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	<title>STUDI - Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%) - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jun 2022 11:21:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>STUDI - Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%) - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
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<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
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		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133358</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133296</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/su-spirito-artigiano-le-sfide-per-le-imprese-tra-ia-e-competenze-umane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133284</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Settembre 2026·MEDIA Su Spirito artigiano le sfide per le imprese tra IA e competenze umane Il nuovo numero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/rotte-marittime-sotto-pressione-1239-miliardi-di-euro-di-interscambio-via-nave-con-asia-e-oceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 24 Settembre 2026·ESPORTAZIONI Rotte marittime sotto pressione: 123,9 miliardi di euro di interscambio via nave con Asia e Oceania [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
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Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/piccole-imprese-grandi-transizioni-confartigianato-fa-scuola-su-energie-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 15:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133243</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Settembre 2026·EVENTI Piccole imprese, grandi transizioni: Confartigianato &#8216;fa scuola&#8217; su energie e sostenibilità Energia, geopolitica, transizione ecologica, innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina e Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-data-center-boom-consumi-elettrici-398-twh-entro-il-2030-in-usa-cina-e-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 23 Settembre 2026·ENERGIA Con data center boom consumi elettrici: + 398 TWh entro il 2030 in Usa, Cina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
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Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/deficit-al-31-del-pil-le-sfide-della-politica-fiscale-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·LEGGE BILANCIO 2026 Deficit al 3,1% del PIL. Le sfide della politica fiscale verso la manovra 2027 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino!</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/la-nostra-intelligenza-artigiana-fa-scuola-e-ispira-il-festival-di-sanremo-bravo-stefano-de-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano De Martino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133221</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Settembre 2026·ATTUALITA&#039; La nostra intelligenza artigiana ispira il Festival di Sanremo. Bravo Stefano De Martino! A Sanremo quest’anno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
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<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle famiglie italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/con-crisi-golfo-18-miliardi-in-sei-mesi-la-spesa-per-luce-e-gas-delle-famiglie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Settembre 2026·ENERGIA Con crisi Golfo +1,8 miliardi in sei mesi la spesa per luce e gas delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + 47,4% rispetto all’Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mpi-pagano-energia-37-miliardi-in-piu-della-media-ue-bollette-gonfiate-dal-fisco-474-rispetto-allue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Settembre 2026·ENERGIA Mpi pagano energia 3,7 miliardi in più della media Ue. Bollette gonfiate dal fisco: + [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-rai-come-raccontare-leccellenza-italiana-ai-nuovi-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giorgino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133141</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Settembre 2026·MEDIA Confartigianato e Rai: come raccontare l’eccellenza italiana ai &#8216;nuovi pubblici&#8217; Come raccontare l’eccellenza italiana, e in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
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Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/granelli-da-presidente-von-der-leyen-indicazioni-importanti-per-pmi-ora-servono-interventi-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EUROPA Granelli: &#8220;Da presidente von der Leyen indicazioni importanti per Pmi. Ora servono interventi concreti&#8221; Meno burocrazia, energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare Taranto»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/ilva-le-confederazioni-artigiane-serve-un-pacchetto-straordinario-e-una-legge-speciale-per-salvare-taranto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ex ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133121</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 16 Settembre 2026·ILVA Ilva &#8211; Le Confederazioni artigiane: «Serve un pacchetto straordinario e una Legge Speciale per salvare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
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Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/energie-e-sostenibilita-alla-22a-edizione-di-confartigianato-high-school/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energies and Sustainability Confartigianato High School]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·EVENTI Energie e sostenibilità alla 22ª edizione di Confartigianato High School Le grandi trasformazioni degli scenari geopolitici, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 16 Settembre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
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Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/mercato-del-lavoro-piu-inclusivo-con-crescita-spinta-da-lavoro-stabile-donne-giovani-e-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Settembre 2026·LAVORO Mercato del lavoro più inclusivo, con crescita spinta da lavoro stabile, donne, giovani e stranieri Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/YcYfQyHtBpw" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Peso-sul-PIL-dellexport-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/unatras-chiede-al-governo-di-riaprire-urgentemente-il-confronto-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Unatras]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133073</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Settembre 2026·AUTOTRASPORTO UNATRAS chiede al Governo di riaprire urgentemente il confronto sul settore La Presidenza di UNATRAS, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2021/02/studi-export-in-settori-di-mpi-vale-72-pil-nel-2020-15-pesa-la-moda-21-in-controtendenza-food-made-in-italy-2/">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-93238 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-dati-su-misura tag-esportazioni tag-esportazioni-manifatturiere tag-export" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">16 Febbraio 2021</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%)</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85839" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/pexels-karolina-grabowska-4498136-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><strong> </strong>La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento<span id="more-93238"></span>.</p>
