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	<title>WELFARE - San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>WELFARE - San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
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		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133284</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
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		<item>
		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
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		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
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		<item>
		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133084</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
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		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/11/welfare-san-arti-compie-5-anni-e-chiede-una-legge-sulla-sanita-integrativa/">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-57148 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Novembre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">WELFARE &#8211; San.Arti. compie 5 anni e chiede una legge sulla sanità integrativa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-57154 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg" width="701" height="301" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti.jpg 701w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/11/sanarti-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 701px) 100vw, 701px" />La <strong>sanità integrativa</strong> in Italia costituisce un pilastro imprescindibile delle<strong> tutele del sistema di welfare legato alla salute</strong>, ma molto c’è da fare per far crescere il sistema: da una parte in termini di conoscenza delle possibilità offerte dalla sanità integrativa agli associati, <span id="more-57148"></span>dall’altra in merito alla consapevolezza della sua importanza da parte degli interlocutori politici.</p>
<p>Questi i principali contenuti emersi durante il <strong>convegno “Diamo lustro alla Sanità</strong>”, svoltosi il 15 novembre a Roma, che ha visto la partecipazione di oltre 150 tra esponenti di istituzioni, fondi sanitari, rappresentanti delle parti sociali e soci di San.Arti.. Un’occasione anche di riflessione per il Fondo San.Arti., nato 5 anni fa dall’unione delle diverse single sindacali del mondo artigiano e finalizzata a creare e offrire ai propri associati una proposta di sanità integrativa di alto profilo.</p>
<p><strong>Dario Bruni</strong>, presidente di San.Arti., ha dichiarato: “<em>La spesa sanitaria out of pocket nel 2015 è stata di 36 miliardi di euro, di cui solo il 10% è stata intermediata da fondi sanitari o polizze, vale a dire il secondo e terzo pilastro su cui si regge il sistema sanitario italiano nel suo complesso. In questo contesto San.Arti. mira a implementare in maniera significativa il proprio ruolo di interlocutore di riferimento per una platea molto più ampia, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie di qualità: puntiamo a raggiungere tutta la platea potenziale, oltre 1,5 milioni di artigiani, ovvero triplicare gli iscritti. Il tutto con un sistema di gestione efficiente e oculato delle risorse, nell’ottica del grande senso di responsabilità che sempre ci guida nel gestire al meglio i soldi che i nostri soci ci affidano. Un esempio? Grazie a un sistema efficiente, un addetto San.Arti. gestisce grazie 26.500 iscritti”.</em></p>
<p>Al presidente ha fatto eco <strong>Annamaria Trovò</strong>, vice presidente di San.Arti., portando l’attenzione dei presenti su “<em>quanto il mondo della sanità integrativa in genere abbia necessità di avviare un dialogo molto più serrato e profondo con gli interlocutori politici. Ciò al fine di meglio definire il contesto normativo di riferimento, valorizzando ulteriormente le possibilità di crescita dei diversi attori in gara: il tutto rafforzando l’offerta di sanità di livello elevato ai cittadini</em>”.</p>
<p>Il convegno è stato infatti anche occasione di una tavola rotonda tra rappresentanti delle principali forze politiche ed esperti sul tema della Sanità, interlocutori imprescindibili per progettare al meglio il futuro della sanità integrativa: in particolare, <strong>l’On. Donata Lenzi, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, l’On. Giulia Grillo, Componente M5S Commissione Affari Sociali e la Sen. Maria Rizzotti, vice presidente della 12<sup>a</sup> Commissione Permanente Igiene e Sanità FI</strong>.</p>
<p>E proprio in merito a quanto emerso durante il dibattito, i vertici di San.Arti. hanno sentito l’esigenza di sottolineare che i fondi di sanità integrativa nascono dalla contrattazione e si finanziano con i contributi che le imprese decidono di destinare alla tutela della salute dei lavoratori: “<em>Riteniamo </em>– ha precisato il presidente Bruni<em> – che le quote che vengono versate su base volontaria alla sanità integrativa debbano essere defiscalizzate in virtù del fatto che rispondono alle esigenze di tutela di un aspetto fondamentale della vita dell’individuo e della famiglia come è la salute. A ciò si aggiunga che con l’attività dei fondi alleggerisce l’onere sul SSN</em>”.</p>
<p>Così, dal canto suo, la vice presidente Trovò: “<em>Auspico che si possa lavorare insieme ai decisori pubblici sulla creazione di una nuova legge cornice del sistema sanitario integrativo che possa avere il MEF come fornitore di garanzie per la fiscalità, ma il Ministero della Salute come ispiratore</em>”.</p>
<p>Ulteriori spunti al dibattito sono stati forniti poi da <strong>Alessandra Ghisleri</strong> di Euromedia Research attraverso la presentazione dei risultati di una ricerca condotta all’interno del mondo artigiano con focus sulla percezione del servizio offerto dal SSN e come vengano invece giudicate le prestazioni di San.Arti.. “<em>La possibilità di accedere a una proposta di questo genere è considerata un privilegio dagli associati, che apprezzano in particolare la possibilità di estendere le tutele anche al proprio nucleo familiare. Le lunghe liste d’attesa nel sistema pubblico rappresentano la maggiore preoccupazione del campione intervistato (63,3%) che esprime una soddisfazione del 92,2% rispetto al servizio ricevuto con San.Arti.. Prevenzione oncologica (49,5%) e prevenzione cardiologica (49%) rappresentano le aspettative di ampliamento del servizio più attese</em>”.</p>
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