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	<title>REVISIONI AUTO - Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>REVISIONI AUTO - Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132255</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/premio-confartigianato-motori-presentata-a-monza-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Confatigianato Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MOTORI Premio Confartigianato Motori: presentata a Monza l&#8217;edizione 2026 Si è tenuta il 9 luglio a Monza, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·MEDIA La sanità del futuro nel nuovo numero di Spirito Artigiano La salute come bene comune, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imprese-e-professioni-chiedono-il-buono-digitale-per-sostenere-innovazione-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[voucher digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 9 Luglio 2026·INNOVAZIONE Imprese e professioni chiedono il “Buono Digitale” per sostenere innovazione e competitività Debutta il Manifesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-87060 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-autoriparazione category-categorie category-news tag-motorizzazione tag-revisioni-auto tag-vincenzo-ciliberti" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Autoriparazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87061 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/10/Progetto-senza-titolo-6-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/10/revisioni-auto-il-punto-della-situazione-sul-tavolo-di-confronto-con-motorizzazione-e-ministero-dei-trasporti/">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">15 Ottobre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">REVISIONI AUTO &#8211; Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti</h1>
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<p><strong>ANARA Confartigianato</strong> e i dirigenti della <strong>Motorizzazione civile</strong> e del <strong>Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti</strong> continuano il tavolo di confronto per risolvere i tanti, troppi problemi che affliggono il settore delle <strong>revisioni auto</strong>, uno degli ingranaggi principali dell’autoriparazione artigiana. A cominciare dalla<span id="more-87060"></span> revisione delle tariffe riconosciute agli imprenditori, ferme a 14 anni fa. Nel frattempo, la rivoluzione digitale ha travolto tutto, cambiando gli scenari ma anche le competenze degli addetti ai lavori, i macchinari e gli spazi delle officine. Necessità che si sono trasformate in investimenti fatti negli ultimi anni dagli imprenditori di settore, che però devono incassare tariffe stabilite quasi tre lustri fa. “Una revisione della tariffa che rientra sempre tra gli impegni dei vari direttori generali e dirigenti ad occuparsene. Per una serie di circostanze, però, cambiano le persone ma il problema per noi imprenditori resta irrisolto &#8211; denuncia <strong>Vincenzo Ciliberti di ANARA Confartigianato</strong> &#8211; Come tutti i problemi legati alla gestione della pubblica amministrazione, possono passare anche molti anni prima di vedere la soluzione a un problema. Purtroppo, noi siamo imprenditori e abbiamo bisogno di risposte immediate, quelle che ci chiede il mercato. Confartigianato non fa politica partitica fa politica delle imprese e sa bene che togliere risorse finanziare a un’impresa è come togliere l’ossigeno a un malato. Quindi, la nostra battaglia principale è e sarà sull’adeguamento della tariffa”. Un meccanismo lungo, che richiede il lavoro congiunto di due ministeri, Economia e Trasporti, e una lunga trafila di approvazioni. “Sappiamo che i tempi saranno lunghi ma non molliamo &#8211; aggiunge Ciliberti &#8211; <strong>Non demordiamo, il 2 ottobre abbiamo detto a chiare lettere al Direttore generale che noi andremo avanti fino a raggiungere l’obiettivo perché l’impresa che non ha liquidità è un’impresa che rischia di fallire. E noi non abbiamo alcuna intenzione di farlo</strong>”.<br /> L’aggiornamento della tariffa, però, è soltanto la prima di una serie di proposte che ANARA Confartigianato ha portato sul tavolo delle trattative con la Motorizzazione. “Sul piatto abbiamo messo tante altre questioni di carattere tecnico che ci hanno travolto negli ultimi anni, tra maggiori costi e lungaggini burocratiche per adempiere a questi obblighi. Sia chiaro, se questi tempi fossero utili ai fini della sicurezza stradale, per tutelare il cittadino e per salvare vite umane, noi l’avremmo fatto ben volentieri. Non saremmo andati a rivendicare nulla. E&#8217; un impegno professionale che mettiamo al servizio della collettività. Abbiamo dimostrato sul tavolo, però, che questi appesantimenti non hanno nulla a che fare con la sicurezza stradale”.“Le richieste che sosteniamo da anni sono norme che devono essere aggiornate perché è cambiata la legge che le disciplina. Abbiamo un regolamento europeo che dà ragione alle nostre istanze. <strong>Chissà perché, però, le direttive europee vengono considerate soltanto quando sono a carico dell’imprenditore italiano e non quando vanno a sgravare l’imprenditore da certi pesi burocratici, che di certo non servono a nessuno</strong>. Le nostre proposte sono supportate da documenti legislativi e norme specifiche, non sono richieste campate in aria”, conclude Ciliberti, imprenditore del settore e rappresentante di Confartigianato Autoriparazione per le revisioni auto.<br /> Oltre ai costi e al tempo inutilmente speso per norme farraginose e lontane da quell’efficienza della macchina burocratica sognata dagli imprenditori, come tanti artigiani italiani, anche i centri di revisione sono sottoposti ad adempimenti lontani dalla realtà e dal lavoro di tutti i giorni. “Faccio un solo esempio in questo senso &#8211; spiega Vincenzo Ciliberti &#8211; Per assurdo, abbiamo un decreto ministeriale del dicembre 2019 e un regolamento europeo in vigore dal maggio 2020 che sostengono che la prova fonometrica sia a discrezione dell&#8217;ispettore. Per noi è obbligatoria, però, una prova che facciamo soltanto per sentire se suona il clacson e che dobbiamo eseguire con uno strumento come il fonometro, che si usa nei laboratori universitari. E vi pare che un imprenditore che garantisce la sicurezza di auto e camion non sia capace di ascoltare se un clacson suona o meno?!?&#8221;, conclude con una battuta.<br /> Dopo il lavoro preliminare e le proposte presentate nei due incontri delle scorse settimane, ANARA Confartigianato sta aspettando che Motorizzazione e Ministero trasformino in azioni concrete la disponibilità manifestata al tavolo di confronto.</p>
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		<title>REVISIONI AUTO - Il punto della situazione sul tavolo di confronto con Motorizzazione e Ministero dei Trasporti - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 11 Jul 2022 12:33:04 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
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