<p><strong>I segnali positivi in autunno per le vendite del made in Italy </strong>&#8211; A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%, dal -8,4% a ottobre, miglioramento dovuto, in particolare, all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,0%) mentre quello verso l’area Ue è contenuto (+0,3%).  Le stime per dicembre 2020 sul mercato extra Ue segnano una frenata (-4,6% rispetto a novembre), ma si consolida a +3,1% la crescita su base annua dell’export al di fuori dell’Ue a 27 (era +2,0% a novembre).</p>
<p><strong>Sul trend dei settori di MPI pesa la crisi della moda</strong> – Nei  settori di micro e piccola impresa –alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, comparti dove le MPI addensano oltre il 60% dell&#8217;occupazione – l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Il trend appare ancora incerto: ad ottobre 2020 si rileva un calo  tendenziale del 10,3%, in peggioramento rispetto a settembre (-0,8%).</p>
<p>Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della<strong> moda </strong>&#8211; <a href="https://bit.ly/3titjka">su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta Confartigianato nell’audizione sul Recovery Plan</a> &#8211; <strong> </strong>con una caduta del 20,8% dell&#8217;export del tessile-abbigliamento e pelle: nel dettaglio si osserva una flessione del 19,1% dell&#8217;abbigliamento, del 21,1% del tessile e del 22,4% della pelle. Tra i settori di MPI, il calo più accentuato (-24,1%) si osserva per i prodotti della altre manifatturiere, che comprendono altri settori affini alla moda come la <strong>gioielleria</strong> e <strong>occhialeria</strong>, che segnano un calo, rispettivamente, del 34,5% e del 27,5%. Sulla gioielleria il calo in volume appare ancora più accentuato, considerando che nei primi dieci mesi del 2020 i prezzi alla produzione sui mercati esteri salgono del 6,5%.</p>
<p>Nei restanti settori di micro  e piccola impresa, l’export segna una flessione del 18,1% nel <strong>legno</strong>, del 15% nei <strong>prodotti in metallo</strong> e del 14,4% nei <strong>mobili</strong>. In <strong>controtendenza il food made in Italy</strong>, in salita dell’1,8%.</p>
<p>Il totale dell&#8217;export nei settori di MPI pesa per il 7,2% del PIL, in riduzione di 0,4 punti rispetto al massimo storico del 7,6% del 2019.</p>
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<p>&nbsp;<br />
Nel <strong>confronto internazionale</strong> l’Italia è il paese Ue con il maggiore <strong>saldo export-import</strong> nei settori di MPI, che ad ottobre 2020 cumula negli ultimi dodici mesi un attivo di 39,1 miliardi di euro, davanti a Polonia (20,6 miliardi di euro) e Paesi bassi (20,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Propensione all’export nei settori di MPI nei territori</strong> &#8211; L’analisi del grado di esposizione dei territori calcolato per settori di MPI indica che le vendite all’estero, nei settori in esame, nei 12 mesi tra ottobre 2019 e settembre 2020 rappresentano il 7,5% del valore aggiunto italiano. La più elevata propensione all’export nei settori di MPI a livello regionale, con un valore più che doppio rispetto alla media, si registra in Veneto con il 16,6% nel Veneto (con gli apporti principali da occhialeria, gioielleria, pelle e abbigliamento), seguito a breve distanza dalla Toscana con il 14,2% (primaria importanza per pelle e poi per l’abbigliamento). Valori superiori alla media per l’Emilia-Romagna con l’11,1% (metà del risultato imputabile ad alimentare ed abbigliamento), il Friuli-Venezia Giulia con il 10,4% (oltre la metà del valore da mobili e prodotti in metallo), le Marche con il 9,5% (prioritariamente la pelle con il comparto calzaturiero ed anche i prodotti in metallo), il Piemonte con l’8,8% (primario l’alimentare e apporto della gioielleria) e la Lombardia con l’8,5% (dato imputabile ai prodotti in metallo con apporti importanti dell’abbigliamento e dell’alimentare).</p>
<p>A <strong>livello provinciale</strong>, tra i maggiori territori, con almeno l’1% dell’export nazionale, il grado di esposizione più elevato si riscontra a Belluno (39,9%, quasi totalmente dall’occhialeria), seguito da Piacenza (30,4%, la metà da abbigliamento e pelle), Arezzo (29,2%, prevalenza dell’oreficeria), Vicenza (28,3%, la metà da abbigliamento e pelle e apporto della gioielleria), Prato (24,9%, quasi interamente imputabile a tessile ed abbigliamento), Firenze (22,2%, quasi interamente da abbigliamento e pelle), Treviso (21,4%, prevalenza dei mobili), Como (16,7%, la metà da tessile e mobili), Alessandria (16,2%, netta prevalenza della gioielleria), Mantova (15,4%, prevalenza di alimentari e abbigliamento), Parma (15,1%, netta prevalenza dell’alimentare) e Pordenone (15,0%, netta prevalenza dei mobili).</p>
<p>I dati per regione e provincia delle esportazioni dei settori di MPI nell’Appendice statistica “<strong>Esportazioni dei settori di MPI. I dati per regione e per provincia</strong>”. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarla.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso sul PIL dell’export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2000-2019, 2020 ultimi 12 mesi a ottobre, Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat e Commissione europea</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Trend export nei settori a maggior concentrazione di MPI</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio-ottobre 2020 – var. % tendenziale, settori con occupazione MPI &gt;60% totale &#8211; <strong> </strong>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><strong> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92385" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Trend-export-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI.jpg" alt="" width="700" height="300" /></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI per regione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92388" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-per-regione-1.jpg" alt="" width="700" height="216" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Propensione ad esportare nei settori a maggior concentrazione di MPI: le 42 province sopra la media</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>IV tr. 2019-III tr. 2020. % valore exp. su val. agg. 2018. Ateco 2007: 10, 13, 14, 15, 16, 18, 25, 31 e 32. Primo gruppo: quota &gt;1,0% &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92389" src="https://www.confartigianato.it/storage/2021/02/Propensione-ad-esportare-nei-settori-a-maggior-concentrazione-di-MPI-le-42-province-sopra-la-media-1.jpg" alt="" width="700" height="219" /></p>
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		<title>STUDI - Export in settori di MPI vale 7,2% PIL, nel 2020 -15%, pesa la moda (-21%), in controtendenza food made in Italy (+2%) - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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