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	<title>STUDI - Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[limes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131596</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane fresco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-le-vere-imprese-artigiane-e-per-per-distinguere-il-pane-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<category><![CDATA[pane fresco]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 31 Maggio 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export al giorno</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-8-mesi-di-dazi-usa-pmi-perdono-53-milioni-di-export-al-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Maggio 2026·DAZI USA In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/premio-pietro-calabrese-ai-grandi-nomi-della-cultura-dello-sport-e-del-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio menicacci]]></category>
		<category><![CDATA[premio pietro calabrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Maggio 2026 Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo Cultura, sport, giornalismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/busia-anac-a-confartigianato-cosi-la-digitalizzazione-cambia-il-mercato-degli-appalti-per-le-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 18:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anac]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Busia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Maggio 2026·APPALTI Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221; La digitalizzazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/smeunited-a-confronto-con-la-presidente-von-der-leyen-sulle-politiche-a-favore-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 17:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131544</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 27 Maggio 2026·EUROPA SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64744" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/spesa-per-interessi-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Enciclica Magnifica Humanitas riafferma primato dell&#8217;intelligenza artigiana&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-presidente-granelli-enciclica-magnifica-humanitas-riafferma-primato-di-intelligenza-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 18:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Magnifica Humanitas]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Leone XIV]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131528</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Maggio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli: &#8220;Enciclica Magnifica Humanitas riafferma primato dell&#8217;intelligenza artigiana&#8221; &#8220;Accogliamo l&#8217;Enciclica Magnifica Humanitas di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/studi-spesa-per-interessi-per-italia-pesa-piu-che-negli-altri-paesi-ue-pressione-spread-spinge-in-alto-i-tassi-sul-mercato-del-credito-con-perdita-di-competitivita-delle-imprese-italiane-per-le/">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-64740 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-allargamento-spread-tra-btp-e-bund tag-legge-di-bilancio-2019 tag-spread-italia-ue" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">29 Ottobre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Lo <strong>spread</strong> sui titoli di stato italiani è tornato a crescere negli ultimi mesi, influenzando il costo del finanziamento del debito pubblico che per l’Italia, come è noto, è molto elevato. Nella Nota di Aggiornamento del DEF 2018<span id="more-64740"></span> il quadro tendenziale di finanza pubblica considera un rialzo della <strong>spesa per interessi</strong> che nel 2019 è prevista al 3,7% del PIL, livello confermato dal <a href="http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Attivit--i/Contabilit_e_finanza_pubblica/DPB/2018/DPB_2019-IT-_W_Cop.pdf#page=21">Documento di programmazione di bilancio</a> inviato alla Commissione europea lo scorso 16 ottobre.</p>
<p>Nonostante l’elevata vita media residua, “<em>l’impatto dei più elevati rendimenti ipotizzati cresce nel tempo</em>” con una spesa per interessi che cresce di un decimo di punto per anno, fino al 3,9% del 2021. In prospettiva storica, nel 2018 con una spesa di interessi prevista al 3,6% si raggiungerebbe il minimo storico. La riduzione della spesa per interessi negli ultimi anni, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/05/studi-la-riduzione-della-spesa-per-interessi-finanzia-l87-della-riduzione-di-pressione-fiscale-con-100-punti-base-sui-tassi-126-spesa-interessi-sul-debito-al-terzo-anno/">evidenziato in una nostra analisi</a>, ha liberato risorse risultate decisive per ridurre la pressione fiscale.</p>
<p>Ad un più alto debito pubblico corrisponde una più alta spesa per interessi: nel <strong>confronto internazionale</strong> le ultime previsioni della Commissione Europea del 3 maggio 2018, l’incidenza del 3,6% relativa al 2018 colloca l’Italia al 1° posto tra i 28 Paesi UE per peso degli interessi sul debito.</p>
<p><strong>Gli effetti sulle imprese e sugli investimenti.</strong> L&#8217;aumento dello spread determina una crescita del costo dei prestiti alle imprese, attraverso un meccanismo di trasmissione dei bilanci bancari nei quali si riduce la redditività degli asset e aumenta il costo della raccolta. Gli effetti restrittivi sono amplificati per le piccole imprese: allo spread rispetto ai competitor europei si aggiunge lo spread di <a href="https://www.confartigianato.it/2018/07/studi-credito-alle-piccole-imprese-a-crescita-zero-dopo-sei-anni-e-mezzo-di-trend-negativo-persiste-calo-dei-prestiti-allartigianato-79-pari-a-33-miliardi-in-meno-in/">300 punti base rispetto alle imprese medio grandi</a>: a dicembre 2017 il tasso interesse effettivo su finanziamento per cassa è del 6,77% piccole imprese a fronte del 3,77% delle medio-grandi.</p>
