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	<title>RITRATTI DEL LAVORO - Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>RITRATTI DEL LAVORO - Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52199 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-chiavari tag-fratelli-levaggi tag-liguria tag-ritratti-del-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. 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Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. 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La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52199 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-chiavari tag-fratelli-levaggi tag-liguria tag-ritratti-del-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. 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La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52199 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-chiavari tag-fratelli-levaggi tag-liguria tag-ritratti-del-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52199 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-chiavari tag-fratelli-levaggi tag-liguria tag-ritratti-del-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. 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Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52199 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-chiavari tag-fratelli-levaggi tag-liguria tag-ritratti-del-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52199 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-chiavari tag-fratelli-levaggi tag-liguria tag-ritratti-del-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. 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Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. 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Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. 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<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52199 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-chiavari tag-fratelli-levaggi tag-liguria tag-ritratti-del-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. 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Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52199 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-chiavari tag-fratelli-levaggi tag-liguria tag-ritratti-del-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. 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Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/04/ritratti-del-lavoro-le-sedie-chiavarine-dei-f-lli-levaggi-orgoglio-della-tradizione-ligure/">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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		<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52199 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria tag-chiavari tag-fratelli-levaggi tag-liguria tag-ritratti-del-lavoro" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">26 Aprile 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">RITRATTI DEL LAVORO &#8211; Le sedie chiavarine dei F.lli Levaggi, orgoglio della tradizione ligure</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52200 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/04/levaggi_nl-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Le sedie di <strong>Chiavari</strong> hanno fatto la storia dell’artigianato ligure, un pezzo importante di quel patrimonio italiano capace di conquistare nobili, re e governatori, di arredare i palazzi del potere e le case di migliaia di appassionati di <strong>sedie fatte a mano<span id="more-52199"></span>. Quelle di Chiavari, poi, sono uniche per l’eleganza delle forme, la leggerezza e l’incredibile resistenza della struttura</strong>. <em>“Le famiglie liguri si tramandano le chiavarine di generazione in generazione. Con il passare degli anni, puoi sostituire la seduta, ma la struttura resiste per decenni senza alcun problema”</em>, comincia a raccontare Paolo Levaggi, erede di una gloriosa tradizione iniziata nel 1807 da <strong>Gaetano Descalzi</strong>, detto il <em>Campanino</em>. <em>“Si racconta che per dimostrarne la solidità e la resistenza, il Campanino prese una sedia e la lanciò dalla finestra. La sedia, cadendo, rimbalzò senza rompersi”</em>, continua <strong>Paolo</strong>, che oggi guida la <strong>Fratelli Levaggi di Chiavari</strong> con suo fratello <strong>Gabriele</strong>. Un’impresa nata nel 1963 grazie a zio Rinaldo e ai suoi fratelli, loro padre Ettore, Alessio e Italo, che ancora oggi dà una mano in azienda.<br /> Negli anni, Chiavari e il distretto della sedia hanno vissuto un’epidemia di imprese artigiane. <em>“A fine ‘800, qui a Chiavari lavoravano più di 600 addetti. Oggi &#8211;</em> aggiunge con amarezza &#8211; <em>Siamo rimaste soltanto due imprese, per altro di piccole dimensioni. L’errore del tempo, probabilmente, fu quello di rimanere una galassia di piccole imprese, senza creare un consorzio o un marchio unico per tutto il distretto”</em>.<br /> <strong>Le sedie di Chiavari sono fatte interamente a mano, senza l’utilizzo di chiodi o viti. Le varie parti, lavorate al tornio con incredibile maestria da questi due fratelli chiavaresi, vengono fissate a incastro, studiando gli spessori del legno e i punti di maggior resistenza della struttura</strong>. <em>“La seduta è intrecciata ancora oggi a mano. Un tempo era compito delle signore della zona, oggi affidiamo la lavorazione a una piccola impresa del territorio, che le produce seguendo la tecnica della nostra tradizione &#8211;</em> aggiunge Levaggi &#8211; <em>Sedute sottili ma robuste, grazie alla fitta trama intrecciata, che rappresentarono un’idea innovativa per l’epoca”</em>.<br /> Oggi,<strong> il 30% della produzione della F.lli Levaggi finisce all’estero, anche se il principale mercato di riferimento è l’Italia</strong>. <em>“Non la Liguria, però, dove il mercato è saturo. Tutti qui hanno già le nostre sedie, ereditate dalla nonna o da qualche altro famigliare. Il problema, evidentemente, è che sono troppo resistenti”</em>, ci dice con un sorriso questo trentenne maestro artigiano, che ha studiato prima di tornare a lavorare in questa suggestiva bottega, dove si respirano <strong>i profumi del legno e della passione del lavoro, dove ci si può perdere tra le linee sinuose di sedie accatastate, di attrezzi che raccontano storie di artigiani o tra le colline di trucioli e segatura, avvolgente e profumata</strong>. Un miscuglio di sensazioni, di poesia e di magia, che soltanto una falegnameria storica come questa sa regalare.<br /> <em>“Il nostro merito è quello di mantenere le tecniche e la qualità delle lavorazioni della nostra tradizione”</em>, oltre a rilanciare un prodotto di qualità che, in realtà, nasce già come prodotto ad alto tasso di design, prima che nascesse l’idea stessa di design. <em>“La sedia tipica di Chiavari ha linee sinuose ed eleganti ma è molto resistente</em> &#8211; aggiunge Levaggi &#8211; <em>Riesce ad essere leggera ma robusta al tempo stesso, versatile, confortevole e comoda da utilizzare. <strong>Un prodotto, quindi, che ha già in sé tutte le caratteristiche di quello che oggi viene definito un oggetto di design: estetica e funzionalità</strong>”</em>. La sfida, semmai, è non fermarsi di fronte alla tradizione artigiana ma continuare ad esplorare frontiere sempre più innovative. <strong>I modelli delle sedie della Levaggi nascono da qui, dai colori e dalle forme tipica della tradizione per sperimentare nuove soluzioni, contemporanee e che assecondino lo stile di oggi</strong>. <em>“Per far questo, una parte della progettazione viene studiata qui in azienda, mentre un’altra parte è frutto della collaborazione con designer, architetti e studi di progettazione</em> &#8211; spiega ancora Paolo Levaggi &#8211; <em>Una delle nostre ultime esperienze ci ha portato a lavorare con <strong>Matteo Thun</strong> per la creazione di una sedia chiavarina, caratterizzata da una seduta alternativa intrecciata con cordini colorati. Questo è un esempio emblematico del matrimonio tra la tradizione della lavorazione e l’innovazione delle forme e dei materiali. Abbiamo poca innovazione tecnologica in azienda</em> &#8211; riprende Paolo Levaggi &#8211; <em><strong>Utilizziamo tecniche, macchinari e strumenti tradizionali. Facciamo molta innovazione di comunicazione, invece, utilizzando le piattaforme social per la promozione delle nostre creazioni</strong>. Non abbiamo ancora un canale di vendita diretta sul web, perché le nostre realizzazioni sono altamente personalizzabili, fatte su misura per i gusti del cliente, dal legno ai tessuti, dai colori alle forme”</em>.</p>
<p><strong>Fratelli Levaggi</strong><br /> <em>Chiavari</em> (GE)<br /> <a href="http://www.levaggisedie.it">www.levaggisedie.it</a><br /> <strong>Confartigianato Liguria</strong><br /> <a href="http://www.confartigianatoliguria.it">www.confartigianatoliguria.it</a></p>
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