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	<title>CREDITO - L&#039;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#039;economia reale - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>CREDITO - L&#039;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#039;economia reale - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Riva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Maggio 2026·AUTOTRASPORTO Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti Stasera, al termine di un lungo e costruttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-artigiane-bene-fondo-per-lartigianato-ora-accelerare-su-decreti-attuativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·CREDITO Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221; Un segnale di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) ma in ritardo sul welfare. E 1 mln di giovani inattive</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/43-535-imprenditrici-colpite-da-crisi-energetica-italia-prima-in-ue-per-imprenditrici-16-mln-ma-in-ritardo-sul-welfare-e-1-mln-di-giovani-inattive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[convention donne impresa confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[donne impresa confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA 43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dazi USA: nei settori delle MPI persi 5,3 milioni di euro al giorno di export</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/dazi-usa-nei-settori-delle-mpi-persi-53-milioni-di-euro-al-giorno-di-export/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Maggio 2026·DAZI Dazi USA: nei settori delle MPI persi 5,3 milioni di euro al giorno di export   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Convention di Donne Impresa: 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/convention-di-donne-impresa-80-anni-di-storia-per-un-futuro-di-intelligenza-artigiana-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Grazia Bonsignore]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Gagliardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Convention di Donne Impresa: 80 anni di storia per un futuro di intelligenza artigiana femminile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al via la campagna fiscale 730/2026, semplifica il presente e tutela il tuo futuro con il CAAF Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/al-via-la-campagna-fiscale-730-2026-semplifica-il-presente-e-tutela-il-tuo-futuro-con-il-caaf-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 15:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Maggio 2026·CAAF Al via la campagna fiscale 730/2026, semplifica il presente e tutela il tuo futuro con il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Congiuntura: domina il rallentamento, segnali positivi da vendite al dettaglio, turismo e investimenti dei Comuni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/congiuntura-domina-il-rallentamento-segnali-positivi-da-vendite-al-dettaglio-turismo-e-investimenti-dei-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 13:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 19 Maggio 2026·CONGIUNTURA Congiuntura: domina il rallentamento, segnali positivi da vendite al dettaglio, turismo e investimenti dei Comuni Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera calzaturiera in Messico</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/a-codeway-2026-confartigianato-protagonista-del-dialogo-internazionale-per-lo-sviluppo-della-filiera-calzaturiera-in-messico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 14:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[codeway]]></category>
		<category><![CDATA[codeway 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Europa e Mercati Internazionali 18 Maggio 2026 A Codeway 2026 Confartigianato protagonista del dialogo internazionale per lo sviluppo della filiera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
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		<title>“Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Benfatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Maggio 2026·MERCATI ESTERI “Benfatto&#8221; protagonista della London Craft Week con il valore artigiano italiano La mostra “Benfatto: Excellence [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/confartigianato-e-openai-insieme-per-portare-lintelligenza-artificiale-nelle-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Mantegazza]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane Sala gremita, postazioni al completo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/da-alleanza-mur-universita-confartigianato-nasce-la-prima-laurea-per-i-manager-dellartigianato-e-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 12:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Bernini]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Anna Maria Bernini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Maggio 2026·FORMAZIONE Da alleanza MUR, Università, Confartigianato nasce la prima Laurea per i manager dell&#8217;artigianato e delle Pmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
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		<title>Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·FISCO Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcommercio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sul-decreto-lavoro-le-confederazioni-artigiane-chiedono-incentivi-strutturali-e-meno-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[decreto lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 14 Maggio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane sul Dl lavoro: bene primato buona contrattazione e incentivi a assunzioni Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/nel-perimetro-dei-servizi-il-614-delloccupazione-dellartigianato-i-valori-dei-servizi-a-vocazione-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Maggio 2026·STUDI Nel perimetro dei servizi il 61,4% dell’occupazione dell’artigianato. I valori dei servizi a vocazione artigiana   [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention Donne Impresa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile L’appuntamento con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/laurea-in-management-dellartigianato-e-delle-pmi-il-15-aprile-la-presentazione-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigiania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·FORMAZIONE