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	<title>STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
</div>
</div>
<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107318" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg" alt="" width="700" height="296" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Indebitamento-netto-in-PIL-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2022/09/studi-le-prospettive-della-politica-fiscale-tra-elezioni-e-legge-di-bilancio/">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-107316 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-elezioni-2022 tag-legge-di-bilancio-2023" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">22 Settembre 2022</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">STUDI</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio</h1>
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<p><strong><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85792" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a> </strong></p>
<p>Si sta concludendo una campagna elettorale caratterizzata dall’intreccio di numerose proposte in campo fiscale. Nell’articolo di <a href="https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/06/news/i_programmi_dei_partiti_leconomia_boeri_perotti_una_spesa_pubblica_senza_piu_freni_cosi_i_partiti_promettono_la_luna-364359440/">T. Boeri e R. Perotti ‘Una spesa pubblica senza più freni. Così i partiti promettono la luna’</a> i programmi dei quattro principali partiti o coalizioni complessivamente indicano 441 interventi con effetti sul bilancio dello stato. Di questi il 79,4% sono incrementi di spesa e il 19,3% sono riduzioni di entrate. Le proposte per finanziare questi interventi si limitano all’1,3% delle indicazioni espresse.</p>
<p>Il risveglio sarà brusco: la prossima legge di  bilancio sarà varata in una fase ciclica negativa e dovrà considerare i target delineati ad aprile nel DEF 2022 che, nel <a href="https://www.dt.mef.gov.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2022/DEF-2022-Programma-di-Stabilita_PUB.pdf#page=26">quadro programmatico</a> indica nel 2022 un deficit al 5,6% del PIL che si riduce al 3,9% nel 2023, con il saldo primario che nel biennio in esame passa dal -2,% del PIL al -0,8%. Il rapporto tra debito e PIL è in discesa, passando dal 147,0% al 145,2%.</p>
<p><strong>Verso la Nadef </strong>&#8211; Entro il <strong>27 settembre</strong> il Governo vara la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Nadef). La Nota sintetizzerà nel quadro tendenziale – a politiche invariate &#8211; gli effetti della crisi energetica, dell&#8217;inflazione e delle politiche monetarie sulla <strong>crescita reale e nominale del PIL</strong>.</p>
<p>Dalla stima di crescita del PIL per il 2023 del 2,4% del DEF di aprile, si è scesi nelle previsioni di luglio al +1,2% di Banca d&#8217;Italia, al +0,9% della Commissione europea e al +0,7% del Fondo monetario internazionale. L’escalation dei prezzi del gas e dell&#8217;elettricità ad agosto potrebbe determinare un ulteriore ribasso delle previsioni di crescita.</p>
<p>Il margine di incertezza rimane elevato, anche per <strong>altre poste del bilancio pubblico influenzate dall’evoluzione dell’inflazione</strong> <strong>e dagli interventi della Bce</strong>. Il <strong>rialzo dei tassi </strong>conseguenti alla politica monetaria restrittiva spinge in alto la <strong>spesa per interessi</strong>; si potrebbe invertire il trend delineato nel DEF di aprile, in cui il costo del debito nel 2023 è pari  61,7 miliardi di euro (3,1% del PIL), in discesa rispetto 65,9 miliardi di euro (3,5% del PIL) del 2022.</p>
<p>L’inflazione determina una pressione sulla spesa pubblica mediante l’<strong>indicizzazione delle pensioni</strong>, aumenta il valore dei <strong>consumi intermedi</strong> (nel 2021 pari a 110,4 miliardi di euro) e spinge le richieste di <strong>maggiori retribuzioni</strong> nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego (una posta che vale 176,3 miliardi di euro).</p>
<p><strong>Un calendario complesso</strong> &#8211;  I tempi dell’avvio della prossima legislatura e il varo del nuovo Governo si intrecciano con le scadenze della programmazione fiscale. Entro il <strong>15 ottobre</strong> viene trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (DPB, ovvero <em>DBP, Draft Budgetary Plan</em>), mentre entro il <strong>20 ottobre</strong> il Governo presenta al parlamento il disegno di legge di bilancio, con la manovra 2023-2025, che va approvata entro il <strong>31 dicembre</strong>.</p>
