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	<title>VERONA - &quot;Ci metto la faccia per lavorare&quot;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>VERONA - &quot;Ci metto la faccia per lavorare&quot;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80249 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg" alt="" width="680" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg 680w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. 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Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80249 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg" alt="" width="680" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg 680w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. 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Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. 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Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80249 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg" alt="" width="680" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg 680w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80249 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg" alt="" width="680" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg 680w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. 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Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. 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Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80249 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg" alt="" width="680" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg 680w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80249 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg" alt="" width="680" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg 680w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80249 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg" alt="" width="680" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg 680w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">6 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80249 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg" alt="" width="680" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona.jpg 680w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/cimettolafacciaperlavorare-comune-sindaco-sboraina-verona-300x132.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80244 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-ci-metto-la-faccia-per-lavorare tag-verona" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
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<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. 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Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/verona-ci-metto-la-faccia-per-lavorare-la-manifestazione-virtuale-di-confartigianato-verona/">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">VERONA &#8211; &#8220;Ci metto la faccia per lavorare&#8221;, la manifestazione virtuale di Confartigianato Verona</h1>
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<p>Il 4 maggio 2020, la Sala Blu di Palazzo Barbieri ha ospitato una “manifestazione virtuale” organizzata da <strong>Confartigianato Imprese Verona</strong>. Una diretta on-line in videoconferenza su maxischermo, che mandato in video i volti degli imprenditori che hanno aderito alla chiamata dell’Associazione per l’iniziativa intitolata <strong>Ci metto la faccia per lavorare</strong>.<span id="more-80244"></span> Un evento a cui ha preso parte il <strong>Sindaco di Verona, Federico Sboarina</strong>, che ha aperto i lavori, il <strong>Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio</strong>, assieme al <strong>Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri</strong>. “Aderendo responsabilmente alle norme e alle indicazioni di prevenzione degli assembramenti &#8211; ha spiegato il Sindaco Sboarina &#8211; L’Associazione artigiana ha scelto di dare vita, non ad una manifestazione di piazza, ma ad una iniziativa virtuale e silenziosa, utilizzando la tecnologia. Una scelta credo unica, che nessuno aveva ancora sperimentato. Per questo e per le motivazioni che la muovono, a tutela delle micro, piccole e media imprese del nostro territorio, Confartigianato ha e avrà l’Amministrazione comunale di Verona al suo fianco”.