Laurea in management dell&#8217;artigianato e delle Pmi: il 15 maggio la presentazione a Palermo Palermo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/verso-una-nuova-stretta-monetaria-le-ultime-tendenze-del-credito-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Maggio 2026·CREDITO Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese &#160; Le imprese stanno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Convention 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Maggio 2026·EVENTI Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro &#8220;80 Voglia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/giornata-delleuropa-granelli-il-futuro-dellue-sia-al-fianco-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 10:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Maggio 2026·EUROPA Giornata dell’Europa &#8211; Granelli: “Il futuro dell’Ue sia al fianco delle Pmi” In un 2026 segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per imprese e territori</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-vigore-decreto-per-ottenere-lindicazione-geografica-protetta-dei-prodotti-artigiani-opportunita-strategica-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 11:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ig no food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Maggio 2026·MADE IN ITALY In vigore decreto per ottenere l&#8217;Indicazione geografica protetta dei prodotti artigiani. Opportunità strategica per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90743 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati category-credito-2 category-news tag-abi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-85714 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/02/pexels-pixabay-164688-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’<strong>Abi</strong>, <strong>Confartigianato</strong>, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIAAgricoltori Italiani, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, ConfimiIndustria, Confindustria, hanno inviato congiuntamente e unanimemente, alle <strong>Istituzioni europee</strong><span id="more-90743"></span> una <strong>lettera</strong> in cui è contenuta una forte <strong>richiesta di intervenire urgentemente su alcune norme in materia bancaria</strong> che, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia italiana ed europea.</p>
<p>Le Associazioni segnalano che di fronte ad una emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.</p>
<p>Le Associazioni rilevano che il credito ha assunto e assume un ruolo cruciale, nelle fasi più acute della crisi, per assicurare la necessaria liquidità alle imprese, private delle loro entrate o comunque investite da shock imponenti tanto dal lato della domanda quanto da quello dell’approvvigionamento dei fattori produttivi. Altrettanto essenziale, se non di più, sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità dei loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo.</p>
<p>Le Associazioni prendono atto che nella prima fase della pandemia le istituzioni nazionali ed europee hanno messo in atto una serie di misure utili ad affrontare l’emergenza.<br /> Tuttavia, per le Associazioni imprenditoriali italiane occorre che una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario debbano essere superate per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili per effetto degli automatismi incorporati in alcune norme di primo e secondo livello e in una restrizione dell’offerta di credito esiziale nel contesto attuale.</p>
<p>E’ necessario <strong>procedere</strong> immediatamente ad alcune <strong>modifiche ed adattamenti temporanei, che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale</strong> nel momento in cui questo è la condizione per la tenuta del tessuto produttivo.</p>
<p>E’ urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei <strong>debitori come deteriorati</strong> (c.d. “<strong>definizione di default</strong>”). Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Queste imprese perderebbero l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa.</p>
<p>E’ indispensabile evitare che, alla classificazione di un credito come deteriorato, consegua in tempi troppo stretti e predeterminati l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito (c.d. “<strong>calendar provisioning</strong>”). Un approccio di questo tipo – che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito – appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo perverso a favore della cessione del credito, al primo segno di deterioramento, al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, invece di incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione. In ogni caso, queste norme debbono tenere conto dei rallentamenti, osservati in tutta Europa, nell’attività giudiziaria conseguenti alla crisi pandemica.</p>
<p>Più in generale, una serie di aggiustamenti mirati alle norme relative agli effetti delle operazioni di cessione di crediti deteriorati, alle cessioni tramite cartolarizzazioni, al trattamento degli NPL acquistati dalle banche, saranno essenziali per consentire una gestione meno traumatica da parte delle banche di quella quota di esposizioni che andranno comunque in default. Una corretta valorizzazione dei crediti è infatti nell’interesse non solo delle banche ma anche delle imprese.</p>
<p>L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali. I problemi citati e le proposte condivise.<br /> Il dettaglio delle proposte, in materia di aggiustamenti mirati alla regolamentazione prudenziale bancaria, sono state illustrate in un documento allegato alla lettera inviata alle istituzioni europee.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/">CREDITO &#8211; L&#8217;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#8217;economia reale</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>CREDITO - L&#039;Abi e le imprese alle Istituzioni Ue: subito modifiche a norme bancarie per sostenere l&#039;economia reale - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2020/12/credito-labi-e-le-imprese-italiane-alle-istituzioni-europee-subito-modifiche-a-norme-bancarie-per-sostenere-leconomia-reale/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sat, 16 Jan 2021 07:12:59 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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