentare" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
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		<category><![CDATA[Claudio Riva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Maggio 2026·AUTOTRASPORTO Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti Stasera, al termine di un lungo e costruttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51826 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-primolabel tag-semaforo-alimentare" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-artigiane-bene-fondo-per-lartigianato-ora-accelerare-su-decreti-attuativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FONDO PER L'ARTIGIANATO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·CREDITO Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221; Un segnale di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51826 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-primolabel tag-semaforo-alimentare" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) ma in ritardo sul welfare. E 1 mln di giovani inattive</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/43-535-imprenditrici-colpite-da-crisi-energetica-italia-prima-in-ue-per-imprenditrici-16-mln-ma-in-ritardo-sul-welfare-e-1-mln-di-giovani-inattive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[convention donne impresa confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[donne impresa confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA 43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51826 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-primolabel tag-semaforo-alimentare" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Dazi USA: nei settori delle MPI persi 5,3 milioni di euro al giorno di export</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Maggio 2026·DAZI Dazi USA: nei settori delle MPI persi 5,3 milioni di euro al giorno di export   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Convention di Donne Impresa: 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Grazia Bonsignore]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Gagliardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Convention di Donne Impresa: 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al via la campagna fiscale 730/2026, semplifica il presente e tutela il tuo futuro con il CAAF Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/al-via-la-campagna-fiscale-730-2026-semplifica-il-presente-e-tutela-il-tuo-futuro-con-il-caaf-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 15:25:10 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Congiuntura: domina il rallentamento, segnali positivi da vendite al dettaglio, turismo e investimenti dei Comuni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/congiuntura-domina-il-rallentamento-segnali-positivi-da-vendite-al-dettaglio-turismo-e-investimenti-dei-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 13:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51826 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-primolabel tag-semaforo-alimentare" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera calzaturiera in Messico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[codeway]]></category>
		<category><![CDATA[codeway 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Europa e Mercati Internazionali 18 Maggio 2026 A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>“Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Maggio 2026·MERCATI ESTERI “Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano La mostra “Benfatto: Excellence [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Mantegazza]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51826 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-primolabel tag-semaforo-alimentare" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/alimentazione-semaforo-alimentare-il-nuovo-sistema-che-inganna-i-consumatori-e-danneggia-il-made-in-italy/">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51826 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-primolabel tag-semaforo-alimentare" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy”</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51828" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/semaforo_alimentare-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il sistema del<strong> semaforo alimentare</strong> per le etichette dei prodotti che mangiamo è uno strumento troppo generico e semplicistico per una corretta informazione ai consumatori. Adottato in <strong>Gran Bretagna, il semaforo piace alle<span id="more-51826"></span> multinazionali che stanno facendo pressione sull’Europa per farlo diventare uno standard comunitario.</strong><br /> Una storia nota, su cui imprese <em>made in Italy</em> e nutrizionisti si erano già espressi senza tanti dubbi. Il semaforo alimentare, con i tre colori rosso, giallo e verde ad indicare la quantità di grassi, zuccheri e sali presenti nel prodotto, non riesce a fotografare la qualità degli ingredienti utilizzati, la natura e la tipologia dei grassi e degli zuccheri contenuti, venendo meno agli obiettivi stessi dell’etichettatura alimentare e della corretta informazione ai consumatori. Inoltre, il semaforo non tiene conto degli ingredienti e delle lavorazioni previste dai disciplinari dei marchi di qualità, come la <em>Dop</em>.<br /> <em>“L’impresa che produce attraverso questa estrema semplificazione informativa non riesce a trasmettere al consumatore il valore del proprio prodotto </em>&#8211; spiega <strong>Massimo Rivoltini</strong>, presidente di Confartigianato Alimentazione &#8211;<em> E&#8217; riduttivo limitare il valore di un prodotto a un semaforo, trascendendo la tipologia degli ingredienti e delle tecniche di lavorazione. Oltretutto, stiamo parlando di prodotti che hanno una valenza importante anche sul lato del gusto e della tradizione. Mangiare bene, mangiare cose buone non è cosa da poco. Con il semaforo alimentare massifichiamo i prodotti con una valutazione che è esclusivamente nutrizionale ma assolutamente poco puntuale. E’ questo il problema. <strong>Non si può parlare di grassi senza valutarne anche la quantità, la tipologia e la qualità</strong>&#8220;, </em>conclude Rivoltini.<strong><br /> </strong>Per intenderci, con il semaforo alimentare, la soda con dolcificante, a basso contenuto calorico, ha il semaforo verde, mentre il latte quello rosso, per colpa del grasso animale contenuto. Un altro esempio riguarda l’utilizzo dell’olio, non ci sarà differenza tra quello di oliva e quello di colza, e i formaggi, la maggior parte dei quali verranno marchiati con un bollino rosso.<br /> <strong>Negli ultimi tempi è aumentato il fronte di chi si è detto contrario al semaforo alimentare</strong>. Oltre alla denuncia di imprese e consumatori che hanno riempito le pagine dei giornali, dal <em>Fatto quotidiano</em> al <em>Corriere della Sera</em>, anche i nutrizionisti hanno messo in guardia sulle tante pecche di <strong>un sistema di informazione poco chiaro, confusionario e che offre indicazioni fuorvianti ai consumatori</strong>.<br /> <em>“Da tempo, ormai, lavoriamo per una corretta informazione ai consumatori, anche sul tema della tracciabilità </em>&#8211; aggiunge il presidente Rivoltini &#8211;<em> Non siamo contrari a informare il consumatore, ma vogliamo che l’informazione sia completa e che non si riduca a una descrizione superficiale con un semaforo a tre luci, rossa, gialla e verde. E&#8217; una faccenda molto più complessa, ma nell&#8217;interesse del consumatore. Con <a href="https://www.confartigianato.it/2016/11/alimentazione-per-le-piccole-imprese-artigiane-diventa-facoltativo-esporre-le-tabelle-nutrizionali-degli-alimenti/"><strong>Primolabel </strong></a></em>&#8211; conclude &#8211;<em> abbiamo fatto un’operazione da manuale, perché non solo permette ai nostri di rispettare la legge, ma anche di poter essere parte attiva e consapevole nella scrittura dell’etichetta”.</em></p>
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		<title>ALIMENTAZIONE - Semaforo alimentare, il nuovo sistema che inganna i consumatori e danneggia il “made in Italy” - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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