<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit - Confartigianato Imprese</title>
	<atom:link href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/</link>
	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jun 2022 11:16:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/cropped-logo_Confartigianato_Tavola-disegno-1-32x32.png</url>
	<title>STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit - Confartigianato Imprese</title>
	<link>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131987</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131997</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131875</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131767</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131654</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131645</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-90650 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Dicembre 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85009" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/brexit-4011711_1920_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> L&#8217;analisi dei dati Istat pubblicati ieri evidenziano che, dopo la battuta d’arresto di ottobre, a novembre 2020<strong> l’export verso i paesi extra Ue</strong> torna a salire in ottica congiunturale (+2,7%) e anche su base annua segna una crescita (+1,4%)<span id="more-90650"></span>. Nei primi 11 mesi del 2020 l&#8217;export extra Ue scende dell&#8217;11,0%, con una maggiore accentuazione per Russia (-10,7%), Regno Unito (-13,6%) e India (-26,0%), mentre registrano una maggiore tenuta i mercati di Cina (-2,6%) e Svizzera (-3,5%); cali più ampi, anche se inferiori alla media, per Giappone (-7,4%), Stati Uniti (-8,0%) e Turchia (-8,9%).</p>
<p>Sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito grava <b>l&#8217;incertezza delle condizioni della Brexit</b>. Sul mercato del Regno Unito il made in Italy &#8211; ultimi dodici mesi a novembre 2020 &#8211; vale 22.064 milioni di euro e tra gennaio e novembre di quest’anno le imprese italiane hanno registrato 3.169 milioni di euro in meno di vendite sul mercato britannico. L’export sul mercato britannico scende all’1,3% del PIL, dopo aver toccato un massimo relativo dell’1,4% del PIL nel 2019, non lontano dal massimo storico del 2000 (1,5%).<br /> L&#8217;export verso il Regno Unito presenta una significativa <b>specializzazione</b> per i prodotti alimentari e bevande (14,9% dell&#8217;export totale verso il Regno Unito rispetto alla quota di 9,1% verso il Mondo), Mezzi di trasporto (quota di 13,0% verso il Regno Unito rispetto 10,2% verso Mondo) e Moda (quota di 12,4% verso il Regno Unito rispetto al 10,7% verso il Mondo). L&#8217;Italia è il 5° paese Ue esportatore verso il Regno Unito, dietro a Germania, Paesi bassi, Francia e Belgio, ma sale al primo posto per Abbigliamento, Pelle, Mobili e al secondo posto per Bevande, Prodotti in metallo, Macchinari e attrezzature.<br /> <b>L’esposizione dei territori sul mercato britannico</b> &#8211; L&#8217;export manifatturiero verso il Regno Unito vale, in media nazionale, l&#8217;1,4% del valore aggiunto. Valori superiore alla media per Emilia-Romagna con export verso UK che vale 2,9% del valore aggiunto regionale, Toscana con 2,3%, Veneto con 2,2%, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Abruzzo con 1,8% e Piemonte con 1,7%.<br /> Valori più che doppi della media della propensione ad esportare sul mercato britannico si registrano ad Arezzo, con l&#8217;export che vale il 12,6% del valore aggiunto, Frosinone con 6,9%, Piacenza con 6,4%, Chieti con 4,7%, Pordenone con 3,9%, Reggio nell&#8217;Emilia con 3,6%, Modena e Parma con 3,5%, Belluno e Treviso con 3,2%, Vercelli, Novara e Vicenza con 3,1%, Asti e Ravenna con 3,0%.<br /> <strong>Le incertezze della Brexit, il rischio no deal</strong> – A pochi giorni dal termine del periodo di transizione connesso con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione europea dello scorso 31 gennaio 2020, sono ancora in corso i <a href="https://ec.europa.eu/info/european-union-and-united-kingdom-forging-new-partnership_it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">negoziati per un accordo</a>, sui quali grava l’incertezza del no deal. E in questo non auspicabile scenario, sono proprio i comparti di maggiore specializzazione del made in Italy sul mercato britannico quelli che risulterebbero maggiormente penalizzati dato che in assenza di accordi commerciali – <a href="https://www.confartigianato.it/2019/09/studi-rischi-con-brexit-no-deal-dazi-del-5-sul-made-in-italy-penalizzati-alimentare-13-moda-104-e-auto-88/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come evidenziato in una nostra precedente analisi</a> &#8211; i rapporti tra Ue e Regno Unito sarebbero regolati dalle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio, con l’applicazione della clausola della “nazione più favorita” (Most Favoured Nation, Mfn), che determinerebbe dazi elevati per agroalimentare per abbigliamento, calzature, autoveicoli. Nel complesso food, moda e auto valgono un terzo (32,3%) del made in Italy nel Regno Unito.<br /> Le recenti stime della <a href="https://www.sacesimest.it/docs/default-source/default-document-library/sace---focus-on---brexitc68bbf7b4a41668a8de2ff00004b384f.pdf?sfvrsn=bcad9be_0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sace</a> indicano che una Brexit no deal determinerebbe una perdita di export per il 2021 del 12,1% pari, in rapporto alle vendite degli ultimi dodici mesi, ad oltre 2,6 miliardi di euro, riportando le esportazioni verso il mercato britannico su livelli inferiori a quelli del 2013.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/12/GRAFICI_news_20201222_2ID.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/GUARDA-FONDO-ROSSO.png" /></a><b>Guarda i grafici </b></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/">STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	
</channel>
</rss><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
	<channel>
		<title>STUDI – Made in Italy nel Regno Unito 22 miliardi €, Italia 1° in Ue per export moda e mobili. Le incertezze della Brexit - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2020/12/studi-made-in-italy-nel-regno-unito-22-miliardi-e-italia-1-in-ue-per-export-moda-e-mobili-le-incertezze-della-brexit/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Fri, 24 Jun 2022 11:16:38 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

			</channel>
</rss>