<p>Per fronteggiare le conseguenze della guerra dell’energia le armi di politica economica sono spuntate. Con un elevato debito pubblico, la Commissione europea raccomanda <strong>politiche fiscali prudenti</strong>. Per l’economia italiana si delinea una pericolosa sincronizzazione pro-ciclica tra politica fiscale e quella monetaria. Per rallentare la crescita dei prezzi, l’8 settembre il Consiglio della Bce ha varato un <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/ecb_mp220908_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it">rialzo dei tassi di 75 punti base</a></strong>, dopo che la <a href="https://fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.png?g=Svhg">Fed ha assunto un marcato orientamento restrittivo</a>, <a href="https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/monetary20220921a.htm">aumentando, il 21 settembre, i tassi di interesse per la quinta volta dall’inizio dell’anno</a>. Con l’inflazione più elevata dalla sua nascita, la Banca centrale europea potrebbe generare un <strong>eccessivo impulso recessivo</strong>. Nelle decisioni di settembre, la Banca centrale europea “<em>si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa</em>”. Va ricordato che già nel 2008 e  nel 2011 il rialzo dei tassi da parte della Bce accompagnò due cicli recessivi dell’economia italiana.</p>
<p><strong>Lo scudo anti spread intreccia la politica monetaria con quella  fiscale –</strong>  Servono conti pubblici in ordine e la puntuale attuazione del PNRR per beneficare del <em>Transmission Protection Instrument</em> (TPI), lo <strong><a href="https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2022/The_Transmission_Protection_Instrument.pdf">scudo anti spread varato a luglio dalle Bce</a>, </strong>avente l’<strong>obiettivo di evitare la frammentazione</strong>. L’intensificazione dell’acquisto di titoli previsto dal TPI, infatti, è a discrezione del Consiglio direttivo, che valuterà le eventuali anomalie evoluzione dei tassi di interesse e il <strong>rispetto di alcune condizioni</strong> da parte del Paese che beneficia dell’acquisto dei titoli, quali i) assenza di procedure per deficit eccessivo o per squilibri macroeconomici eccessivi iii) un debito pubblico <strong>sostenibile</strong>, oltre che il rispetto iv) degli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e v) delle raccomandazioni della Commissione Europea nell’ambito del Semestre europeo, le ultime <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/2022-european-semester-csr-italy_it_0.pdf">pubblicate lo scorso maggio</a> nell’ambito del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-semester/how-european-semester-works/">semestre europeo</a>.</p>
<p><strong>Le scadenze del PNRR </strong>– <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/23.12.21%20Relazione%20al%20Parlamento%20sullo%20stato%20di%20attuazione%20del%20Piano%20Nazionale%20di%20Ripresa%20e%20Resilienza_def.pdf">Nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</a>, a fine 2022 è prevista una rata di 21,8 miliardi di euro di finanziamenti europei del PNRR e nel 2023 sono pianificate due rate per complessivi 39,1 miliardi. Per accedere a queste risorse vanno raggiunti 55 obiettivi nel secondo semestre di quest’anno e ulteriori 96 nel corso del 2023.</p>
<p><strong>La riforma delle regole fiscali europee</strong> &#8211; La crisi energetica ha messo in secondo piano la negoziazione sulla riforma del Patto di stabilità e crescita, sul quale la Commissione europea ha annunciato che la clausola di salvaguardia generale verrà applicata fino al 2023.  Serve una semplificazione delle regole, in grado di meglio supportare i processi di crescita economica. E’ necessaria una modulazione del rientro del debito verso un limite compatibile con gli scenari post-pandemia, che rendono obsoleto l’attuale  target del 60% del PIL. Nel <a href="https://state-of-the-union.ec.europa.eu/document/download/04c3ccc9-1237-4029-ae0e-039709a0fb53_it?filename=SOTEU_2022_Address_IT.pdf">discorso sullo stato dell&#8217;Unione del 14 settembre 2022</a> il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che il prossimo ottobre saranno presentate le <strong>nuove idee di governance economica</strong>, basate su norme più semplici, capaci di supportare gli investimenti strategici e la fiducia dei mercati finanziari, e in grado di garantire una maggiore flessibilità nel percorso di riduzione del debito, associata ad una maggiore responsabilità nell&#8217;attuare quanto concordato tra Stato membro e Commissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tendenze di finanza pubblica del DEF di aprile 2022 e successive previsioni crescita e inflazione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% sul PIL, per crescita PIL: var. % a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Mef e Upb</em></h5>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-107317" src="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg" alt="" width="700" height="252" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2022/09/Tendenze-di-finanza-pubblica-del-DEF-di-aprile-2022-e-successive-previsioni-crescita-e-inflazione-300x108.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<h4 style="text-align: center;">Indebitamento netto in % PIL</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2001-2021, previsioni DEF 2022 per 2022 e 2023 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e Mef</em></h5>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>STUDI –  Le prospettive della politica fiscale, tra elezioni e legge di bilancio - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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