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	<title>STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131639</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-105429 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-bce tag-debito-sovrano" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">13 Giugno 2022</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84860" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-259249-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><strong> </strong>Le ultimi previsioni sull&#8217;economia italiana sottolineano l’incertezza che domina i mercati. Martedì scorso l’Istat stima una <strong>crescita del PIL</strong> per il 2022 del 2,8%, mercoledì l’Ocse la ritocca al ribasso al 2,4%, mentre venerdì Banca d’Italia stima una crescita del 2,6%, che sale al 3% incorporando la revisione dei conti nazionali di fine maggio. Rispetto alle previsioni di dicembre 2021, la crescita per l’Eurozona stimata dall’Ocse è revisionata al ribasso di 1,7 punti, più severa per Italia (-2,1 punti) e Germania (-2,2 punti).</p>
<p>Si registra una accelerazione del tasso di crescita dei prezzi. Nell&#8217;ambito delle <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/proiezioni-macroeconomiche/index.html">proiezioni macroeconomiche</a> la Banca d&#8217;Italia a luglio 2021 stimava per quest’anno un <strong>tasso di inflazione</strong> dell&#8217;1,3%, a dicembre del 2,8% e a gennaio del 3,5%; questa settimana l’Ocse lo colloca al 6,3% e la Banca d’Italia al 6,7%.</p>
<p>Le previsioni di una ‘inflazione temporanea’ sono cadute: nel <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/bollettino-eco-bce/2022/bol-eco-3-2022/bolleco-BCE-3-2022.pdf">Bollettino della Bce pubblicato a fine aprile</a> si esaminano gli <strong>errori nelle proiezioni di inflazione</strong> formulate dagli esperti dell’Eurosistema e della Bce. Il rialzo dell&#8217;inflazione attiva <strong>politiche monetarie deflazionistiche</strong>, in particolare per la Banca centrale europea, il cui <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:12016M/PRO/04&amp;from=IT">statuto, all&#8217;articolo 2</a>, indica l&#8217;obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi. Ma anche la Fed, con l’<a href="https://www.bls.gov/news.release/pdf/cpi.pdf">inflazione al consumo che negli Usa a maggio è salita all’8,6%,</a> il valore più elevato da dicembre 1981, potrebbe aumentare ulteriormente i tassi.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220609_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di riferimento attuato dalla Bce giovedì scorso</a></strong> – era da dieci anni che non avveniva – conclude la <a href="https://bit.ly/3wQV4D1">stagione del credito a basso costo</a>. E’ stata discusso ma non ancora delineato lo <strong>scudo anti-spread</strong> a protezione della stabilità finanziaria. Come già <a href="https://bit.ly/3uEAVPt">anticipato da nostre precedenti analisi</a> il rialzo dei tassi è utile per raffreddare la domanda, ma è meno adatto a contenere gli shocks inflazionistici determinati da costi energetici. Una politica monetaria restrittiva affiancata da una <strong>politica fiscale prudente</strong> finalizzata ad “<em>assicurare una riduzione credibile e graduale del debito</em> &#8211; come indicato nelle <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">Raccomandazioni della Commissione europea pubblicate lo scorso 23 maggio</a> &#8211; potrebbe avere pericolosi <strong>effetti pro-ciclici</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia affronta questa nuova fase in condizioni particolarmente critiche sul fronte del <strong>debito pubblico</strong>: a marzo 2022 il debito delle Amministrazioni pubbliche ammonta a 2.755 miliardi di euro, pari al 152,6% del PIL. Il <strong>termine degli acquisti di titoli da parte della Bce</strong> a partire dal 1° luglio, confermato nelle decisioni di politica monetaria di giovedì scorso, influenza i prossimi collocamenti del Tesoro italiano, a fronte di 190,2 miliardi di <strong>titoli di stato in scadenza</strong> nella seconda metà di quest’anno. Gli acquisti delle autorità monetarie hanno assorbito quasi totalmente lo shock della pandemia sul debito pubblico italiano: tra febbraio 2020, prima dello scoppio della pandemia, e marzo 2022 lo stock di debito è salito di 308,6 miliardi di euro, di cui il 94,6% è detenuto dalla Banca d&#8217;Italia, la cui quota di debito sottoscritto passa dal 16,8% di due anni fa all&#8217;attuale 25,5%, con un aumento di 8,7 punti.</p>
<p>Nel 2022 l&#8217;Italia spende il 3,5% del PIL per <strong>interessi sul debito</strong>, per un controvalore di 65,7 miliardi di euro: si tratta di oltre un terzo (35,6%) del totale dell’Eurozona e dell&#8217;importo più elevato nell’Ue, superiore a quello di Francia (37,2 miliardi) e Spagna (26,9 miliardi) messe insieme. Il rialzo dello spread aumenta questa posta di bilancio: secondo le stime dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio, un incremento permanente di 100 punti base sulla curva dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a partire dal 2023, porta ad una maggiore spesa per interessi di 2,5 miliardi di euro nel 2023, di 6,7 miliardi nel 2024 e di 10,1 miliardi nel 2025.</p>
<p>Infine, va ricordato che l’inflazione, oltre a produrre diversi effetti negativi sull’economia, favorisce i debitori, lo Stato in primis. Una <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=531628a1-b86e-4486-9f04-b5dccdfd106a#page=102">analisi della Corte dei conti</a> relativa alla dinamica del debito pubblico tra il 2022 e il 2025, evidenzia che la crescita del costo medio del debito è totalmente compensata dall&#8217;effetto di crescita dei prezzi.</p>
<p>L’analisi delle politiche economiche nel <strong><a href="https://bit.ly/38xSIB1">webinar del 27 giugno 2022 di presentazione del 20° report ‘La calda estate dei prezzi’</a></strong> su trend economia, congiuntura e MPI, organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell&#8217;ambito delle Sessioni streaming della Scuola di Sistema.</p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Spesa per interessi nei paesi Ue</strong></p>
<p style="text-align: center;">Anno 2022, miliardi di euro e % del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea</p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-105430" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/06/news_20220613_crescita_BCE_debito_v01_2ID-3-300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/06/studi-tassi-bce-in-italia-356-della-spesa-per-interessi-delluem-e-1902-miliardi-e-titoli-di-stato-in-scadenza-entro-fine-anno/">STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI – Tassi BCE: in Italia 35,6% della spesa per interessi dell’Uem e 190,2 miliardi € titoli di stato in scadenza entro fine anno - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sat, 25 Jun 2022 06:53:01 +0000</lastBuildDate>
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