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	<title>DONNE IMPRESA - Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>DONNE IMPRESA - Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HOME XXL]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-51564 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-daniela-rader tag-donne-impresa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-51566 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/Foto-Donne-Impresa-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’economia cambia a ritmi velocissimi. La rappresentanza delle imprese non può essere da meno. E le <strong>imprenditrici di Confartigianato</strong> vogliono stare al passo con i tempi. Allora, dal 25 al 27 marzo, si sono trovate a Roma e si sono gettate a capofitto nel <strong>meeting formativo</strong><span id="more-51564"></span> organizzato da <strong>Donne Impresa</strong> per studiare <strong>come cambia la gestione delle aziende</strong>, imparare i <strong>segreti per competere in Italia e all’estero</strong>, scoprire le nuove tendenze di <strong>come si guida un’Associazione di imprese.</strong></p>
<p><strong>Daniela Rader</strong>, <strong>Presidente di Donne Impresa Confartigianato</strong>, non ha dubbi. Non si può riposare sugli allori del passato. Bisogna aggiornarsi. Perché c’è in gioco il futuro delle piccole imprese e del made in Italy. “<em>I temi trattati al Meeting </em>&#8211; spiega &#8211;<em> hanno riguardato la gestione dell’impresa a 360 gradi. Abbiamo condiviso con i docenti dell’Università Sda Bocconi le regole e i comportamenti che deve avere un imprenditore perché la sua azienda possa definirsi ‘forte’. Le imprenditrici hanno ricevuto una serie di indicazioni che, messe in pratica, come obiettivi, strategie e organizzazione, possono permettere loro di guardare al futuro con strumenti innovativi e capacità di affrontare un mercato che non è più soltanto locale ma è anche  globale. Abbiamo 4 caratteristiche importanti: siamo imprenditori, siamo piccoli, siamo persone che sanno far bene il loro lavoro, abbiamo caratteristiche uniche per i prodotti che sappiamo creare. Quindi, a chi dice che piccolo non è bello, noi rispondiamo che grande non è necessario. Sosteniamo che il modello italiano del fare impresa è importante e deve essere aiutato ad essere gestito nel migliore dei modi. Con questa nostra formazione, le nostre imprenditrici sapranno affrontare il loro futuro imprenditoriale in modo concreto e con obiettivi di risultato che non sono solo il fatturato ma anche gli utili dell’impresa”.</em></p>
<p>Per il <strong>Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti</strong> la formazione è una specie di mantra che deve guidare l’attività degli imprenditori. <em>“Nella vita ci vuole sempre  formazione, formazione e ancora formazione. A maggior ragione in questo periodo storico. Ci sono nuovi strumenti di lavoro e nuove macchine. E allora servono nuove competenze, da coniugare con il bagaglio culturale del proprio lavoro”</em>.</p>
<p>Più donne in ruoli di dirigente associativo chiede <strong>Rosa Gentile, Delegata di Confartigianato ai Movimenti</strong>. “<em>Riteniamo che le donne debbano continuare a qualificarsi perché va stimolata la crescita delle donne nel Sistema Confartigianato, a livello dirigenziale locale  ma anche nazionale</em>”.</p>
<p>A guidare le imprenditrici nel futuro della rappresentanza associativa è stato il <strong>Professor</strong> <strong>Paolo Feltrin</strong>,<strong> docente di scienza politica all’Università di Trieste</strong>. <em>“L’esigenza di competenza associativa, di capacità di parlare, di elaborare una linea e di individuare obiettivi, o entra nel bagaglio conoscitivo del dirigente o non può essere lasciato alla buona stella”.</em></p>
<p><strong>Paolo Preti, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha demolito alcuni luoghi comuni sul fare impresa. “<em>La differenza</em> &#8211; sostiene &#8211;<em> non la fanno ne’ il settore, né la zona del Paese, né il momento storico che si vive che può essere più o meno facilitante. La differenza la fa l’imprenditore, la fa l’imprenditrice. Quindi noi dobbiamo sostenere l’attività delle piccole imprese, proponendola al Paese come quella che tiene in piedi l’economia della nostra collettività. Laddove c’è capacità di fare impresa, non conta la distinzione tra uomo e donna. Sicuramente per una donna è più difficile da molti punti di vista ed è su questo che bisogna intervenire: la donna va aiutata a fare impresa, ma nel momento in cui è una brava imprenditrice.  Perché ciò che conta è saper fare impresa”</em>.</p>
<p>E <strong>Marina Puricelli, docente dell’Università Bocconi di Milano</strong>, ha dettato le parole d’ordine per l’impresa forte: “<em>Orientamento di lungo periodo: una piccola impresa artigiana deve trovare momenti come questi di meeting formativo per pensare al futuro. Perché non si può vivere soltanto di emergenze. Un altro aspetto fondamentale a livello strategico consiste nel concentrarsi, cioè la specializzazione, fare sempre meglio quello che si sa fare, senza inseguire le chimere della diversificazione che portano solo a inutili distrazioni. Basta con l’idea che bisogna per forza crescere, va superata anche l’idea che piccolo sia sempre bello, occorre lavorare sulla dimensione per trovare quella coerente</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/donne-impresa-le-imprenditrici-di-confartigianato-a-lezione-di-futuro/">DONNE IMPRESA &#8211; Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>DONNE IMPRESA - Le imprenditrici di Confartigianato a lezione di futuro - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 13 Apr 2017 12:11:34 +0000</lastBuildDate>
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