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	<title>DONNE IMPRESA - Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>DONNE IMPRESA - Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>DONNE IMPRESA - Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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