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	<title>INIZIATIVE - La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65642 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-infrastrutture-di-domani tag-si-tav tag-torino" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65642 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-infrastrutture-di-domani tag-si-tav tag-torino" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65642 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-infrastrutture-di-domani tag-si-tav tag-torino" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
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<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane fresco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-le-vere-imprese-artigiane-e-per-per-distinguere-il-pane-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:41:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 31 Maggio 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export al giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Maggio 2026·DAZI USA In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65642 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-infrastrutture-di-domani tag-si-tav tag-torino" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
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		<title>Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio menicacci]]></category>
		<category><![CDATA[premio pietro calabrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Maggio 2026 Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo Cultura, sport, giornalismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65642 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-infrastrutture-di-domani tag-si-tav tag-torino" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
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<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
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		<title>Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 18:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anac]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Busia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Maggio 2026·APPALTI Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221; La digitalizzazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 17:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 27 Maggio 2026·EUROPA SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/12/iniziative-la-nazionale-del-pil-a-torino-per-il-si-tav-dodici-organizzazioni-per-il-collegamento-diretto-con-leuropa/">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-65642 post type-post status-publish format-standard hentry category-senza-categoria tag-infrastrutture-di-domani tag-si-tav tag-torino" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Senza categoria</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">10 Dicembre 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INIZIATIVE &#8211; La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-65643 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/12/infrastrutture-di-domani-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il 3 dicembre, a Torino, dodici organizzazioni italiane dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dell’agricoltura si sono date appuntamento alle Officine Grandi Riparazioni per dire Sì alla realizzazione del Tav Torino &#8211; Lione. <strong>Più di tre milioni </strong><span id="more-65642"></span><strong>le imprese rappresentate, i due terzi del PIL italiano</strong>. Qualcuno l’ha chiamata la nazionale del Pil, altri il partito di chi produce. Più semplicemente, però, <strong>a Torino si è ritrovato chi vuole che l’Italia torni ad investire su un sistema di trasporti, merci e persone, vecchio più di 30 anni</strong>. Troppi per pensare che sia ancora oggi efficace. <em>“L’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, abbiamo diversi spread rispetto alla Germania, tutti parlano di quello finanziario ma pochi guardano allo spread del 20,6% di infrastrutture realizzate tra le nostre regioni più avanzate e quelle tedesche </em>&#8211; ha sottolineato il<strong> Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti</strong> &#8211;<em> Questo è soltanto uno dei modi perché siamo qui a Torino per chiedere la realizzazione delle grandi opere come il TAV. L’alternativa è fare una scelta che porti a bloccare tutto, a chiudere i cantieri aperti e i progetti pronti per essere realizzati. E l’Italia non può lasciare solo e indietro il Sud Italia. Immaginate se decresce il Nord cosa succederebbe al Sud”. </em>In Veneto, ad esempio, i prodotti che escono dalle imprese per raggiungere i diversi mercati internazionali viaggiano ad una velocità media di <em>20 km/h</em>. Una lentezza che frena l’export e lo sviluppo economico italiano. <strong>Quello del TAV, e delle altre infrastrutture di collegamento veloce con l’Europa, non è un problema solo del Piemonte o delle regioni limitrofe, ma di tutto il Paese</strong>. <em>“Il TAV è strategico perché non riguarda soltanto la parte di tratta interessata dai lavori ma tutta l’Italia, come ad esempio i nostri porti </em>&#8211; ha spiegato <strong>Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte</strong> &#8211;<em> Secondo voi, perché un investitore internazionale dovrebbe scegliere di scaricare le merci in porti attrezzati, come Genova o Savona, se questi non sono connessi con l’Italia e l’Europa? Il TAV ha una portata molto più ampia rispetto al tratto piemontese. I benefici saranno per le imprese torinesi e piemontesi ma anche, e soprattutto, per quelle italiane. Sono dell’idea che più infrastrutture si hanno a disposizione, alla maggiore velocità possibile, più potremo affermare la nostra sovranità e la nostra autonomia rispetto a delle logiche che ci vedono, comunque, succubi di un contesto generale che non ci premia ma ci penalizza”. </em><br /> La manifestazione del 3 dicembre nasce sul territorio piemontese come risposta a chi continua a dire no a tante, per alcuni troppe, grandi opere.<em> “Oggi è una giornata molto importante per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra regione e per tutta l’Italia. Noi abbiamo bisogno che questa opera venga finita al più presto per permettere all’Italia e agli italiani di collegarsi con il mondo, perché tutto ruota intorno alla capacità di internazionalizzazione delle nostre imprese &#8211;</em> ha detto<strong> Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino</strong> &#8211; <em>Abbiamo bisogno di non rimanere isolati, Torino è in un momento di crisi e ha bisogno di poter guardare ai mercati internazionali, oggi non ci possiamo fermare qui”. </em>Il confronto si è già spostato da Torino a Roma, con l’incontro del 5 dicembre tra il Governo, rappresentato dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, e le sigle favorevoli alla realizzazione del TAV. Domenica 9 dicembre, invece, le sigle riunite a Torino hanno incontrato il ministro Salvini, confermando la volontà di realizzare il TAV e tutti quegli investimenti sulle grandi opere che rilancerebbero l’economia e lo sviluppo italiano.</p>
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		<title>INIZIATIVE - La nazionale del Pil a Torino per il SI TAV, dodici organizzazioni per il collegamento diretto con l’Europa - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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