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	<title>STUDI - Guerra commerciale UE-USA - Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%) - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Guerra commerciale UE-USA - Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%) - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62003" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg" alt="" width="700" height="309" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/06/Dinamica-export-in-settori-MPI-negli-Usa-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131645</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-62001 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dazi-commerciali tag-export tag-stati-uniti tag-usa" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">4 Giugno 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Guerra commerciale UE-USA &#8211; Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85013" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella scorsa settimana si è verificato un addensamento senza precedenti di eventi ad elevato impatto sull’economia italiana. Da domenica a venerdì &#8211; in soli sei giorni &#8211; abbiamo assistito allo scoppio di una crisi istituzionale legata alle prerogative del Capo dello Stato sulla nomina<span id="more-62001"></span> dei Ministri, l’irruzione nel dibattito politico ed economico del rischio di ridenominazione (l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dall&#8217;Eurozona), la fiammata dello spread &#8211; il differenziale del rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi – le incertezze sulla formazione di un nuovo governo a guida Cottarelli, il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/06/governo-buon-lavoro-da-confartigianato-piccole-imprese-siano-al-centro-di-politica-economica/">successivo varo dell’esecutivo guidato da Conte</a> e infine <strong>l’imposizione dei dazi da parte degli Usa sulle esportazioni europee</strong>. Mentre la soluzione della lunga crisi politica riduce il <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-in-calo-la-fiducia-delle-imprese-33-negli-ultimi-tre-mesi-e-peggiorano-le-attese-sulleconomia-italiana-lincertezza-influenza-anche-la-domanda-di-lavoro/">grado di incertezza delle imprese</a>, questo viene appesantito dai <strong>rischi di una guerra commerciale globale</strong>. Venerdì scorso gli Stati Uniti hanno varato dazi nei confronti di Europa, Canada e Messico, per ora limitati a acciaio e alluminio. Una escalation protezionistica determinerebbe effetti recessivi per una economia esportatrice come l’Italia, secondo Paese manifatturiero dell’Unione europea. Nelle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio gli <strong>effetti di uno shock protezionistico sull’economia italiana</strong> sono sintetizzati in una minore crescita, in volume, nel 2018 dello 0,5% del PIL rispetto allo scenario base, riduzione che si amplia allo 0,7% nel 2019 e 2010; a prezzi correnti gli effetti ammontano a 12.540 milioni di euro di <strong>minore crescita</strong> nel 2018, 15.309 milioni nel 2019 e 17.279 milioni nel 2020. Nel modello utilizzato per la simulazione l’innesco è determinato da <strong>tariffe del 25% imposte dagli Usa </strong>sulle merci cinesi e del 10 % su quelle coreane e taiwanesi, a cui seguono <strong>azioni di ritorsione tariffaria</strong> di pari intensità dei tre paesi verso gli USA e l’<strong>abbandono dell’accordo NAFTA</strong>. Ne consegue una correzione al ribasso dei <strong>mercati azionari</strong>, l’orientamento dei <strong>flussi finanziari</strong> verso asset di Stati Uniti, Giappone, Germania e Regno Unito, un apprezzamento del <strong>dollaro</strong> verso le valute dei paesi emergenti &#8211; ma un deprezzamento rispetto all’euro &#8211; ed il deterioramento della <strong>fiducia di consumatori e imprese</strong> nelle maggiori economie con conseguenze su consumi e investimenti.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;Unione europea esporta prodotti verso gli Stati Uniti per 375,8 miliardi di euro ed importa per 256,1 miliardi, con un saldo commerciale positivo per 119,6 miliardi di euro.</p>
<p>Nei primi tre mesi del 2018 l&#8217;<strong>export del made in Italy verso gli Usa </strong>segna una frenata limitandosi ad una variazione dello 0,2%. La tenuta è tutta dovuta ad un eccezionale aumento delle vendite sul mercato statunitense dei prodotti petroliferi raffinati mentre il restante export segna una diminuzione del 2,1%. Nell&#8217;ambito dei <strong>settori di Micro e Piccola Impresa</strong> rimane in territorio positivo l&#8217;export nel Legno (+7,4%) e Alimentare (+4,5); cali meno accentuati per Abbigliamento (-1,3%) e Prodotti altre manifatturiero (-1,7%), tra cui i Mobili (-2,2%). Cali più consistenti per Metalli (-4,3%), Pelle (-8,1%) e Tessili (-11,3%); nel complesso i Prodotti tessili e dell&#8217;abbigliamento, pelli cedono del 5,9%.</p>
<p>Il dato provvisorio di aprile 2018 del made in Italy in Usa è positivo (+6,0%) e fa chiudere il primo quadrimestre del 2018 in aumento dell’1,6%.</p>
<p>Come evidenziato da una <a href="https://www.confartigianato.it/2018/04/studi-guerre-commerciali-globali-italia-primo-esportatore-ue-negli-usa-nei-settori-di-mpi-106-miliardi-di-euro-ai-massimi-dal-2002-piu-esposti-su-mercato-usa-veneto-toscana-friuli-venezi/">nostra recente analisi</a> il maggiore <strong>grado di esposizione sul mercato statunitense nei settori di MPI </strong>– con export che vale 10,6 miliardi di euro &#8211; si registra in Veneto con esportazioni che valgono l’1,76% e il valore aggiunto territoriale, seguito da Toscana con 1,55%, Friuli-Venezia Giulia con 1,20%, Marche con 0,98%, Umbria con 0,94% e Lombardia con 0,83%.</p>
<p>A livello provinciale il più elevato grado di esposizione si riscontra a Belluno con 13,63% del valore aggiunto Arezzo (oreficeria e legno) con 3,84%, Vicenza (oreficeria e pelli) con 2,86%, Vercelli (tessile-abbigliamento) con 2,82%, Gorizia con 2,61%  (prodotti in metallo) , Fermo  con 2,49% (pelli e calzature), Grosseto con 2,25% (alimentare), Firenze con 1,89% (pelle), Treviso con 1,69% (mobili), Prato con 1,55% (tessile-abbigliamento), Pesaro e Urbino  con 1,47% (legno, mobili e prodotti in metallo), Como  con 1,45% (tessile  e mobile) e Lucca  con 1,43% (alimentare).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica export in settori MPI negli Usa</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-marzo 2018 – var. % rispetto stesso periodo anno precedente &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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		<title>STUDI - Guerra commerciale UE-USA - Shock protezionistico può pesare sull’Italia per 12,6 miliardi di PIL. Nel primo trimestre 2018 nei settori MPI sale il made in Italy verso gli USA per Legno (+7,5%) e Alimentare (+4,5%), ma cede per Tessile (-11,3%) e Pelle (-8,1%) - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2018/06/swtudi-guerra-commerciale-ue-usa-shock-protezionistico-puo-pesare-sullitalia-per-126-miliardi-di-pil-nel-primo-trimestre-2018-nei-settori-mpi-sale-il-made-in-italy-verso-gli-usa-pe/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 28 Sep 2020 13:33:20 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
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