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	<title>DEBITI PA - SMEunited: &#039;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#039; - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>DEBITI PA - SMEunited: &#039;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#039; - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132255</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/la-sanita-del-futuro-nel-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
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<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/01/debiti-pa-smeunited-confartigianato-decisiva-per-denunciare-i-ritardi-di-pagamento-della-pa/">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-75991 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-debiti-pa tag-smeunited" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Gennaio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">DEBITI PA &#8211; SMEunited: &#8216;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#8217;</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-67138 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/smeunited-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Pubblichiamo di seguito il commento di <strong>SMEunited</strong>, l’Organizzazione europea dell’artigianato e delle Pmi di cui <strong>Confartigianato</strong> è <strong>membro fondatore</strong>, in merito alla sentenza emessa il 28 gennaio con la quale la Corte di Giustizia Ue, su ricorso della Commissione Ue, dichiara che l&#8217;Italia ha violato<span id="more-75991"></span> la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. SMEunited fa rilevare l&#8217;<strong>importanza del ruolo svolto da Confartigianato</strong> nel monitorare il malcostume dei ritardi di pagamento della Pa. Infatti, anche su questa attenta rilevazione della Confederazione si è basata l&#8217;azione della Commissione europea nel denunciare i ritardi di pagamento della Pa italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza il 28 gennaio 2020 (Causa C-122/18 Commissione contro Italia) con cui dichiara che l&#8217;Italia ha violato la direttiva europea sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. L&#8217;Italia non riesce infatti a garantire che le sue autorità pubbliche paghino le fatture in tempo (entro 30 o 60 giorni, a seconda dei casi). La Corte ha ribadito l&#8217;argomentazione dell&#8217;Italia secondo cui &#8220;l&#8217;Italia è tenuta a garantire l&#8217;effettivo rispetto dei termini massimi di pagamento in tutte le circostanze&#8221;.<br /> SMEunited accoglie con favore questa sentenza in quanto è la prima volta che uno Stato membro viene condannato per non aver rispettato la direttiva. L&#8217;importanza di questa sentenza va in un certo senso oltre il rapporto tra imprese private e autorità pubbliche e riguarda anche i rapporti B2B e B2C. Infatti, secondo la Corte &#8220;i ritardi di pagamento costituiscono una violazione del contratto che è stata resa finanziariamente attraente per i debitori nella maggior parte degli Stati membri da tassi d&#8217;interesse bassi o inesistenti sui ritardi di pagamento e/o dalla lentezza delle procedure di ricorso&#8221;. Per invertire questa tendenza e per scoraggiare i ritardi di pagamento è necessario un passaggio decisivo verso una cultura del pagamento rapido, in cui l&#8217;esclusione del diritto di addebitare gli interessi di mora sia sempre considerata una clausola o una pratica contrattuale gravemente iniqua. Tale cambiamento dovrebbe anche includere l&#8217;introduzione di disposizioni specifiche sui termini di pagamento e sul risarcimento dei creditori per le spese sostenute e, tra l&#8217;altro, si dovrebbe presumere che l&#8217;esclusione del diritto al risarcimento dei costi di recupero sia gravemente iniqua&#8221;.<br /> Come ha sempre affermato SMEunited, le autorità pubbliche non possono fornire alcuna giustificazione per i loro ritardi di pagamento. In effetti, la Corte ha giustamente affermato che &#8220;in linea generale, le autorità pubbliche beneficiano di flussi di entrate più sicuri, prevedibili e continui rispetto alle imprese. Inoltre, molte autorità pubbliche possono ottenere finanziamenti a condizioni più interessanti rispetto alle imprese. Allo stesso tempo, le autorità pubbliche dipendono meno delle imprese dalla costruzione di relazioni commerciali stabili per il raggiungimento dei loro obiettivi. I lunghi termini di pagamento e i ritardi di pagamento da parte delle autorità pubbliche per beni e servizi comportano costi ingiustificati per le imprese. È pertanto opportuno introdurre norme specifiche per quanto riguarda le transazioni commerciali per la fornitura di beni o servizi da parte delle imprese alle pubbliche autorità, che dovrebbero prevedere in particolare termini di pagamento di norma non superiori a 30 giorni di calendario, a meno che non sia stato espressamente convenuto diversamente nel contratto e purché sia obiettivamente giustificato alla luce della natura o delle caratteristiche particolari del contratto, e in ogni caso non superiore a 60 giorni di calendario&#8221;.<br /> SMEunited ringrazia i servizi della Commissione per la loro dedizione a questo importante dossier per le PMI. Sottolinea inoltre l&#8217;importanza e il riconoscimento per il lavoro svolto per anni dalle nostre organizzazioni associate. <strong>La Commissione ha basato la sua azione, tra l&#8217;altro, su uno studio realizzato dalla nostra organizzazione membro Confartigianato</strong>. Pertanto SMEunited invita ancora una volta le organizzazioni associate e i loro membri a fornire prove sui casi di ritardo nei pagamenti e sui termini di pagamento imposti dalle autorità pubbliche e dalle imprese.<br /> Non è infatti escluso che la Commissione avvii altre cause contro gli Stati membri.<br /> Ma questo non sarà sufficiente. I ritardi di pagamento nelle relazioni B2B e da parte delle autorità pubbliche rimangono un problema enorme anche nei paesi con la cosiddetta buona cultura dei pagamenti. SMEunited chiede alla nuova Commissione di includere nella sua strategia per le PMI una proposta per rafforzare la direttiva esistente. Il termine standard di pagamento nelle relazioni B2B dovrebbe essere limitato a 30 giorni. Ciò chiarirebbe anche l&#8217;incertezza esistente sull&#8217;interpretazione delle condizioni di pagamento &#8220;grossolanamente ingiuste&#8221;. Situazioni specifiche in alcune catene di valore possono giustificare una deroga, in accordo con il settore, e l&#8217;uso di un termine di pagamento più o meno lungo.<br /> La nuova proposta legislativa dovrebbe anche garantire che le autorità pubbliche non possano abusare del periodo di verifica per ritardare i loro pagamenti. Se un&#8217;amministrazione pubblica paga più tardi di quanto accettato, dovrebbe essere introdotto il principio della compensazione dei crediti con i contributi fiscali o sociali. Infine, gli Stati membri dovrebbero prevedere procedimenti giudiziari efficienti e a basso costo per il recupero delle fatture non contestate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DEBITI PA - SMEunited: &#039;Confartigianato decisiva per denunciare i ritardi di pagamento della Pa&#039; - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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