<br /> Nell&#8217;arco di 27 minuti di diretta, si può stimare <strong>un numero globale di collegamenti di circa 500 imprenditori</strong>, con una media variabile tra i 170 e i 230, fino ai picchi limite di 250, con continui ingressi e subentri. Il mosaico dei collegamenti è stato proiettato su maxischermo alle spalle dei relatori. Nel corso dell’appuntamento, <strong>il Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri, accompagnato dal Vicepresidente Giandomenico Franchi e dal Segretario, Valeria Bosco, ha presentato al Sindaco le motivazioni dell’iniziativa, i punti principali sui quali si basa la volontà di ripresa delle attività ancora ferme da Decreto</strong> e le richieste di concretezza relativamente ai provvedimenti di sostegno al mondo piccolo-imprenditoriale, drammaticamente colpito dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Oggi, lunedì 4 maggio, inizia in tutta Italia la cosiddetta Fase 2 &#8211; ha affermato Iraci Sareri &#8211; Possono finalmente riaprire le attività del commercio all’ingrosso, del manifatturiero e delle costruzioni. <strong>Le imprese artigiane della provincia di Verona coinvolte sono 10.298, raddoppiando di colpo la platea delle imprese aperte che diventano oltre 21.914, l’88,5% del totale</strong>. Anche gli addetti che tornano al lavoro si moltiplicano passando da 27.499 a 52.668, pari al il 90,6% del totale dell’artigianato scaligero. Purtroppo, il mio e nostro primo pensiero va ancora alle attività artigiane che devono continuare a restare chiuse, rinunciando a lavorare, a guadagnare e a pagare i dipendenti, dovendo anche lottare contro l’abusivismo di chi se ne infischia delle regole e visita a casa i clienti, con tutti i rischi che ciò comporta. <strong>Mi riferisco ad acconciatori, estetisti, onicotecnici, nail artist, tatuatori, piercer, centri benessere, toelettatura animali, palestre, e tutti gli altri operatori artigiani bloccati, senza dimenticare i colleghi imprenditori non artigiani, del commercio al dettaglio, della ristorazione, del turismo, delle strutture ricettive e di tutte quelle realtà costrette a guardare le serrande aperte degli altri, mentre le loro restano chiuse</strong>. Pensate che abbiamo stimato perdite di fatturato fino all’80%, di mancati incassi per le precedenti forniture a causa della chiusura dei locali, di prodotti in giacenza prossimi alla scadenza, con nessuna certezza di ripresa del mercato, per la categoria dell’alimentazione artigiana i cui fatturati dipendono in grossa parte dal sistema ricettivo, della ristorazione e del turismo”. Quelle che restano sicuramente aperte, invece, secondo Confartigianato Verona sono le molte ferite, “perché – ha aggiunto il Presidente – oltre a mesi di balletti tra chiusure e aperture, quello che ci rimane è l’incertezza sul lavoro e i mercati. Sia chi è sempre rimasto aperto, sia chi lo ha fatto mano a mano seguendo i decreti, sia chi ha dovuto ingegnarsi con consegne a domicilio e asporto, ha comunque dovuto affrontare una drammatica riduzione di commesse, lavori, clienti, fino a rasentare un mortale 60 o 70% di fatturato. Ricordiamolo: con questa sorta di fase 2, i problemi delle piccole imprese non sono di colpo risolti. Anzi, la lotta vera inizia ora! Abbiamo chiuso botteghe, laboratori, cantieri, saloni e officine, perdendo ogni certezza nel futuro. Ci è stato promesso sostegno e ci sono arrivate solo proroghe di tasse e scadenze che comunque dovremo pagare, magari non avendo lavorato un giorno per mesi o settimane. Ci è stato garantito supporto e ci hanno elemosinato di qualche centinaio di euro, che qualcuno addirittura non ha visto. Ci hanno assicurato aiuti e ci hanno chiesto di indebitarci. <strong>Siamo qui per dire basta: è tempo di scelte coraggiose, gravi, come lo è la situazione, e immediate</strong>”.<br /> Per Confartigianato Verona, va accelerata una fase 2 intelligente che non riduca di un millimetro l’attenzione prioritaria sulla protezione della salute, ma che inauguri nuove logiche di gestione del rischio. “E’ ormai evidente a tutti – sono state le parole del Presidente – che il pericolo del virus non cesserà in un giorno, neppure in una settimana e nello scenario migliore saremo attesi da mesi di convivenza che lasceranno un segno permanente nel nostro modo di vivere. Per questo, al fianco del Sindaco di Verona, che ringraziamo per l’ospitalità e che, in questo momento vogliamo idealmente considerare come un rappresentante di tutte le amministrazioni e istituzioni locali della nostra provincia, desideriamo ricordare nuovamente i rischi di interventi deboli, persino profondamente sbagliati, a sostegno di un tessuto imprenditoriale che, se cadesse davvero sotto i colpi di una crisi sanitaria imprevedibile e di una risposta economica inadeguata da parte dello Stato, metterebbe davvero in ginocchio l’economia dell’intero territorio. Giova, per l’ennesima volta, ricordare come il tessuto economico della provincia di Verona si regga sulle micro, piccole e medie imprese, per oltre il 94%”.<br /> L’appoggio pieno alle istanze dell’Associazione artigiana è stato confermato anche dal Presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, che ha affermato di essere “consapevole che artigiani e Pmi, come molte altre categorie, vivono un presente drammatico e hanno bisogno di soluzioni immediate e concrete. Ma sarebbe irresponsabile, illusorio e demagogico alimentare la speranza che tutti i consumi riprendano a crescere d’incanto a partire da oggi. Senza rinunciare ad accelerare la ripresa, dobbiamo piuttosto assicurare a chi lavora il massimo sostegno finanziario, fiscale, creditizio, formativo, di servizio, per affrontare il tempo che sarà necessario per ripristinare condizioni di normalità”.</p>
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