<p>Inoltre gli effetti di un <em>credit crunch</em> aggraverebbe il calo dei prestiti in essere per le piccole imprese: come segnalato <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-economico/2018-4/boleco-4-2018.pdf#page=34">dall&#8217;ultimo Bollettino economico di Banca d&#8217;Italia</a>, i prestiti alle società non finanziarie ad agosto 2018 sono aumentati dell’1,2%, con spunti positivi per manifatturiero (+3,3%) e servizi (1,8%) mentre è “<em>proseguita la riduzione dei prestiti alle imprese di costruzione, anche se a ritmi lievemente più contenuti (-2,5 per cento), e alle società di piccole dimensioni.</em>”</p>
<p>Il maggiore costo del credito e la riduzione dei prestiti bancari influenzerebbero le <strong>decisioni di investimento delle imprese</strong>, compromettendo le prospettive di crescita dell&#8217;accumulazione di capitale dell&#8217;economia italiana. Va considerato, infatti, che la prossima <strong>manovra di bilancio</strong> dovrebbe avere effetti <strong>marcati espansivi sugli investimenti</strong>, sia mediante incentivi per quelli privati che attraverso spesa pubblica. Il quadro macroeconomico programmatico – che incorpora gli effetti della manovra di bilancio 2019 e che, lo ricordiamo, <a href="http://www.upbilancio.it/wp-content/uploads/2018/10/Lettera-validazione-QMP-2018-con-allegato.pdf">non è stato validato dall&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio</a> – indica una crescita degli investimenti del +3,7% nel 2019 (tendenziale di +2,2%), +3,2% nel 2020 (tendenziale di +1,5%) e +2,8% nel 2021 (tendenziale di +1,6%) nel 2021.</p>
<p>Le tensioni sul mercato del credito potrebbero comprimere la propensione ad investire delle imprese e delle famiglie; in questo caso per garantire il tasso di crescita degli investimenti programmato anderebbe <strong>riequilibrato il mix di interventi tra spesa corrente</strong> – sbilanciata sulla spesa per assistenza – <strong>e spesa per investimenti</strong>, come <a href="https://www.confartigianato.it/2018/10/legge-di-bilancio-2019-il-presidente-merletti-manovra-espansiva-ma-prevalga-spinta-su-investimenti/">sottolineato da Confartigianato nei giorni scorsi</a>.</p>
<p>Il consistente ritmo di crescita degli investimenti, grazie a più elevati moltiplicatori, sostiene la crescita del quadro programmatico, senza la quale il rapporto deficit/PIL e soprattutto quello debito/PIL sono destinati ad aumentare, prospettiva che renderebbe più critico il <a href="http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0375.html">confronto con la Commissione europea sulla manovra 2019</a>.</p>
<p><strong>Come è andata nella crisi del debito sovrano del 2011-2012</strong>. Infine va ricordato che gli effetti del rialzo dei tassi causato dallo spread sono persistenti nel tempo: l&#8217;impennata dello spread della seconda metà del 2011 determinò una divaricazione del costo del finanziamento delle imprese italiane rispetto ai competitor dell&#8217;Eurozona che si è chiusa solo dopo quattro anni (ottobre del 2015).</p>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021; in % del PIL; 1995-2017 Istat (edizione settembre 2018), 2018-2021 NaDEF 2018 &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e MEF</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Spesa per interessi nei Paesi UE a 28</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2018; in % del PIL; previsioni del 3 maggio 2018 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione Europea</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64743" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png" alt="" width="700" height="259" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Spesa-per-interessi-nei-Paesi-UE-a-28-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di interesse alle imprese in Italia ed Eurozona e spread Btp Italia-Bund tedeschi a 10 anni</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2011-luglio 2018. Tasso % e punti base &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Bce ed Eurostat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64742" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/Tasso-di-interesse-alle-imprese-in-Italia-ed-Eurozona-e-spread-Btp-Italia-Bund-tedeschi-a-10-anni-300x113.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tasso di crescita degli investimenti: a politiche invariate (tendenziale) e con la manovra 2019 (programmatico)</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2017-2021 – var. % a prezzi costanti &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef</em></h5>
<h5 style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64741" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png" alt="" width="700" height="247" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/10/tasso-di-crescita-degli-investimenti-300x106.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>STUDI - Spesa per interessi: per Italia pesa più che negli altri Paesi UE. Pressione spread spinge in alto i tassi sul mercato del credito, con perdita di competitività delle imprese italiane. Per le piccole imprese vi è doppio spread: 300 punti base con imprese medio grandi - Confartigianato Imprese </title>
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